La favola di Rickie Lambert esalta l’Inghilterra calcistica

RICKIE LAMBERT è l’uomo del giorno in Inghilterra. La crescita calcistica nel Blackpool, poche opportunità, il calcio dilettantistico, Macclesfield, il lavoro part-time a 20 sterline al giorno in una fabbrica da barbabietole, lo Stockport County, il Rochdale, l’approdo al Bristol Rovers. 51 gol in 128 presenze, tre anni positivi, la chiamata del Southampton. Gol, promozione, Premier League da protagonista (dal 2009 ad oggi, 93 gol con i saints), estate da 31enne realizzato, poi il terzo figlio. La notte insonne, gli occhi stanchi, la chiamata di Roy Hodgson. Sì, il ct della nazionale inglese. Giovedì mattina. Doppia festa, il sogno – a 31 anni – realizzato, ma è solo l’inizio. Gli allenamenti con i campionissimi, la sfida con la Scozia sempre più vicina, la speranza di debuttare con la maglia dei three lions, il desiderio di godersi almeno qualche minuto a Wembley, da protagonista. La panchina. Scozia in vantaggio, due volte, due volte l’Inghilterra pareggia. La gioia, nonostante sia ancora panchina, perché l’Inghilterra viene prima di tutto. Lo sguardo di Hodgson, il richiamo di Hodgson, “entri tu, Lambert“. Riscaldamento veloce, cuore a mille, esordio ad un passo. L’ingresso in campo, 166 secondi di movimento, senza toccare palla. Il cross di Leighton (Baines), che cross, lo stacco, il colpo di testa “più bello della mia vita”. La rete si gonfia, è 3-2. I compagni che lo sommergono, la gioia, la voglia di urlare come e più di un bambino. Rickie Lambert è l’uomo del giorno in Inghilterra.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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