Spagna-Italia, le pagelle: Candreva eroico ma il cuore non basta

 

SPAGNA

Casillas – Tante parate e chiusure importanti, soprattutto nel primo tempo. Ai rigori non ne prende una, ma la papera di Bonucci lo grazia: 6,5

Sergio Ramos – Autoritario, come al solito, sebbene un po’ frignone in certi frangenti (vedi tuffo dopo carezza di Giovinco): 6

Piquè – Si improvvisa attaccante aggiunto, ma sono più i patemi che fa venire alla difesa azzurra che i reali danni che provoca. Dietro qualche sbavatura ma in generale prestazione da sufficienza: 6

Arbeloa – Fatica, e tantissimo, nel primo tempo a contenere le improvvise percussioni offensive azzurre. Dalla sua parte si aprono voragini che esaltano i nostri, e danno i brividi alle Furie Rosse: 5

Jordi Alba – Timido, fa fatica ad ingranare e spesso preferisce ripiegare anzichè essere propositivo: 5,5

Busquests – Lavoro solito di ordinaria amministrazione. Smista tanti palloni e sbaglia molto poco: 6,5

Xavi – Ritmi forse non altissimi per lui, ma in generale si adatta ad un’inerzia destinata ad una partita più di attesa che non di affondo. Potrebbe però far meglio quando i ritmi calano, ma spesso gigioneggia: 5,5

Iniesta – Indubbiamente il più pericoloso degli spagnoli. Solite percussioni fulminee, stasera gli manca però un po’ di precisione nelle conclusioni: 6,5

Silva – Molto poco incisivo, non è in partita e viene sostituito a inizio secondo tempo: 5

Pedro – Corre molto, gli manca però lo spunto per essere veramente pericoloso, imballato da una difesa azzurra molto attenta. Il sacrificio da terzino nel finale però è encomiabile: 6

Torres – Un incredibile goal sbagliato, e poco altro. El Niño difficilmente buca gli appuntamenti importanti, in finale avrà un’altra chance, che probabilmente si giocherà meglio di quanto non abbia fatto stasera: 5

Jesus Navas (dal ’53) – Mette in difficoltà Chiellini con la sua velocità supersonica, tira spesso, e diventa un’arma per la Spagna quando entra. Sufficienza larga: 6,5

Juan Mata (dal ’80) – Forse da lui ci si aspettava un po’ di più, ma si inserisce in un match stanco, che non lo agevola, nonostante la sua freschezza, e lo costringe ad andarsi a prendere la palla in zone difficili: 5,5

Javi Martinez (dal ’94) – Entra quando il pallino del gioco è nelle mani della Spagna, per cui nessuno straordinario per lui, prestazione sufficiente: 6

ITALIA

Buffon – Buona prestazione in generale, tranne per un errore su tiro di Xavi che sarebbe potuto costare molto caro. Pesa il fatto di non aver parato neanche un rigore su sette, ma c’è da riconoscere la bravura dei tiratori spagnoli: 6

Barzagli – Nervoso, sbaglia tanto e non da sicurezza. Prandelli lo cambia giustamente a inizio secondo tempo: 5

Chiellini – Tanti anticipi ottimamente riusciti. Sbaglia poco, nonostante nel secondo tempo sia un po’ più in difficoltà dal capovolgersi degli equilibri: 6,5

Bonucci – Sbaglia il rigore, ma essendo sinceri ce lo si aspettava un po’ tutti quando lo si è visto andare dal dischetto. Difensivamente non impeccabile, ma in generale con lui la linea tiene: 5,5

Maggio – Pericolosissimo nei suoi inserimenti offensivi, spesso di testa, da vero rapace d’aria di rigore, trova però un Casillas attento. Nel secondo tempo sparisce, ma il calo per gli azzurri è generale: 6,5

Candreva – Quando decidi di fare un cucchiaio in una semifinale alla squadra campione del mondo se sei un somaro o un eroe dipende da come va a finire. E’ finita bene (almeno per lui), ma dentro questa partita c’è anche una prestazione di incredibile personalità, classe, e grinta. Pochi se lo sarebbero aspettato, ma stasera è decisamente il migliore in campo: 8

De Rossi – Perfetto a centrocampo, granitico in difesa. E’ versatile, e certi suoi recuperi sono a dir poco pazzeschi. Gladiatore: 7,5

Pirlo – Opaco, forse un po’ scarico, non la sua partita migliore di Confederations: 5,5

Giaccherini- Buona prestazione, nel primo tempo è una spina nel fianco della difesa spagnola. Purtroppo talvolta è timido quando imbeccato in profondità potrebbe osare l’uno contro uno, e invece si appoggia ai compagni rallentando il forcing. Finisce per lui però una buona Confederations Cup, lasciata anche col rimpianto di un palo: 6,5

Marchisio – Assente, totalmente irriconoscibile. O meglio, riconoscibilissimo se lo si confronta con altri momenti della stagione dove avrebbe dovuto esserci e invece è mancato. Un principino senza la stoffa del re: 4,5

Gilardino – Si muove bene, molto bene, nel primo tempo. Poi svanisce un po’, forse stanco, e alla fine è costretto ad uscire: 6

Montolivo (dal ’45) – Entra e da un apporto in fase di contenimento, ma forse avrebbe potuto spendersi un po’ di più. Gli spagnoli nel finale dilagano eccessivamente a centrocampo: 5,5

Aquilani (dal’80) – Si esprime poco, prestazione quasi senza voto, che gli vale una non piena sufficienza: 5,5

Giovinco (dal ‘105) – Mossa forse sbagliata di Prandelli, che inserisce la Formica Atomica quando la difesa spagnola è ormai compatta e non più sbilanciata,  con la gara in mano. Il risultato è che, con la squadra schiacciata, tocca pochissimi palloni e il suo apporto, rigore a parte, è nullo: 5

 

 

 

 

About Alessio Dell'Anna 130 Articoli
Intrattenitore nel mondo della comunicazione con la passione per il calcio d'antan, è un solista dentro e fuori dal campo, che predica da numero 7 ma razzola da numero 9. Fra il 98' e il 2002 ha inscenato ben 824 repliche dei Mondiali di calcio nella sua cameretta, e ricerca oggi la magia del calcio di un tempo nei campionati con un debito pubblico pericolosamente oltre la soglia di guardia.

1 Commento su Spagna-Italia, le pagelle: Candreva eroico ma il cuore non basta

  1. L'Italia ha giocato meglio della Spagna ma Prandelli ha sbagliato a mettere Marchisio e avrei messo Diamanti o Cerci.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.