Bundesliga – Mainz e Stoccarda vincono i derby: crisi nera per Eintracht Francoforte e Friburgo

BUNDESLIGA DODICESIMA GIORNATA – Dopo un sabato entusiasmante, ricco di gol ed emozioni, la domenica tedesca proponeva altri due derby a completamento di un week-end che, fra venerdì e sabato, aveva già riservato due sfide fra corregionali: il  Niedersachsen derby (Hannover-Eintracht Braunschweig) e il Bayern Derby (Bayern Monaco- Ausgburg). Anche oggi le emozioni non sono mancate.

MAINZ-EINTRACHT FRANCOFORTE 1-0 ( Rhein-Main-Derby) – Finisce con una vittoria del Mainz l’attesissimo derby della Coface Arena. Avvio di partita appannaggio dell’Eintracht Francoforte, che coglie una traversa con Meier al quarto e, più in generale, tiene saldamente in mano il controllo del match senza rischiare più di tanto. Dal ventesimo in poi, però,  la partita diventa equilibrata ed avvincente e  le occasioni  fioccano da ambo le parti: il Mainz va vicino al gol in due circostanze con l’attivissimo Pospech (migliore in campo) e in una circostanza con Okazaki (clamoroso errore a tu per tu con Trapp) e Polter, mentre l’Eintracht – oltre alla già citata occasione occorsa a Meier – sfiora il vantaggio con Kadlec, Rode e Inui (il migliore delle aquile rossonere).  Avvio di secondo tempo scoppiettante: al primo minuto, Polter costringe Trapp ad un difficile intervento, mentre tre minuti più tardi Barnetta costringe il giovane debuttante Karius (molto positivo alla prima in Bundesliga) ad un doppio intervento alquanto complicato. Il secondo tempo prosegue a ritmi piuttosto intensi, anche se è il Mainz a sfiorare il gol in almeno tre circostanze. Quando tutto sembra volgere ad uno 0-0 molto atipico per via della mole di occasioni create dalle due compagini, il Mainz, all’ottantasettesimo, scardina la saracinesca rossonera: cross dalla destra dell’onnipresente Pospech e perentorio stacco di testa di Choupo-Moting su cui nulla può l’ottimo Trapp. La Coface Arena esplode. E al triplice fischio, in segno di ringraziamento, chiede – e ottiene – che tutta la squadra vada in curva. E non “sotto la curva”.

FRIBURGO-STOCCARDA 1-3 (Baden-Wurttemberg-Derby) – Riuscirà il Friburgo a salvarsi? Se ad inizio stagione reggeva la “scusa” della rosa totalmente rinnovata, oggi, a due mesi di distanza, che attenuante possono avere i rossoneri? Difficile dirlo. La realtà pare, oggettivamente, una sola: questa squadra è stata costruita male. Specie a centrocampo, dove le partenze dei vari Flum, Rosenthal e Makiadi non sono state adeguatamente rimpiazzate. Senza dimenticare, per quanto ovvio, la cessione più pesante, quella di Kruse al Gladbach. Anche oggi, nell’attesissima sfida contro lo Stoccarda, la squadra di Streich inizia malissimo e si trova sotto di due reti dopo solo dieci minuti: al nono, Ibisevic anticipa Gunter ed insacca un cross dalla sinistra di Gentner; al decimo, Werner prende palla sulla sinistra, supera tre giocatori avversari e batte Baumann. Il Friburgo accusa il terribile “uno-due” e nei minuti immediatamente successivi rischia di subire il terzo gol. Nella ripresa, la squadra di casa entra in campo decisamente più vogliosa di ribaltare il risultato, sfiora il gol in un paio di circostanze e reclama per due calci di rigore non concessi. Il forcing dei locali viene premiato al settantottesimo: cross di Mehmedi dalla sinistra, Sakai rinvia in malo modo all’interno dell’area e serve involontariamente Hanke, che di piatto realizza il gol che riapre le speranze della squadra di Streich. La gioia per i tifosi del Friburgo, però, è di breve durata. Passano solo tre minuti e Werner, al termine di una ficcante azione in contropiede, mette a segno il secondo gol personale e, di fatto, mette la parola fine all’incontro.

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