Swansea-Cardiff 3-0: derby gallese a senso unico

PREMIER LEAGUE SWANSEA CARDIFF – Bluebirds vittoriosi l’ultima volta, stavolta lo Swansea vuole vincere dopo l’addio di Laudrup. Il Cardiff insegue la storia, in caso di successo sarebbe infatti la prima volta nella quale una squadra si aggiudica entrambi i derby gallesi in Premier League, ma rischia un bel po’ in avvio di gara. Il Cardiff nei primi dieci minuti praticamente non si vede, al 23esimo Kenwyne Jones va vicino al gol dopo una bella combinazione Bellamy-John, palla che si perde a lato. Gara che si fa un po’ più brillante ora, lo spettacolo vero e proprio è sugli spalti. Zaha si dà da fare, positivo il suo primo tempo (scompare nella pioggia del secondo tempo, Whittingham lo pesca al vertice dell’area prima dell’intervallo, opta per la potenza ma la mira è quel che è.

In campo non torna Emnes, così così la prestazione dell’olandese che aveva inizia, dentro Hernandez. Cambio azzeccato, è proprio il neoentrato a pescare Routhledge in avvio di ripresa, gran palla e l’esterno batte Marshall con freddezza sul palo lontano. Fabio però ha le sue responsabilità. Corrono ai ripari i rossi, fuori Jones e dentro Frazier Campbell, intanto i bianchi continuano a creare pericoli. Ritmi altissimi nei primi minuti del secondo tempo, sicuramente più bello del primo, l’inserimento di Hernandez è stato la chiave tattica per sbloccare il match, ora la manovra dello Swansea è fluida e veloce.

Non mancano i contrasti, quella di Rangel al minuto 60 però è una recita da scuola elementare, Campbell si appoggia sulla sua spalla e lui stramazza al suolo come una comparsa di Apocalypse Now. Vera invece la botta che De Guzman rimedia da Bellamy, ragazzo (ormai cresciuto) di Cardiff che questo match lo sente eccome. Un derby è anche questo. Pressione costante dei padroni di casa, Fabio continua a sbagliare lo sbagliabile, ospiti in apnea, Medel al 64′ salva sulla linea.

Solkjaer si spende tutti i cambi, Zaha lascia spazio a Mutch, ma gli arriva un altro ceffone. Ancora un errore individuale, stavolta di Declan Jones, Routhledge mette mette in mezzo, la palla arriva a Dyer che fa esplodere il Liberty Stadium. E pensare che pochi istanti prima il Cardiff era andato vicino al pareggio su punizione, ma i Bluebirds hanno fatto davvero troppo poco oggi e al all’84 arriva il sigillo conclusivo. Punizione al bacio del fantastico Hernandez, incornata di Bony e ancora un pallone alle spalle di Marshall. Gongola Monk in panchina, un esordio così neppure nei suoi sogni più audaci, per il Cardiff è un incubo a occhi aperti.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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