Barcellona-Bayern Monaco 0-3: Al Camp Nou i tedeschi sono i veri alieni.

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Nel pre-match Villanova aveva tentato di scaldare la sua squadra, aveva chiesto un Barcellona con la bava alla bocca. Purtroppo per lui lo spettacolo offerto dai blaugrana oggi è stato al di sotto di ogni aspettativa, costretto anche a rinunciare dal primo minuto a Messi. Il Bayern non soffre minimamente e non si limita solo a difendere il grosso vantaggio ottenuto all’andata, ma attacca e cerca il gol che spegnerebbe del tutto le speranze del Barca. Ci tenta subito all’ 8′ con una triangolazione Schweinsteiger – Robben che mette l’olandese di fronte al portiere, provvidenziale l’intervento di Piquè che salva la situazione. Pochi minuti dopo è ancora il difensore spagnolo ad anticipare il tiro di Lahm, posto di fronte a Valdes dall’asse Martinez – Robben- Schweinsteiger. Al 25′ Xavi tenta di spronare i suoi con una conclusione sparata alta dopo una sponda di Fabregas. Al termine del primo tempo un azione personale di Adriano spaventa i tifosi bavaresi ma il suo tiro viene bloccato facilmente da Neur.

La ripresa presenta lo stesso copione della prima frazione di gara. Al 50′ arriva il gol tanto atteso dalla truppa di Heinckes. Robben, lasciato tutto solo da Adriano, punta la difesa avversaria e, portandosi la palla sul sinistro, lascia partire un tiro che s’insacca sulla destra di Victor Valdes. Il Camp Nou è ammutolito, si sentono solo i tifosi del Bayern che si permette addirittura il tiki taka nella città dov’è stato coniato questo termine, il tutto accompagnato dagli olè dei tifosi. Il 2-0 arriva al 72′ quando Ribery, vero leader in campo, pone in mezzo per Mandzukic anticipato goffamente da Piquè che mette in rete per sbaglio. Pochi minuti dopo ancora l’esterno francese del Bayern porta a spasso la difesa catalana e crossa in mezzo per l’accorrente Mueller che di testa firma lo 0-3. Il resto è accademia, il Barcellona non aspetta altro che il fischio finale per tornare a casa a curarsi le ferite. Il Bayern attende la stessa cosa, ma cambia la motivazione, é finale.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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