Nazionale, tutti i traguardi centrati dopo il 2-0 in Bosnia

mancini nazionae

Il 2-0 in Bosnia che ha chiuso il 2020 della Nazionale è ricco di significati: l’Italia, tanto per cominciare, allunga la sua striscia d’imbattibilità, portandola a 22 incontri. Tanto per intenderci, gli azzurri hanno infilato due anni solari senza k.o. (2019 e 2020) ed è questa la terza striscia più lunga nella storia della nostra nazionale: hanno fatto meglio Vittorio Pozzo, tra il 1935 e il 1939, con 30 partite senza sconfitte e Marcello Lippi (2004-06) con 25 risultati utili di fila. Il record assoluto è della Spagna (2007-09) con 35 partite senza k.o, chissà che qualcuno non cominci a farci un pensierino.

Ma la vittoria che ha messo il punto esclamativo sul girone di Nations League, porta con sé anche altri vantaggi, concreti. Andiamo a scoprire quali.

La final four di Nations League

Il più immediato riguarda ovviamente la qualificazione alle Final Four di Nations League: si disputeranno proprio in Italia (a Milano e a Torino), con semifinali previste il 6 e il 7 ottobre 2021 e le finali da giocare il 10 dello stesso mese. Oltre all’Italia saranno presenti la prima nazionale nel Ranking Fifa, il Belgio, quella campione del Mondo, la Francia, e la più vincente degli ultimi 15 anni, la Spagna. Insomma, c’è il gotha del calcio europeo, salto in avanti importante rispetto alla prima edizione che annoverò tra le prime quattro Portogallo, Olanda, Inghilterra e Svizzera.

L’Italia non alza un trofeo dal 2006, anno della conquista del quarto mondiale: da allora una finale agli Europei, nel 2012, e una serie di delusioni cocenti, tra cui anche qualche umiliazione. Insomma, l’occasione Nations League deve essere colta al volo anche per rispolverare la bacheca.

Ranking Fifa

Per la prima volta dall’agosto 2016, l’Italia tornerà nella top ten del Ranking Uefa. Un risultato eccezionale quello ottenuto da Mancini: al di là delle nazionali che ora sono alle nostre spalle (Germania e Olanda su tutte) basti pensare alla situazione desolante che trovò al suo arrivo. L’Italia era reduce dalla mancata qualificazione ai Mondiali, 60 anni dopo l’ultima volta, dopo il maledetto spareggio con la Svezia. Ebbene, anche in ottica Mondiali la striscia positiva regala dei vantaggi.

Gruppo a 5 e teste di serie

L’Italia ha la certezza di essere testa di serie nei gironi di qualificazione alla rassegna iridata del 2022, in Qatar. Un dettaglio da tenere in grossa considerazione, visto che proprio non essere tra le teste di serie ci costò un accoppiamento durissimo (la Spagna) nella corsa al Mondiale in Russia: e, come da consuetudine, in Europa si qualificano direttamente solo le prime di ogni girone, le altre vanno ai playoff.

A proposito di playoff: da quest’edizione, in Europa li disputeranno 12 nazionali. Le 10 seconde classificate dei gironi e le due migliori di Nations League non qualificate e non classificatesi seconde: si disputeranno poi semifinali e finali per determinare le 3 squadre che chiuderanno il lotto delle 13 rappresentative del Vecchio Continente in Qatar. L’Italia è praticamente certa di avere almeno il paracadute play-off: nel caso in cui gli uomini di Mancini non dovessero finire tra le prime due, sarebbero comunque tra le due migliori di Nations League: impensabile che Francia e Belgio, le prime due di questa Nations League, finiscano entrambe fuori dalle prime due posizioni. L’Italia è terza nel rendimento in Nations.

Per chiudere, va ricordato che l’Italia, come d’altronde Francia, Belgio e Spagna, sarà compresa in un girone di qualificazione da 5 squadre: problema di date che si sovrappongono, ovviamente ad ottobre, quindi due partite in meno nei gironi per le quattro finaliste di Nations League.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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