Anderlecht-Benfica 2-3, belgi fuori dall’Europa; al Benfica resta la speranza

Ad Anderlecht e Benfica non serviva il pareggio. Ed è per questo che ci si attendeva una partita spettacolare, puntualmente arrivata. Al Vanden Stock finisce 3-2 per i portoghesi, grazie a un gol di Rodrigo proprio allo scadere: l’Anderlecht dice così addio anche all’Europa League, agli uomini di Jorge Jesus – invece – restano in corsa per il secondo posto del girone. Nell’ultima giornata, al Da Luz contro il Psg, servirà fare più punti dell’Olympiakos, che ospiterà l’Anderlecht. E’ durissima, ma la speranza è l’ultima a morire.

Buon inizio partita dei bianco-malva, coronato dal gol del vantaggio al 18′: N’Sakala imbecca Mbemba che supera Luisao e batte Arthur. Lo svantaggio scuote le aquile che, quindici minuti più tardi, trovano il pareggio: punizione perfetta dalla trequarti battuta da Perez, Matic – in leggero fuorigioco – supera Proto con un bel colpo di testa. L’1-1, al 45′, è il risultato più giusto. Ripresa ancora più spettacolare: al 53′, Gaitan mostra tutto il suo talento. Dribbling secco, in piena area di rigore, su Gillet e conclusione verso il secondo palo; sfortunata la deviazione di Mbemba, decisiva. Il Benfica ha l’occasione di punire in contropiede, ma l’Anderlecht dà tutto e agguanta il pari a un quarto d’ora dalla fine con Massimo Bruno, bravo nel fulminare Artur e a sfruttare il bell’assist dell’ex Genoa Vanden Borre. Con gli uomini di Vanden Stock tutti in avanti alla ricerca del 3-2, il Benfica piazza la zampata finale al 90′: Rodrigo, a tu per tu con Proto, realizza e regala ai suoi una speranzella. Questo Anderlecht può giocarsela ad Atene, il Benfica fa bene a crederci.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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