Primera Division argentina: San Lorenzo secondo, River ancora a secco

E’ arrivato puntuale, come da programma, come da previsioni: il “Ciclone” San Lorenzo sta piombando velocemente anche su questo torneo Final. Se gli altri si addormentano, il Ciclon non si ferma e con molta costanza e regolarità prosegue la sua marcia; adesso solo la sorpresona Colon gli è davanti, di un solo punto. Stavolta il “ciclone” che ha spazzato via il Rosario Central si chiama Nicolas Blandi, che il tecnico Bauza ha mandato in campo al minuto 71 e che, un quarto d’ora dopo, ha stravolto una squadra intera, segnando due gol in quattro minuti. Due gol, come i due gol che ha regalato a sorpresa la vittoria del Quilmes al “Viaducto” di Sarandi, con il tecnico dell’Arsenal, Gustavo Alfaro, imbufalito per l’arbitraggio e soprattutto per l’espulsione rimediata dal giudice di gara, Luis Alvarez, solo dopo 25 minuti. Quilmes che sta ritrovando il sorriso con Caruso Lombardi in panchina, alla seconda vittoria consecutiva che fa salire “los Cerveceros” dal “descenso” e manda l’Olimpo in zona rossa. Arsenal fermo a sei punti, alla seconda sconfitta consecutiva, raggiunto dal Quilmes allo stesso punteggio. Mentre vola e impazza il “Ciclon”, si inceppa ancora il River Plate. Zero a zero sul campo del Tigre e molti rimpianti. Possesso palla schiacciante, tante occasioni ma zero gol. E la vetta è lontana ancora 5 punti.

Partite del 06/03:

Arsenal de Sarandi-Quilmes (ore 21 italiane)

Ancora un imprevedibile, impronosticabile scontro di bassa classifica in questo pazzo Final. A spuntarla è stato il Quilmes, che con Caruso Lombardi ha cambiato decisamente marcia. Ultimi due match  e due vittorie, senza subire gol. “Cerveceros” passati in vantaggio al ’23, con il difensore uruguaiano Sebastian Martinez, bravo a inserirsi sul secondo palo, alle spalle di tutta la difesa piazzata, sul calcio di punizione di Caneo. Dopo due minuti, il tecnico del “Viaducto”, Alfaro, viene espulso, per aver protestato vivacemente contro un calcio di punizione assegnato dall’arbitro Alvarez; a dire il vero, Alfaro ha protestato in modo troppo vivace, dando del “matto” all’arbitro e mimandogli il gesto del telefono, gli ha urlato “ti hanno già chiamato al telefono…”. Primo tempo, concluso con altri due tiri di Caneo e di Perez Garcia verso la porta di Campestrini. Solo nell’ultima mezzora si sveglia l’Arse, con Zelaya, Caraglio e soprattutto con l’ottimo Dulcich a dire di no a Furch. Arsenal che avrebbe meritato qualcosa di più ai punti, ma che ha peccato di precisione. Così, tra le ammonizioni, le proteste e i cambi, sono stati ben 6 i minuti di recupero finali, e proprio all’ultimo di essi, il subentrato Hipperdinger, sul filo del fuorigioco, sigla il due a zero a tu per tu con Campestrini, su assist di Diaz, con un bel tocco d’esterno destro.

San Lorenzo-Rosario Central (ore 23:10 italiane)

