Lo Strømsgodset schiera otto camerieri spagnoli (ed uno spettatore svedese) e perde 15-0!

A prima vista sembrerebbe uno scherzo, o una di quelle notizie “bufale” che tanto facilmente girano sulla rete, ed invece protagonisti e testimoni della vicenda giurano che è andata così: i campioni norvegesi dello Strømsgodset ieri pomeriggio hanno perso un’amichevole giocata contro il Lokomotiv Mosca addirittura per 15-0! Incredibile a dirsi eppure, come si diceva, è tutto vero. Ma un risultato così straordinario, chiaramente, non può che essere figlio di circostanze straordinarie… Vediamo di capire cos’è successo.

Le squadre dei campionati che si giocano ad alte latitudini, tra cui appunto quelle norvegesi e quelle russe, hanno la ben comprensibile abitudine di svernare in paesi più miti dove effettuare, lontano dai rigidi inverni dei loro paesi, la preparazione per la ripresa primaverile dei campionati. Una delle mete preferite da queste squadre è la Spagna: ed è proprio in Spagna, nella località balneare di Estepona, in Andalusia, che si svolge la nostra storia.

Qua infatti “soggiorna” lo Strømsgodset, che invero qualche colpa nella gestione della preparazione precampionato (che in Norvegia inizia a fine marzo) ce l’ha: i vincitori dell’ultima Tippeligaen hanno giocato giovedì scorso contro il Videoton (perdendo 3-2) e sabato contro il CSKA Mosca (perdendo 3-0); non contenti di due partite in tre giorni, hanno messo in calendario un’altra sfida il giorno successivo a quella con il CSKA, ossia proprio quella con il Lokomotiv andata in scena per l’appunto ieri.

Giocare tre partite in quattro giorni, seppure amichevoli, e disputando le ultime due addirittura ad un solo giorno di distanza non è la cosa più semplice di questo mondo. Anzi è quasi impossibile. Tant’è che, tra acciacchi, malanni, risentimenti e non meglio precisati virus, ieri mattina lo Strømsgodset si è trovato, a poche ore dal fischio d’inizio, con soli sei giocatori disponibili…

Si sono subito mosse le “diplomazie”: Flaco, un ex difensore spagnolo che ha militato pure nel Molde (altro team norvegese) e che a Estapona si è preso il compito di organizzare le amichevoli del Godset, ha contattato i dirigenti del Lokomotiv per chiedere l’annullamento della partita, o al limite il suo spostamento a martedì. I russi però non hanno voluto sentire ragioni: non hanno accettato di annullare una “sgambata” alla quale evidentemente tenevano molto, né di rinviarla di un paio di giorni (tra l’altro, giovedì hanno in programma un’altra amichevole, per l’appunto contro il Molde, e non volevano “intasare” di impegni il proprio calendario). Incassato il no russo, lo Strømsgodset si è dovuto rassegnare a scendere in campo, e a Flaco è toccato un altro ingombrante compito: trovare i giocatori da fare scendere in campo nelle file dei campioni di Norvegia.

Ad onor di cronaca, questa è la formazione schierata dal Godset in questa amichevole così come è stata comunicata via Twitter da Magne Nilsen, inviato in Spagna per conto del Drammens Tidende (il giornale di Drammen, la città dello Strømsgodset) a seguire il ritiro dei campioni di Norvegia: Anders Gundersen, Mounir Hamoud, spagnolo, spagnolo, spagnolo, spagnolo, Mathias Gjerstrøm, Thomas Lehne Olsen, Magnus Moldjord, spagnolo, Peter Kovacs. Sull’identità di questi spagnoli raccattati chissà come poco prima della partita le fonti sono incerte: sembra che le intenzioni fossero di “ingaggiare” giocatori dei club dilettanti della zona (che magari non avrebbero disdegnato di sfidare una squadra come il Lokomotiv), ma sembra che il poco tempo a disposizione abbia costretto l’emissario del Godset ad una improvvisata “leva” in albergo, dove otto spagnoli, molti dei quali membri dello staff dell’hotel stesso, sono stati “tesserati” per questa incredibile sfida. Di loro si sa poco, si sa solo che giocano molto male a pallone e che è stato impossibile impartire loro disposizioni tattiche perché non parlano inglese…

Il resto è già storia, o forse leggenda. Il primo tempo finisce 0-5, e non è nemmeno così male se consideriamo che dei quattro difensori schierati da mister Ronny Deila solo uno è un professionista… Nel secondo tempo, arriva l’ora delle sostituzioni, ma Deila guarda in panchina e, oltre a tre spagnoli, vede solo il proprio allenatore in seconda, David Nielsen, e uno svedese innamorato dell’Andalusia (si dice che viva da queste parti) che, venuto al campo di Estapona per vedere la partita, era stato prontamente inserito nella distinta consegnata all’arbitro dal Godset prima del fischio di inizio. E così Deila si gioca le proprie “carte”: oltre agli altri tre spagnoli, al 46° entra Nilsen, al 58° è lo stesso Deila ad infilarsi scarpette e tuta ed entrare in campo (lo vediamo a sinistra, mentre a destra troviamo David Nielsen, nella foto scattata dal giornalista di Drammen), mentre al 65° c’è gloria pure per lo spettatore svedese, che viene gettato nella “mischia” dove sembra, stando alla cronaca del Drammens Tidende, che si sia fatto pure abbastanza onore… Ma con una squadra così raffazzonata, e con la stanchezza che si fa sentire vieppiù, ogni resistenza del Godset viene spazzata via e al minuto 83, quando l’arbitro impietosito decide di fischiare con un po’ d’anticipo la fine della contesa, il risultato è di 15-0 per i russi.

La storia è curiosa, e anche simpatica, ma si finisce comunque tra i mugugni. I dirigenti dello Strømsgodset puntano il dito contro il Lokomotiv, sostenendo che non abbia avuto senso giocare una siffatta partita (Deila su Twitter ha parlato apertamente di “idiozia”); i tifosi norvegesi sono invece inferociti proprio con la propria squadra, rea di aver programmato questo segmento di pre-season in modo quantomeno scriteriato… Non si sa però cosa ne pensino gli altri protagonisti involontari di questa partita, i camerieri spagnoli e lo spettatore svedese che andò a vedere una partita e si ritrovò in campo a giocare contro il Lokomotiv Mosca: loro forse si sono divertiti, e comunque non dimenticheranno tanto in fretta questa incredibile domenica…

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.