Italia-Armenia 2-2: azzurri due volte sotto, posto da testa di serie a rischio

QUALIFICAZIONI MONDIALI GRUPPO B ITALIA-ARMENIA – Una serata di festa a Napoli, l’Italia già qualificata iene accolta in grande stile al San Paolo di Napoli per l’atto conclusivo di un girone che fa ben sperare in vista dei Mondiali, striscioni polemici all’indirizzo dell’istituzioni per lo scandalo legato ai rifiuti tossici che avvelenano la Campania. Montolivo e Osvaldo unici superstiti in campo rispetto alla trasferta danese (clicca qui per la cronaca) . I tre punti però significano essere testa di serie, fattore importante per evitare sorprese. Gli armeni sono ancora in gioco, ma solo in teoria, visto che Malta non sta resistendo alla Danimarca, in avanti di tre gol già alla mezz’ora. La prima emozione è un regalo della retroguardia azzurra, cambiano gli uomini ma non il risultato. Movsisyan va vicino al gol, pasticcio di Astori in collaborazione con Aquilani, che qualche minuto dopo ne combina un’altra. Il centrocampista romano sbaglia il passaggio, stavolta l’attaccante dello Spartak Mosca non fa sconti e dopo aver superato Astori la piazza dentro.

Sette minuti infernali per l’Italia, che imbastisce subito la reazione. Al decimo Osvaldo fa tutto bene tranne il tiro, il suo sinistro è indolore. Aumenta la pressione, l’eroe di casa Insigne prende coglie il palo di destro, Osvaldo non riesce a ribadire in rete e Berezovski si salva. Il pareggio è nell’aria, ci pensa Florenzi. Ottimo movimento del centrocampista della Roma, ma gran merito va a Insigne, che in area di rigore è tranquillo manco fosse in salotto, il fantasista temporeggia e poi scodella in mezzo per l’accorrente Florenzi che infila di testa. Indemoniato Mkhitaryan che alla mezz’ora semina scompiglio nell’area azzurra, il suo mancino per fortuna di Marchetti è largo. E’ un Italia che non riesce a mettersi bene in mezzo al campo, Insigne invece è a casa e si vede, ancora vicino al gol due volte prima della sosta. Giocate deliziose le sue, ma solo Pirlo lo aiuta. Si chiude il primo tempo, poche cose buone e tante da rivedere.

Di Balotelli si è tanto parlato in questi giorni per cose che hanno poco a che fare con il campo, in avvio di ripresa sostituisce Osvaldo e il San Paolo lo accoglie a suon di cori. Buona Armenia nei primi minuti, a Pirlo non riesce la magia su punizione, Berezovski para su Insigne. Il portiere armeno non ha problemi su Balotelli, che dopo una decina di minuti trova il primo tiro,Florenz lascia il campo per Candreva. E’ un’altra Italia, Berezovski lavora senza sosta (e con un pizzico di fortuna), Insigne lo grazia ancora. Il ragazzo è in partita, gli manca quel pizzico di cattiveria per diventare un’arma letale. Passano i minuti, Super Mario prende confidenza e si fa sempre più pericoloso, intanto gli armeni guidati dal loro campione Mkhitaryan continuano a far gioco. E’ proprio l’ex Shakthar a far male sul corner battuto da Ghazaryan, la palla colpita di testa batte sulla traversa ed entra in rete. Italia ancora sotto, venti minuti da giocare, a sistemare le cose ci pensa Mario. E’ evidente l’impatto sulla gara del milanista, Pirlo lo serve in profondità e lui non perdona. E’ una gara bella, onore all’Armenia che fa di tutto per tornare avanti e dimostra che l’arroganza delle grandi continentali è (molto) spesso campata in aria. Haroyan spaventa Marchetti, poi ci riprova Balotelli. Oliver gli annulla un gol, bello ma viziato da un’evidente spinta. Pure Giuseppe Rossi, entrato al posto di Aquilani, cerca la porta senza fortuna. Balotelli il gol lo meriterebbe allo scadere, il numero 9 parte da centrocampo e affronta da solo la difesa avversaria, azione strepitosa conclusa con un sinistro che esce di un soffio. Finisce 2-2, l’Armenia ha giocato il tutto per tutto e merita complimenti. Azzurri solo a intermittenza,comunque imbattuti,  adesso bisogna aspettare i risultati sudamericani di stanotte per sapere se le urne mondiali vedranno la squadra di Prandelli di serie o meno. Se Colombia e Uruguay dovessero vincere saranno loro ad avere questo privilegio.

La Danimarca si conferma seconda forza del girone e stronca senza pietà Malta e le speranze armene. Game, set and match per gli uomini di Olsen, sul 3-0 già alla mezz’ora. Finisce 6-0, due doppiette. Una di Agger, entrambi i gol dal dischetto, l’altra è di Rasmussen. A completare il terzetto di fare il successo della Repubblica Ceca in Bulgaria, decide la rete di Dockal.

GRUPPO B

20.15 Bulgaria-Repubblica Ceca 0-1: 52′ Dockal
20.15 Danimarca-Malta 6-0: 9′ e 75′ Rasmussen, 11′ e 39′ Agger (2 rig), 28′ Bjelland, 84′ Nielsen
20.45 Italia-Armenia 2-2: 6′ Movsisyan (A), 24′ Florenzi, 70′ Mkhitaryan (A), 76′ Balotelli

Classifica finale: Italia 22 (qualificata), Danimarca 16 (ai play-off), Repubblica Ceca 15, Bulgaria e Armenia 13, Malta 3

 

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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