Groningen-Feyenoord 0-2: cambio di modulo e di rotta per i Rotterdammers

La cocente sconfitta patita in rimonta nel Klassieker, l’esigenza di aver un assetto di gioco più equilibrato specialmente nei momenti decisivi della gara e la decisione della dirigenza di escludere per due giornate Pellè, a causa del battibecco col giornalista Jan Joost van Gangelen, al quale il bomber salentino ha dato del tifoso del’Ajax, hanno suggerito a Ronald Koeman di cambiare pelle alla propria squadra, optando per un 3-5-2 assolutamente inedito. La scelta ha sortito l’effetto sperato e i Rotterdammers sono riusciti ad imporsi fuori casa sul difficile campo del Groningen, al termine di una gara giocata con maturità dai ragazzi di Koeman, che hanno dimostrato di saper soffrire, imporre i propri ritmi di gioco col metronomo Clasie e soprattutto si sono riscoperti cinici in fase offensiva. La difesa a tre schierata da Koeman ha in alcune occasioni mostrato crepe evidenti, soprattutto sui tagli verso il centro degli esterni offensivi di casa. Mathijsen deve prendere confidenza col nuovo assetto difensivo, mentre la nota positiva di giornata è stata rappresentata in assoluto dall’ottima prova di Kongolo, schierato come quinto a sinistra nella linea mediana e capace di  spingersi costantemente in avanti per alimentare l’azione offensiva senza, però, perdere smalto in fase di ripiegamento e copertura.

In avvio di gara le linee di difesa e centrocampo strettissime e le difficoltà dei Rotterdammers nel trovare le giuste posizioni in campo non giova allo spettacolo e la partita scorre via lenta e noiosa fino all’acuto di Kongolo, che al 15’ vince caparbiamente un contrasto a centrocampo e con un preciso lob serve nello spazio alle spalle di Botteghin il velocissimo Schaken, capace di anticipare l’uscita di Bizot e portare in vantaggio i Rotterdammers, emulando con un prezioso lob il compagno. Kongolo scaccia così il pessimismo iniziale sul nuovo modulo con un colpo di fioretto che ripaga Koeman della fiducia accordatagli e fa esplodere i tanti tifosi del Feyenoord giunti all’Euroborg. Quattro minuti più tardi, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Vilhena, la sponda di Kongolo libera al centro dell’area De Vrij, ma il suo tiro viene ribattuto in modo provvidenziale davanti la linea di porta da Botteghin. Il doppio squillo degli ospiti scuote i ragazzi di van de Looi,  che al 34’ vanno vicinissimi alla rete del pareggio con van der Velden, complice una clamorosa disattenzione di Mathijsen, che ha lasciato un preoccupante buco centralmente. Burnet vede il taglio dalla destra verso l’interno di van der Velden e lo manda a tu per tu con Mulder, ma la sua conclusione di interno destro  diretta verso il palo più lontano non trova la porta.

La ripresa inizia subito col brivido per i ragazzi di Koerman, che sugli sviluppi di un’azione confusa all’interno della propria area di rigore rischiano di capitolare, ma vengono salvati dalla strepitosa parata di istinto di Mulder sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Richairo Zivkovic, entrato al posto di Hiariej ad inizio ripresa. Due minuti più tardi, però, i Rotterdammers assestano il colpo del k.o con la deviazione di testa di de Vrij sulla conclusione al volo di Vilhena. Bizot, beffato dal tocco da distanza ravvicinata del difensore goleador di Koeman, rimane immobile al centro della porta e chiama invano un fuorigioco inesistente. Per tutta la ripresa gli ospiti gestiscono con grande maturità il doppio vantaggio, chiudendo tutti gli spazi in fase difensiva, e ottengono un importante successo nella corsa per il secondo posto. Chissà che il nuovo assetto di gioco non regali un finale di stagione entusiasmante ai calorosi tifosi del Feyenoord, al netto degli errori, in alcuni casi imbarazzanti, dovuti alla ricerca dei giusti automatismi.

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