Ciclone Blandi su “las Canallas” di Rosario. Il bomber è stato il vero protagonista di una partita dall’alto tasso agonistico e i moltissimi cartellini. Bauza ha pescato la sua carta jolly dalla panchina, carta vincente che però il Central non avrebbe mai potuto giocare. La differenza tra grandi squadre e altre squadre è proprio questa. Ma dopo quattro minuti era arrivata la doccia fredda per “La Gloriosa” rossoblù, con la discesa sulla destra di Acuna, servito da un gran lancio di Carrizo, con il tiro che rimbalzava sulla traversa e finiva proprio dove si trovava appostato il “Chino” Luna, che metteva dentro di testa con una palombella beffarda. Da lì, si scatenava il “Ciclon” che cominciava ad attaccare all’impazzata, con il Rosario a rintanarsi nel proprio bunker difensivo. Nervosismo e pedate, portavano tre gialli per il San Lorenzo e uno per il Central. E proprio quel giallo a Delgado, terzino sinistro “rosarino” sarebbe stato fatale al minuto 59, quando lo stesso difensore si beccava il rosso per somma di ammonizioni e lasciava la squadra in dieci per più di mezzora. Ma prima del fattaccio erano stati prima Caranta a salvare sul colpo di testa di Gentiletti, poi andato sulla traversa, mentre sull’altro fronte, ancora Acuna neutralizzato dall’ottimo Torrico. Bauza, che aveva mandato in campo Correa, Piatti, Romagnoli e Matos come “puntero”, si era affidato al talento e alla fantasia ma senza risultati concreti. Così, dopo dieci minuti dall’espulsione di Delgado, mandava in campo Blandi per Piatti e se la giocava così col doppio centravanti. E la superiorità numerica, unita alla tecnica e alla fantasia hanno subito fatto la differenza, con l’ex bomber del Boca, servito nell’area piccola da un cross basso dalla destra di Villalba all’ 85 e poi, all’ 89, da Correa con un inserimento in area dalla sinistra e stesso assist basso, stavolta sul primo palo, a firmare la doppietta che vale l’incontro e il secondo posto a dodici punti. Per “las Canallas” da registrare anche la seconda espulsione, di Encina al ’91, sintomo della grinta, a volte esagerata, della squadra di Russo.

Giocata il 07/03 (ore 02:10 italiane)

Tigre-River Plate

Settanta percento di possesso palla e 17 tiri non sono bastati al River di Diaz ad avere la meglio del Tigre di Alegre. La migliore prestazione stagionale, della passata partita con il San Lorenzo, non ha avuto un felice proseguo. Le statistiche sono impietose con i “Millonarios”, numeri che fanno scalpore e fanno male: sono 19 gli incontri consecutivi che il River non segna più di un gol. E non solo; se creare molto gioco e moltissime palle gol senza buttarla nel sacco, è ormai un marchio di fabbrica della “banda”, il dato più preoccupante è che sono otto le partite consecutive che la squadra di Diaz non riesce a vincere lontano dal “Monumental”. Mal di gol e mal di trasferta che né Cavenaghi, né Menseguez, schierato per il “nazionale” Teo Gutierrez, né Lanzini e né il giovane Simeone, entrato a un quarto d’ora dalla fine, hanno sfatato, non riuscendo a superare il muro difensivo e il sempre attento portiere Garcia. Tigre che si è tenuto stretto il punticino, che ha fatto quello che ha potuto senza demeritare ma che come al solito si è dimostrata arroccata dietro e abulica davanti. I numeri parlano chiaro per “El Matador”, sette punti ma con un solo gol fatto e un solo gol subito; di questo passo vincerà il premio per miglior “formichina” del Final.

Classifica dopo la 6/a giornata:

Colon – 13

San Lorenzo – 12

Estudiantes – 11

Godoy Cruz – 10

Belgrano – 10

Velez Sarsfield – 10

Newell’s – 9

Gimnasia L.P. – 8

Atl. Rafaela – 8

Argentinos Jrs – 8

River Plate – 8

Boca Juniors – 7

Rosario Central – 7

Tigre – 7

Olimpo – 7

Lanus – 7

Arsenal Sarandi – 6

Quilmes – 6

All Boys – 6

Racing Club – 4

 

 

 

 

 

About Michele Stefanelli 58 Articoli
Laureato in media e giornalismo a firenze. Giornalista, corrispondente e scrittore, passione per il calcio, esperto di calcio argentino e calciomercato.

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