Eredivisie: Heerenveen e Az dominano, il Nac si impone di misura ad Almelo. Zwolle rinato

Heerenveen e Az Alkmaar confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, di avere due volti totalmente differenti: tanto belli, cinici e vincenti dinanzi al proprio pubblico quanto arrendevoli e spaesati in trasferta. Marco van Basten, recepita l’antifona, a fine stagione lascerà la Frisia, Advocaat non si arrende e lavora per dare alla sua squadra una mentalità vincente su ogni campo. A farne le spese questa volta sono stati il Den Haag, totalmente irriconoscibile rispetto alla gara vinta una settimana fa col Feyenoord, e il Groningen, altra squadra che in trasferta si rivela spesso inconsistente. Tutta colpa della giovane età e dell’inesperienza che ne consegue? Forse sì, ma c’è dell’altro. Preso atto degli evidenti problemi in fase difensiva, si potrebbe optare per un atteggiamento più accorto, correndo il rischio di sconfessare un’idea di calcio vecchia quanto le prima squadre olandesi di voetbal, così come è chiamato il calcio a queste latitudini. Conferma, invece, la propria rinascita lo Zwolle che batte in casa un Roda in partita fino alla fine. Brutto, infine, il tonfo casalingo dell’Heracles contro il Nac Breda, diretta concorrente nella lotta salvezza.

L’Heerenveen era chiamato a riscattare la cocente sconfitta nel derby della Frisia contro il Cambuur, ma per tutto il primo tempo il Den Haag rischia poco o nulla. Al 58’ una punizione non irresistibile, calciata dal vertice destro dell’area di rigore da Ziyech, non viene bloccata da Coutinho, e Otigba appoggia in rete da vero e proprio rapace dell’area di rigore. I Cigni protestano, ma dovrebbero prendersela soltanto col proprio portiere, protagonista di una grave papera. Dieci minuti più tardi l’episodio che cambia la gara: Basacikoglu conquista un rigore e Finnbogason lo trasforma con grande freddezza. Il bomber dell’Eredivisie, infastidito dalla mancata cessione al Fulham, che aveva offerto i 10 milioni richiesti dalla dirigenza dei Superfriezen, ha giocato da vero professionista. Nel corso del secondo minuto di recupero, con grande caparbietà, van La Parra conquista un pallone vagante al limite dell’area e trafigge Coutinho con un preciso diagonale.

Lo Zwolle, che prima della trasferta di sabato scorso contro il Nac Breda non vinceva dal 25 ottobre, conferma la propria rinascita, battendo tra le mura amiche il Roda per 3-1. Tomasson deve così mandar giù la prima sconfitta da quando si è seduto sulla panchina dei gialloneri di Kerkrade. Al 18’ sul corner dalla destra Fernandez colpisce violentemente di testa, ma la sua conclusione è ribattuta sulla linea di porta; la palla, però, finisce tra i piedi di Thomas che deve soltanto appoggiare in rete da pochi passi. Nella ripresa il Roda parte forte e per Donald è un gioco da ragazzi appoggiare la palla in rete a porta sguarnita, al termine di una bella azione di Hupperts. Al 77’ il fallo di Biemans su Thomas viene sanzionato con la concessione di un rigore e Fernandez dal dischetto spiazza Kurto. Nei minuti di recupero Benson è più lesto di tutti a raccogliere il pallone, dopo una bella parata di Kurto, e ad insaccarlo a porta vuota.

La vittoria contro l’Rkc Waalwijk aveva fatto pensare ad un’inversione di tendenza, ma l’incorreggibile Heracles proprio non vuol saperne di aprire una striscia di risultati positivi dinanzi al proprio pubblico. Questa volta a gioire al Polman Stadion è stato il Nac Breda di Gudelj, che schiera in campo dal primo minuto Uroš Matič, fratello del neo acquisto del Chelsea, arrivato per sostituire l’ormai ex bandiera Lurling. In avvio di gara il portiere ospite ten Rouwelaar deve superarsi su Bel Hassani prima e Rienstra poi. Nella prima e unica occasione del primo tempo il Nac passa in vantaggio. Al 38’ sul corner dalla destra Pasveer si lascia scappare la palla in uscita e Buijs appoggia in rete a porta sguarnita. Nella ripresa i padroni di casa si lanciano in avanti alla ricerca del pareggio, ma vengono puniti in contropiede da Poepon. Al 61’, infatti, Seuntjens salta l’avversario e mette un preciso cross in mezzo che Poepon deve solo appoggiare di testa in rete. Dieci minuti più tardi Cziommer se ne va sulla fascia e pennella un preciso traversone in mezzo sul quale interviene Linssen quasi sulla linea di porta, riaprendo la gara. Gli ospiti sventano il forcing finale, a tratti asfissiante, dei bianconeri e portano a casa tre punti d’oro nella lotta per non retrocedere.

Con una partenza straripante l’Az Alkmaar conquista l’intera posta in palio contro il Groningen. La partita viene aperta e chiusa dalla doppietta di Gudelj nei primi 17 minuti, poi i ragazzi di Advocaat dominano e sfiorano più volte il tris senza però riuscirci. Al 3’, sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra di Berghuis, Gudelj arriva prima di tutti sulla palla vagante all’altezza del dischetto di rigore e lascia partire una violenta conclusione al volo che trafigge Bizot, dopo l’involontaria deviazione con la coscia di Botteghin. Al 17’ Berghuis aggira il suo avversario e crossa in mezzo per Gudelj, che in semirovesciata mette la palla in rete sul palo più vicino. Gesto tecnico da vedere e rivede, col pallone che andava in direzione opposta rispetto alla porta difesa da Bizot, che nel corso della prima frazione si supera su Aron Johannsson e Berghuis, imprendibile sulla fascia di propria competenza. Advocaat può finalmente godersi una squadra attenta in difesa e cinica in attacco.

 

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