Fulham-Everton 1-3: Martinez mette la quinta!

Fulham-Everton di scena a Craven Cottage, l’ultima della classe e colabrodo del campionato (peggior difesa in assoluto di tutta la Premier League) ospita l’ambiziosa squadra di Martinez, in cerca di punti per acchiappare l’Arsenal e reduce da ben quattro vittorie consecutive. Squalificato Amorebieta, protagonista negativo dell’ultimo incontro, al suo posto c’è Riether, in campo dal primo minuto il talentino Moussa Dembele. L’Everton invece non cambia nulla rispetto alla squadra che ha sconfitto il Newcastle.

Primi minuti non semplici per i Toffees, con il Fulham ben messo in campo e pericoloso a più riprese, Kasami al minuto 14 arriva in ritardo di un soffio all’appuntamento con il gol. La differenza tra le due squadre c’è ovviamente, Magath però ha preparato con cura questo incontro e il gap nella fase iniziale non si vede proprio. Cottagers ancora pericolosi al ventesimo, Richardson lancia a rete Dembele ma il guardalinee sbandiera un offside almeno dubbio. Il 17enne restituisce il favore al compagno un minuto dopo, Howard si salva con i piedi. Sul capovolgimento di fronte si rendono finalmente pericolosi gli ospiti, Stockdale è attento su Osman.

La prima mezz’ora di Fulham-Everton è sorprendente, Holtby di testa chiama Howard agli straordinari. Piovono applausi dalle tribune del Cottage, da tempo si aspettava una prestazione così e tre punti oggi potrebbero cambiare completamente la situazione della squadra. Il Fulham continua a raccogliere occasioni ma il gol non arriva, Dembelè non ha paura ma spesso manca di lucidità, ottima prova comunque. Everton così così, qualche iniziativa orchestrata da Deulofeu è troppo poco.

Martinez toglie Barkley, che non ha brillato anche a causa di condizioni fisiche non ottimali, e manda in campo Naismith che va a piazzarsi dietro a Lukaku. Fulham-Everton riprende con una beffa atroce per i padroni di casa. Calcio d’angolo dalla destra di baines, il neoentrato Naismith va al tiro ma il doppio rimpallo tra Riether e Stockdale manda il pallone in rete. Determinante il tocco del portiere, la sfera non sarebbe entrata, vantaggio dei Toffees francamente immeritato benché in avvio di secondo tempo si sia visto un altro atteggiamento.

Magath è pensieroso, questo gol scombussola i suoi piani e i Cottagers adesso sbandano. Baines potrebbe far male ancora, il suo tiro cross al 59esimo si perde a lato. Deulofeu fa impazzire i difensori avversari fino al 68, quando Mirallas lo sostituisce. I Cottagers, digerita la botta, rialzano la testa e a venti dal termine. Prodezza di Dejagah, lasciato troppo solo dagli avversari, dal suo piede parte un missile da fuori che non lascia scampo.

Howard è protagonista in due occasioni, la prima su incornata ravvicinata di Heitinga, la seconda su Kasami. Molto bravo il portiere americano in entrambi i casi e, dopo due gol sbagliati, arriva il secondo schiaffo per i Cottagers. Il neontrato Mirallas mostra a tutti cosa sa fare, perforando la difesa per vie centrali e battendo senza patemi Stockdale. Gol nato dall’errore di Dejagah, autore del momentaneo pareggio. Everton di nuovo avanti, Cottagers ancora nel pallone, Stockdale deve uscire alla disperata per fermare Naismith.

Fulham punito nuovamente proprio mentre sembrava a un passo dal gol, a quattro dalla fine Naismith trova finalmente il gol che chiude i giochi. Mirallas manovra in area, la sfera capita a Baines che mette in mezzo per il biondo numero 14. Fulham-Everton a questo punto può dirsi conclusa, Naismith nel finale colpisce pure il palo, prova di forza dei Toffees che riescono a vincere nonostante lunghe fasi di sofferenza.

Quinta vittoria di fila per la squadra di Martinez, l’Arsenal ora farebbe bene a guardarsi le spalle visto che la settimana prossima c’è lo scontro diretto. Quattro punti di differenza, ma i Gunners hanno giocato una gara in più. I Toffees hanno grande qualità e hanno dimostrato maturità nel gestire i momenti complicati della gara e facendo male proprio quando serviva. Fulham che ha fatto ottime cose, soprattutto nel primo tempo, quest’annata sembra davvero maledetta. Una vittoria oggi avrebbe potuto cambiare le cose, anche se comunque non tutto è ancora perduto. A Magath adesso serve un mezzo miracolo.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.