Arsenal – Bayern Monaco 0-2: In dieci i Gunners non reggono l’onda d’urto bavarese

Un anno fa il Bayern Monaco costruì la sua cavalcata verso la Champions proprio partendo dall’Emirates Stadium. Un anno dopo la storia si ripete, sempre ottavi di finale, stesso stadio e stesso clima. La storia però poteva cambiare, non solo perchè l’Arsenal quest’anno si è rafforzato molto, ma anche per come si era messa la gara nei minuti iniziali. La prima occasione però è del Bayern con un gran tiro di Kroos dalla distanza deviata in angolo da Szczęsny. Al 9′ però Wilshere mette un gran pallone filtrante per Ozil che con una finta manda in confusione Boateng che lo stende. Lo sguardo di Guardiola cambia, Wenger si alza dalla panchina e aspetta la realizzazione dal dischetto. Ozil ha la palla per spaventare i campioni del mondo ma la sciupa malamente facendosi ipnotizzare dal suo compagno di nazionale, Neur. Sospiro di sollievo per Guardiola e sguardo al cielo per Wenger. I tedeschi alzano il ritmo subito e prendono in mano la gara. Al 35′ Robben in area ha un’ ottima palla gol che si fa respingere in scivolata da un difensore avversario. Poco dopo Kroos mette un pallone splendido per Robben che all’interno dell’area anticipa Szczęsny che nello slancio lo mette giù. Per Rizzoli è rigore e rosso. Wenger è costretto a togliere Santi Cazorla per far entrare Fabianski. Dal dischetto però Alaba centra il palo Nella ripresa però la partita la fa il Bayern. Al 54′ Toni Kross servito da Lahm trova un gol splendido a giro. Poco dopo Robben con uno dei suoi tiri va vicino al 2a0. Guardiola vuole il gol che chiuda definitivamente i giochi e inserisce Pizarro e Mueller, Proprio il tedesco trova il gol del 2a0 su cross di Lahm schiacciando di testa di fronte a Fabianski. Nei minuti di recupero i bavaresi vanno vicini al 3a0 ma la conclusione di Kroos sbatte sul palo. La storia si sta ripercorrendo.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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