Bundesliga – Il Boa trascina lo Schalke, crolla l’Amburgo

 

BAYER LEVERKUSEN – STOCCARDA 2-1 – Vittoria di fondamentale importanza per il Bayer, che risponde nel migliore dei modi al Dortmund e mantiene quattro punti di vantaggio dai gialloneri. Le aspirine partono bene, ma è lo Stoccarda, al dodicesimo, a passare in vantaggio grazie a Leitner, autore di un fantastico sinistro a giro che batte un incolpevole Leno. il Bayer non si scompone e mantiene le fila del gioco. Al ventiseiesimo, la supremazia locale viene premiata: Rolfes serve nel corridoio Kiessling, che vince un contrasto con Rudiger e batte Ulreich con un preciso piatto destro ad incrociare sul secondo palo. Nella ripresa, la squadra di casa parte forte ma rallenta vistosamente durante il prosieguo della frazione. A cinque minuti dal termine, però, i padroni di casa portano a casa i tre punti grazie a Derdyok, che insacca di testa un invito dalla sinistra di Sam.

SCHALKE – WOLFSBURG 2-1 –  Successo che vale sei punti per i Knappen, che battono i Lupi in un delicatissimo scontro diretto per il quarto posto. Partenza a razzo dei padroni di casa che, al nono, sbloccano l’incontro con un “gollonzo”: corner dalla destra di Farfan, Boateng stacca di testa e, involontariamente, colpisce il corpo di Santana, che trova una fortunosa deviazione vincente. Nonostante lo svantaggio, il Wolfsburg continua a subire l’intraprendenza dei locali senza mai rendersi effettivamente pericoloso. Di tutt’altra musica l’avvio del secondo tempo. Il Wolfsburg,  in inferiorità numerica dopo cinque minuti per l’espulsione di Caliigiuri (ingiurie al direttore di gara), gioca un calcio decisamene più piacevole e, al ventesimo, trova il pareggio con Arnold, che ribadisce in rete una corta respinta di Fahrmann, giunta al termine di una splendida azione personale di Perisic. Subito il gol, lo Schalke si risveglia, crea tre occasioni in gol nell’arco di dieci minuti prima di riportarsi nuovamente in vantaggio, a nove dal termine, con Boateng, che finalizza nel modo migliore una bella azione palla a terra nata sull’asse Huntelaar-Neustädter. Nel finale, la squadra di Keller sfiora il terzo gol in un paio di occasioni, prima di esultare per la conquista di tre punti di vitale importanza.

HOFFENHEIM – AMBURGO 3-0 – Doveva essere la gara della svolta, quella che avrebbe riportato entusiasmo e positività nell’ambiente dell’HSV. E’ stata, invece, la partita del “de profundis”, quella che potrebbe costare la panchina a van Marwijk. L’incontro si mette subito male per i rothosen, che vanno sotto al quarto minuto: Volland – approfittando dell’altissima difesa ospite – parte sulla destra in contropiede e serve un pallone per Firmino, che fulmina un disastroso Drobny. L’Amburgo prova a reagire, ma non crea nessuna nitida occasione da gol. All’ultimo minuto del primo tempo, arriva la mazzata finale per i rothosen: Salihovic s’inventa uno splendido assist per Sule, che stacca poderosamente di testa e mette a segno il gol del 2-0. Il secondo tempo dell’HSV rimarca quanto visto nella fase centrale della prima frazione: sterile possesso palla a centrocampo e nessuna azione da gol. Al quarto d’ora, l’Hoffe chiude definitivamente la pratica: azione palla a terra ben orchestrata da Salihovic e Roberto Firmino, con quest’ultimo che mette una palla potente e precisa per il piatto vincente  dell’accorrente Beck. Nell’ultima mezz’ora, l’Amburgo rischia a più riprese di subire la quarta rete e conferma di vivere un momento, forse il peggiore della sua gloriosa storia, davvero delicato: la Zweite Liga non è più un’utopia.

MAINZ – FRIBURGO 2-0 – Continuano a volare i nullfunfer, al terzo successo consecutivo e in piena lotta per l’accesso alla prossima Europa League. La squadra di Tuchel regola con il più classico dei risultati il Friburgo di Streich, lontana parente della squadra ammirata la scorsa stagione. Il Mainz parte a spron battuto, si vede annullare (giustamente) un gol di Okazaki (netto fallo di mano del giapponese) e sblocca l’incontro al ventiquattresimo con Koo, autore di una conclusione dalla lunga distanza che, complice la deviazione di Popesch, si insacca imparabilmente alle spalle di Baumann. Il match viaggia sui binari dell’equilibrio per buona parte dei restanti due terzi, anche se i padroni di casa si fanno preferire alla squadra ospite. La rete del definitivo 2-0 la mette a segno ancora Koo, che stoppa di petto e lascia partire uno splendido sinistro a giro che s’insacca sul palo più lontano.

AUGSBURG – WERDER BREMA 3-1 –  Continua il momento magico dell’Augsburg, che batte il Werder e si mantiene a ridosso della zona Europa League. La partita, però, non si apre nel migliore dei modi per i bavaresi: al terzo, Callsen-Bracker, nel tentativo di anticipare Prodl, insacca nella propria porta un cross dalla destra di Junozovic. La squadra di casa non si perde d’animo ed agguanta il pari dopo solo otto minuti: Werner calcia una potente punizione trovando la deviazione – involontaria – di Gebre Salessie, che s’insacca alle spalle di Wolf. Dopo venti minuti molto intensi, l’incontro cala d’intensità. Nelle battute finali della prima frazione, il Werder resta in dieci per un’ingiusta espulsione comminata a Santiago Garcia. In avvio di ripresa – complice anche la superiorità numerica –  la squadra bavarese domina la scena e, dopo solo quattro minuti, passa in vantaggio grazie a Altintop, bravissimo ad  inventarsi un sinistro volante ad incrociare sul secondo palo. La partita si chiude definitivamente seicento secondi dopo: clamorosa incomprensione fra Schmitz e Wolf, Hahn s’impossessa della sfera e deposita il pallone in rete. Finisce 3-1 per i bavaresi, ma il Werder, a fine partita, reclama per l’ingiusta espulsione comminata a Santiago Garcia: il punteggio finale, in undici contro undici, sarebbe stato lo stesso?

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