Wolfsburg-Bayern Monaco 1-6: i bavaresi giocano a tennis, qualcuno riuscirà a fermarli?

BUNDESLIGA WOLFSBURG BAYERN MONACO –  L’abbiamo imparato a conoscere, e una cosa la possiamo affermare per certo: Pep Guardiola vuole vincere sempre, anche se la classifica dice +20 sulla seconda. E se a questo si aggiunge la voglia di battere tutti i record della Bundesliga, appare evidente come il Bayern non abbia intenzione di fare sconti a nessuno. A Wolfsburg infatti, nonostante martedì in Champions ci sia l’Arsenal, l’allenatore ex Barcellona schiera dal primo minuto sia Robben che Ribery, a dimostrazione di come il Bayern non si trovi nel nord della Germania per una semplice gita. I padroni di casa invece vengono dalle sei scoppole rimediate dall’Hoffenheim, e vogliono al più presto dimenticare la più brutta domenica della loro stagione. La formula anti-Bayern di Hecking è il solito 4-2-3-1, con Dost unico riferimento in attacco. Solo panchina per Ivica Olic.

 

 
Il Bayern parte al rallentatore e non riesce ad ingranare subito. Il Wolfsburg è ben messo in campo e non lascia spazio agli uomini di Guardiola. Il primo squillo bavarese arriva al quindicesimo, quando Shaqiri, lanciato a rete da Muller, colpisce debolmente di sinistro, Benaglio blocca facilmente. Al minuto 17 però è il Wolfsburg a passare in vantaggio, meritatamente per quello visto in campo. La difesa del Bayern respinge un calcio d’angolo, il pallone finisce sui piedi di De Bruyne che con un sinistro magico pennella sul secondo palo un pallone con su scritto “basta spingere in porta”, Naldo è puntuale all’appuntamento con il gol e punisce la colossale dormita della difesa bavarese. Uno a zero. Il gol subito non intimidisce Ribery e compagni, anzi funge da sveglia per tutta la squadra. Il Bayern riesce finalmente ad entrare in partita e al primo affondo al ventiseiesimo trova il gol del pareggio. Calcio d’angolo di Kroos, De Bruyne salva due volte sulla linea, prima su Dante e poi su Boateng, ma non può far nulla sul tap-in di Shaqiri, che di rapina infila l’uno a uno. Lo stesso giocatore svizzero di origini kosovare due minuti dopo prova a completare la rimonta, il suo sinistro però questa volta è respinto da Benaglio. Le squadre in campo danno spettacolo rendendo in questo modo la partita bellissima: il Bayern è pericolosissimo ogni volta che attacca, ma il Wolfsburg quando a sua volta risponde, mette paura a Boateng e soci. Minuto 35, ancora Bayern, questa volta con Robben che rientra da destra sul sinistro – nella sua più classifica azione – vince un rimpallo, e lascia partire una cannonata che fa la barba alla traversa. Benaglio questa volta è fortunato. Il Wolfsburg come detto però non sta a guardare e fa sempre paura in contropiede. Kroos al trentasettesimo perde un brutto pallone nella propria metà campo, Arnold lo recupera, scambia con Dost, e calcia a botta sicura verso la porta di Neuer, Boateng si immola e salva tutto. La retroguardia bavarese non sembra essere in giornata. Arnold, sempre lui, infatti al minuto 42 la infila con un filtrante geniale per Rodriguez, il terzino svizzero da fondo campo appoggia all’indietro per De Bruyne che però calcia malissimo, regalando un cioccolatino a Neuer, che ringrazia e blocca la conclusione.

 
Il secondo tempo parte allo stesso modo in cui era terminata la prima frazione di gioco, ovvero con i padroni di casa in attacco. Caligiuri imita Robben dall’altra parte del campo, rientrando da sinistra sul destro e lasciando partire un rasoterra che si spegne fuori a pochi centimetri dal palo. Shaqiri risponde al quarantanovesimo con una girata di destro dal limite dell’area, bella esteticamente ma per nulla efficace. Tre minuti dopo la solita azione di Robben mette in difficoltà Benaglio, che respinge con un bagher pallavolistico. Non c’è tempo di fermarsi un solo secondo. Il botta e risposta continua. De Bruyne dalla destra prova a cercare Dost dimenticato in mezzo all’area, Boateng però in scivolata respinge rischiando un clamoroso autogol. La svolta arriva al minuto 57, Pep Guardiola butta dentro l’artiglieria pesante. Fuori Shaqiri e Kroos, dentro Mandzukic e Thiago e Bayern che inizia a riversarsi di massa nella metà campo avversario. Minuto 60, Alaba dalla sinistra mette dentro per l’accorrente Muller che a pochi centimetri dalla linea di porta manda incredibilmente alto. Il Wolfsburg, complice una leggera stanchezza, abbassa i ritmi lasciando colpevolmente troppo campo ai propri avversari. Il gol sembra essere nell’aria e di fatti al sessantatreesimo arriva. Palla fantastica di Thiago per Muller, che scatta sul filo del fuorigioco, salta Benaglio e deposita in rete il gol dell’uno a due. Soli tre giri di lancette e il Bayern serve il colpo del k.o. con Mandzukic, che servito dalla destra da Rafinha, di piattone destro infila Benaglio per la terza volta. Tutto troppo severo per il Wolfsburg. Il terribile uno-due subito, da cui nemmeno il miglior Rocky si sarebbe riuscito a rialzare, stende definitivamente i padroni di casa. Passano infatti soltanto altri tre maledetti minuti, e il Wolfsburg subisce quarto gol. Robben scappa alla difesa, si defila troppo per la conlusione e appoggia per Ribery, che di destro cala il poker. Gli ultimi venti minuti diventano puro allenamento per il Bayern, che trova anche la rete dell’uno a cinque, e dell’uno a sei ancora con Muller e Mandzukic. Risultato tennistico e ultrasevero per il Wolfsburg, che avrebbe meritato miglior sorte. Però i dodici gol subiti nelle ultime due apparizioni rappresentano un campanello d’allarme, dietro bisogna modificare assolutamente qualcosa. Il Bayern invece si gode un’altra goleada portandosi momentaneamente a +23 dal Borussia. Qualcuno riuscirà a fermare questa macchina perfetta?

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Originario dell'Albania, studente universitario di 20 anni con tanti sogni nel cassetto. Grazie a TuttoCalcioEstero coltiva la sua passione verso il giornalismo sportivo. Oltre al calcio anche tanto basket.

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