Tahiti-Nigeria 1-6: goleada africana, ma che festa il gol della bandiera!

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CONFEDERATIONS CUP TAHITI NIGERIA – I campioni d’Africa della Nigeria, arrivati solo oggi in Brasile dopo il tira e molla con la federazione (clicca qui per saperne di più) si presentano a Belo Horizonte al cospetto di Tahiti, cenerentola del Torneo e prontamente adottata come squadra simpatia dal pubblico di casa come si capisce chiaramente durante gli inni che i campioni d’Oceania accolgono con delle curiose collanine intorno al collo, che poi porgono agli avversari. Nonostante l’assetto tattico accorto, con ben cinque difensori, Tahiti parte forte spinto dall’entusiasmo e dal pubblico, ad accendere la manovra è chiamato Vahirua, folletto con un curriculum di tutto rispetto, tra Nantes, Nancy, Monaco e Panathinaikos, che a 33 esordisce in nazionale proprio in occasione di questa Confederations Cup, unico professionista tra i suoi. A smorzare la spinta tahitiana arriva dopo quattro minuti una rete sfortunatissima: Echiejile tira da fuori, doppia deviazione e Samin battuto. Vahirua si fa prontamente vedere dalle parti di Enyeama, il suo tiro si perde sopra la traversa. Tra le due squadre in campo c’è un abisso, la Nigeria può far male quando vuole e lo fa al decimo, tutto facile per Oduamadi che conquista palla su un disimpegno sbagliato e penetra in area senza sforzo. Due a zero. Ancora un brivido per gli uomini in maglia rossa, stavolta è Musa a seminare il panico ma non riesce a trovare il tempo per battere a rete. Vahiriua predica nel deserto, i suoi compagni non parlano lo stesso linguaggio calcistico, le Super Aquile non premono, ci prova Obi Mikel su punizione al minuto 20 ma non riesce a replicare quanto fatto da Pirlo ieri. Tahiti riesce finalmente ad impostare un buon contropiede a metà del primo tempo, ma la manovra non porta alla conclusione. Sul capovolgimento di fronte arriva il gol che taglia le gambe ai tahitiani dopo la fiammata d’orgoglio, Samin – recordman di presenze con la sua nazionale – combina un pasticcio su un traversone inoffensivo e per Oduamadi, attaccante di proprietà del Milan e attualmente al Varese, è un gioco da ragazzi. Discutibile l’esultanza con tanto di balletto. I nigeriani si divertono e forse esagerano, Ujah punta il portiere avversario come se fosse in allenamento ma Samin stavolta non ci sta e si oppone. Applausi dagli spalti, Tahiti fa salire il baricentro e prova a creare problemi, Chong Hue chiama Enyeama al primo intervento e guadagna un corner. Ancora supponenti gli africani, Mba cade a tu per tu con il portiere, i rossi continuano a macinare gioco e Omeruo si prende il giallo per contenere il bravo Choung Hue, sicuramente uno tra i più pimpanti. Punizione dal limite, si incarica Vairihua ma la sua parabola si perde sul fondo. Continua il forcing tahitiano, nigeriani morbidi, al 42 Chong Hue non riesce a deviare in rete un bel cross al termine di un’azione corale. Finisce 3-0 un primo tempo tutto sommato piacevole, il divario tra le due nazionali si è mostrato in tutta la sua evidenza, ma Tahiti negli ultimi venti minuti ha trovato coraggio e orgoglio per rendere la serata più difficile agli avversari.

Dopo l’intervallo si presenta sul terreno di gioco una Nigeria di nuovo concreta, Musa va subito vicino al gol. Esce Ideye al posto di Ujah, Keshi vuole maggior incisività in avanti. Cambio anche per Tahiti, esce lo zoppicante Vallar per Faatiarau. Al minuto 54 lo stadio esplode per il gol di Tehau, che svetta sul corner battuto da Vahirua. Momento storico per il calcio di Tahiti. Enyeama si infuria per lo spazio concesso al difensore avversario (ma il portiere ha le sue colpe), la Nigeria prova a scuotersi mentre il boato del pubblico fa tremare le gradinate, i campioni d’Oceania si fanno sempre più intraprendenti e si lanciano in cerca del secondo gol. Nigeria al rallentatore, i buoni propositi in avvio di secondo tempo vengono incartati dalle maglie rosse. Al 66esimo viene annullato un gol agli africani per offside, due minuti più tardi Tehau segna anche nella propria porta deviando in maniera decisiva il tiro di Ideye. Vahirua lascia il campo tra gli applausi, stremato, al suo posto Atani, intanto Oduamadi mette alla prova i riflessi di Samin che ha accantonato l’erroraccio dell’avvio e risponde bene. Tahitiani stanchissimi, accusa una certa fatica anche la Nigeria e allora Keshi corre ai ripari inserendo forze fresche. Oduamadi al 76esimo serve il tris, ottima la prima in Confederations per lui, devia in rete il suggerimento di Ideye. Tahiti si squaglia, arriva la doppietta per Echiejile che realizza la sesta rete per la Nigeria. Il risultato si fa davvero pesante, palese la differenze non solo tecnica ma anche fisica tra le due compagini e i minuti conclusivi dell’incontro lo mostrano impietosamente. Le Super Aquile cercano di incrementare ulteriormente lo score, la differenze reti potrebbe essere decisiva alla fine, “Tahiti! Tahiti!” dagli spalti per sostenere i ragazzi di Etaeta che cercano di contenere la batosta. Theau rischia la doppietta (tripletta contando anche l’autorete) quando a tre minuti dalla fine azzecca l’inserimento vincente e di testa mette di poco a lato. Un minuto di recupero, Aitani cerca di accorciare le distanze con un tiro velleitario e sul capovolgimento di fronte Samin chiude lo specchio a Musa e si chiude anche una gara che ha messo di fronte due mondi, goleada doveva essere e goleada è stata. Ma la gioia di quell’unico gol rimarrà per sempre nel cuore dei giocatori tahitiani.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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