Napoli-Borussia Dortmund 2-1, gran calcio al San Paolo; Insigne e Higuain stendono i vice-campioni d’Europa

NAPOLI BORUSSIA DORTMUND. Il San Paolo annichilisce anche il Borussia Dortmund; il Napoli batte 2-1 i vice-campioni d’Europa, risultato che, considerati i 90 minuti, avrebbe dovuto assumere proporzioni nettamente maggiori. Decidono Higuain e una splendida punizione di Insigne prima dell’autogol di Zuniga che ha fatto palpitare lo stadio partenopeo negli ultimi minuti.

Benitez schiera l’undici tipo, Insigne e Britos sono preferiti a Pandev e Cannavaro; Klopp rinuncia a Aubameyang, dentro Kuba. L’inizio è caratterizzato subito da ritmi altissimi, il Napoli sfrutta la spinta del suo stadio che, una volta di più, mostra all’Europa che il ruggito sul finale dell’inno della Champions è ormai marchio doc. Pressing feroce, Dortmund un pizzico intimorito ma senza perdere la testa. I tedeschi, infatti, escono fuori alla distanza grazie a scambi rapidissimi e, a tratti, caratterizzati da tecnica sopraffina. Il primo brivido lo provoca una conclusione a giro di Insigne, la sua classica, che sfiora il palo alla destra di Weidenfeller. Risponde il Dortmund con una doppia occasione Lewandowski-Reus, il Napoli si salva e, dopo qualche minuto, passa in vantaggio: Zuniga mette in mezzo un cross perfetto, Higuain – da vero centravanti – anticipa Schmelzer e insacca con un gran colpo di testa. Il San Paolo esplode, così come l’ira di Klopp nei confronti del quarto uomo, colpevole di aver ritardato nell’occasione l’ingresso in campo di Subotic. Quasi scontata l’espulsione del vulcanico tecnico tedesco. Il Dortmund cerca di reagire, il Napoli passa il più brutto quarto d’ora della serata ma risponde anche con qualche colpo proibito. A fine primo tempo la svolta: Hummels deve abbandonare il campo, entra Aubameyang con Bender che scala in difesa. Mentre i tedeschi si sistemano, arriva il lancio di profondità di Insigne per Higuain che anticipa Weidenfeller, in uscita disperata; il portiere ospite, fuori dall’area, tocca con la mano, espulso! Al 45′ Napoli in vantaggio di un gol e di un uomo.

I primi 20 minuti della ripresa sono una delizia per gli occhi dei tifosi azzurri. Gli uomini di Benitez, per una sera guidati da un Inler in grande spolvero, dominano il campo e sfiorano più volte il raddoppio. Insigne-Zuniga e Maggio-Callejon ubriacano i terzini tedeschi, Higuain è un’iradiddio, lotta su ogni pallone. Al 65′ arriva il raddoppio: Insigne calcia una punizione meravigliosa, Langerak si schianta inutilmente sul palo. E’ un gol meritatissimo per il folletto azzurro, migliore in campo assieme al suo centravanti, l’argentino con la maglia numero nove. Aubameyang colpisce la traversa poco dopo, ma è un fuoco di paglia. Si vede anche Hamsik, il più in ombra degli azzurri, il 3-0 è nell’aria ed è sfiorato almeno in un paio di occasioni. Benitez, addirittura, cambia Insigne e Higuain quando manca ancora un quarto d’ora; atto di fiducia verso i suoi forse mal riposto. Britos, in particolare, è la testimonianza di quanto il Napoli si rilassi nel finale. Troppi errori di superficialità, il Dortmund va all’arrembaggio e trova il gol grazie a un comico autogol di Zuniga, di tacco. Incredibile ma vero, il finale è soffertissimo: Reus impegna Reina con una punizione angolata, lo spagnolo conferma la sua crescita. Ma sarebbe stato troppo: il Napoli merita e si gode una straordinaria vittoria sul Borussia Dortmund.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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