Galatasaray-Copenaghen 3-1: Juve sorpassata, turchi secondi nel girone

CHAMPIONS LEAGUE GALATASARAY COPENAGHEN – I gol di Felipe Melo, Sneijder e Drogba sono l’inevitabile conseguenza di una partita che mette di fronte una squadra con tanti buoni giocatori e qualche campione (seppur attempato) e un gruppo di ragazzi così modesto che, più passa il tempo, più ti chiedi come abbia fatto la Juve a non batterli un mese fa. Che Mancini vincesse questa partita era piuttosto scontato e il 3-1 finale è persino riduttivo: questo Gala, però, fa paura alla Juve non solo perché la scavalca in classifica (portandosi a +2 sui bianconeri), ma anche per la ferocia e la voglia con la quale la squadra ha raggiunto il risultato.

Primo tempo: al 10′ Jorgensen è completamente fermo quando Nounkeu sfrutta un rimpallo vinto da Drogba e crossa al centro per Felipe Melo, bravo a sovrastare Mellberg in elevazione; due ex Juve a confronto: stravince il brasiliano ed è 1-0. Il resto è quasi accademia: l’unica volta che le telecamere inquadrano Muslera nel primo tempo è per una gomitata che per sbaglio gli rifila Drogba, che sbaglia anche un paio di occasioni, poi si riscatta con il gol del 3-0 su assist di Eboué. Prima era arrivato il raddoppio di Sneijder, sempre servito dall’ex terzino dell’Arsenal, con un tocco da biliardo con il destro.
Nel secondo tempo si diverte solo chi è allo stadio: i tifosi non smettono un attimo di cantare, riservando le standing ovation agli autori dei gol, tutti sostituiti. Burak Yilmaz non chiede l’aiuto del pubblico, eppure sono proprio i fan ad incoraggiare l’idolo di casa prima quando sbaglia un’occasione colossale calciando a lato solo davanti al portiere, poi quando sfiora la traversa in contropiede: l’attaccante a lungo cercato dalla Lazio in estate non segna dal 25 agosto e forse si spiega anche così il sesto posto del Galatasaray in Superlig a -6 dalla capolista Fenerbahçe.
Il ritmo si fa via via più basso e il Copenaghen, settimo in Danimarca, non fa niente per innalzarlo, anche se all’88’ Claudemir firma quasi per caso il gol della bandiera. La partita finisce 3-1 (clicca qui per gli highlights) e i turchi sorpassano la Juve e si mettono al secondo posto del girone, dietro all’irraggiungibile Real di Ancelotti.

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Sono nato il 23 febbraio del 1990 a Pieve di Cadore, mi sono diplomato per l'istituto Leonardo da Vinci di Belluno con 80/100 e attualmente studio scienze della comunicazione politica e sociale all' università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Amo il calcio fin da bambino: per me questo sport è tutto: passsione,gioia,divertimento, dolore, esaltazione,amore,ecc.; seguo anche gli altri sport :) Vorrei diventare, un giorno, un giornalista professionista e coronare così il sogno di una vita.

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