Slomka: “L’Amburgo vale il quinto posto della Bundesliga”

PRESENTAZIONE SLOMKA – Dichiarazione a tinte forti per Slomka,  ufficialmente presentato stamani nella sede dell’Amburgo. Durante la conferenza stampa, il tecnico tedesco, fino allo scorso dicembre allenatore dell’Hannover, si è dichiarato ottimista: “Sarebbe ingenuo non guardare la classifica, ma non mi interessa parlare di un’ipotetica retrocessione in Zweite Liga: dobbiamo raggruppare tutte le forze e restare nella categoria che, da sempre, ci compete”. L’ottimismo di Slomka è parso, per certi versi, decisamente esagerato: “Mi fido della squadra. Il team, nel suo complesso, è di grande qualità. I giocatori devono ritrovare la voglia di ridere e di vivere al meglio la loro professione: la rosa dell’Amburgo vale i primi cinque della Bundesliga”.

Entusiasta anche il CEO dei rothosen, Jarchow: “Abbiamo iniziato la trattativa con Slomka solo nella giornata di domenica ( ndr: palese bugia, visto che il nome dell’ex tecnico dell’Hannover girava da almeno un paio di settimane). Siamo convinti di aver fatto la scelta giusta: con Mirko usciremo rapidamente da questa brutta situazione”. Slomka, nella stagione 2009/2010, prese l’Hannover in una situazione disperata, distrutto psicologicamente dal suicidio di Enke, e lo salvò miracolosamente dalla retrocessione in Zweite Liga: riuscirà nell’impresa anche stavolta?

1 Commento su Slomka: “L’Amburgo vale il quinto posto della Bundesliga”

  1. E' inutile negare come una squadra giovane, in un campionato di giocatori esperti faccia fatica e più sta in basso più è difficile rialzarsi poichè non si ha la preparazione mentale per affrontare in modo diverso le partite. L'amburgo ha molte possibilità di retrocedere poichè la spirale negativa intrapresa è un tunnel e i giocatori della rosa non hanno mai affrontato una esperienza simile. Ci vuole un cambio totale di mentalità. Risalire la china non è impossibile ma ci vogliono leader dentro e fuori il campo. Lo stesso tracollo succede nello Stoccarda e Werder, squadre abituate a viaggiare sino a 4-5 anni fa in europa ora con una età media di 22anni in squadra fanno fatica a confrontarsi con le neo promosse che pur avendo difficoltà hanno un team molto più unito e forte mentalmente del loro. Il calcio non è solo tattica, per questo non so quanto un allenatore possa cambiare veramente le cose….

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