Saint-Etienne-Psg 2-2: Verts raggiunti nel finale, Marquinhos da incubo

LIGUE 1 SAINT-ETIENNE-PSG – Ottimo avvio dei padroni di casa, pericolosi già al decimo con Brandao, il Paris Saint-Germain non trova il bandolo. Al 17 Marquinhos sbaglia, Hamouma serve Corgnet che dal limite dell’area spiazza Sirigu. Pure Alex ha le sue colpe, ha perso l’uomo. Parigini che ora devono inseguire, ormai un’abitudine al Guichard. Ibrahimovic mette subito in apprensione Zuma, che va in cielo per anticipare lo svedese ma rischia l’autogol. Pressione massima, esce di poco il diagonale deviato di Matuidi. Brandao c’è, il brasiliano mette a lato, ancora più pericoloso è Lemoine, che alla mezz’ora si inventa una conclusione stranissima da fuori che Sirigu riesce a disinnescare solo grazie alla collaborazione della traversa. I parigini soffrono, la manovra è zavorrata, la difesa schiaccia un altro pisolino sullo stacco di Perrin, buona la torsione, ma la palla non trova lo specchio. Davvero un grande primo tempo dei Verts.

Ibrahimovic su punizione mette paura a Ruffier, ma la cosa più spaventosa della serata è la difesa del Psg. Sirigu in uscita alta perde la palla dopo un contatto con un compagno, la sfera arriva a Marquinhos che la regala prontamente agli avversari. Hamouma raddoppia,  l’ex romanista ha colpe ancora più pesanti sulla seconda rete. Ibra pesca Matuidi sul filo del fuorigioco, che cerca il gol dell’ex con una difficile conclusione in acrobazia. Bel tentativo, conclusione larga. I parigini hanno bisogno di una svolta, una mano arrivo dall’arbitro. Lemoine fa fallo su Lavezzi, che inavvertitamente lo colpisce al volto con il gomito. Brutto taglio per l’ex mediano del Rennes, che si rialza con il volto coperto di sangue e si vede sventolare in faccia il secondo giallo. Lemoine lascia il campo inferocito, Galtier si tutela inserendo l’ivoriano Diomande. Mossa opposta quella di Blanc, che toglie il difensore Alex (tanto, a giudicare dalle prestazioni del pacchetto arretrato, uno più o uno meno cambia poco…) e piazza in campo Menez (che si fa notare solo per una miriade di passaggi sbagliati). Fuori anche Lavezzi, al suo posto Lucas, ora Paris Saint-Germain in campo con un 3-4-3 da videogame.

Verts tutti piegati all’indietro, come è ovvio che sia, parte l’assedio Psg e arrivano subito i frutti. Verratti ragiona, c’è Maxwell largo che riceve e mette in mezzo per Cavani. Venti minuti da giocare, solo un gol ora da recuperare. Goffo ma efficace Ruffier sulla legnata di Lucas, Rabiot rileva uno stanchissimo Verratti. Zuma gladiatore, va a chiudere ovunque. Thiago Motta mette alto di testa, passano i minuti, cinque al termine, Goulam calcia una punizione da distanza siderale e Sirigu si salva a fatica. Non ha fatto un figurone neppure il portiere italiano stasera. Il tabellone luminoso del recupero fa imbestialire Galtier, cinque minuti ancora a disposizione del Psg, il Guichard canta ancora più forte. Gli uomini in verde meritano il sostegno del pubblico, ma ancora una volta gli ultimi minuti sono letali. Matuidi su punizione scaravanta in area, nessuna deviazione (c’è un forse un tocco di Cavani, ma impercettibile), il pallone rimbalzando si infila nel sacco. Tribune gelate, silenzio. Il Psg non riesce a ribaltare il risultato, sarebbe stata una punizione davvero esagerata per un ottimo Saint-Etienne. Blanc non può che tirare un sospiro di sollievo, è andata benone.  Giusto o meno il risultato, è stata una gran bella partita.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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