Piovaccari, il pifferaio che suona nella terra di Dracula

Alla soglia dei 30 anni, Federico Piovaccari da Gallarate ha finalmente trovato la sua dimensione. La vicenda dell’attaccante, emigrato in Romania e lì assurto agli onori della cronaca calcistica internazionale, ha avuto ampio risalto anche sulla stampa italiana non sportiva, che ha visto nelle alterne sorti di questo mestierante del pallone una bella storia da raccontare. Tra le tante testate giornalistiche, ne hanno parlato Repubblica, il Corsera, il Fatto Quotidiano, narrando le imprese del bomber capace di calcare i grandi palcoscenici del calcio, passando dalla porta di servizio del campionato rumeno.

Cresciuto nelle giovanili della Pro Patria e passato poi alla Primavera dell’Inter nel 2003, il Pifferaio (soprannome coniato dal figlio) ha girovagato tra campi di Serie C1 e Serie B, prima di esplodere con la maglia del Cittadella nel 2010/11, la migliore stagione della sua carriera: 23 reti realizzate in 39 presenze, che gli valsero il titolo di capocannoniere della serie cadetta. L’Imperatore di Cittadella, in onore dell’esperienza in terra padovana, si fece pure un tatuaggio (Maori!) per imprimersi sulla pelle il ricordo della stagione trascorsa sotto le Mura. Quindi, il passaggio alla Sampdoria (dove non trovò mai continuità) ed infine la scorsa estate il trasferimento in prestito ai rumeni della Steaua Bucarest. È nella terra di Dracula che Piovaccari ha scritto le pagine più affascinanti della sua (altrimenti non memorabile) carriera calcistica. Sono finora 12 le reti realizzate in 27 presenze nelle fila dei Campioni di Romania. Reti che non hanno impresso un balzo consistente alla sua valutazione di mercato, ma che hanno consentito al Pifferaio di incantare i tifosi della Steaua, regalando loro una storica qualificazione alla fase a gironi di Champions.

Le 3 reti realizzate nei Preliminari (una a luglio nel match di ritorno contro il Vardar, e soprattutto le due nei decisivi confronti con il Legia a fine agosto) sono valse ai Roș-Albaștrii l’accesso al tabellone principale della Coppa Campioni. E, seppur sfortunata per la Steaua (che ha chiuso il girone senza vittorie), l’esperienza in Champions ha comunque portato in dote molte soddisfazioni personali per il Pifferaio di Gallarate. Che, al minuto 17′ (a volte non porta sfortuna) della sfida al St. Jakob-Park contro il Basilea, battendo Sommer ha coronato il suo sogno segnando in Champions. Altre soddisfazioni Federico se le è tolte andando a giocare 20 minuti a Stamford Bridge, contro campioni di livello assoluto del calibro di Lampard, Terry e David Luiz.

L’obiettivo a breve termine di Piovaccari è adesso quello di conquistare il 25° titolo nella storia dei Vitezisti. Il campionato rumeno al momento è fermo per la pausa invernale, e la ripresa è prevista per il 22 febbraio, ma la Steaua, avendo due partite da recuperare, ricomincerà il 14. La speranza è quella di raggiungere e sopravanzare l’attuale capolista Astra Giurgiu (avanti di 3 lunghezze). Per conoscere tutte le quote delle prossime partite del campionato rumeno e di tutti gli altri campionati basta cliccare qui accanto. Sulla strada per il titolo di Liga I, ci sarà anche il confronto (alla penultima giornata di campionato) con il Petrolul Ploiesti, la formazione dei Lupi Gialli rinforzata dall’arrivo di queste ore di Adrian Mutu. L’attaccante, all’età di 35 anni e in occasione del ritorno in patria, ha ricevuto un’accoglienza da vera star, come testimoniano le immagini del sito romeno riportate nella pagina qui linkata.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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