Real Madrid-Malaga 2-1: ci pensa Ramos, Blancos campioni d’inverno… In crisi

Real Madrid Sergio Ramos

Uno strano pomeriggio, quello del Santiago Bernabeu. Pare indecifrabile l’atmosfera che aleggia sul Real Madrid e in parte quasi non se ne capisce pienamente il motivo. Gli uomini di Zizou se la sono passata male negli ultimi tempi – vero – serviva urgentemente una vittoria – vero – il gioco non si è visto nemmeno oggi – vero – per vincere è servito il solito  Sergio Ramosvero. Vero tutto, ma comunque l’aria intorno alla squadra sembra più pesante del dovuto, soprattutto considerando che stiamo parlando dei campioni d’Europa in carica e dei campioni d’inverno, titolo conquistato proprio grazie ai tre punti di oggi.

Si vive sospesi, alcuni pensieri che volano verso Napoli, altri che si sono fatti cupi per colpa di un Siviglia che non molla niente. Chi ci sta con la testa è Sergio Ramos, decisivo – stavolta in positivo – dopo aver realizzato l’autogol che ha permesso agli andalusi di pareggiare i conti sei giorni fa, preludio della vittoria a firma Jovetic. I muscoli del capitano piegano il Malaga in appena un tempo. Via le scorie per le sconfitte contro Siviglia e Celta Vigo (in Copa del Rey), buon modo per guardare avanti, eppure anche oggi non mancano le note stonate.

Il Real Madrid la partita non riesce a prenderla in mano al cospetto di una squadra alla quinta sconfitta consecutiva. Due situazioni di palla inattiva, il piedino di Kroos regala le occasioni giuste a Ramos, che il secondo lo realizza pure in fuorigioco. Che comunque è tale quando arbitro fischia. Curioso che un difensore sia già arrivato a nove gol stagionali, applausi per lui ma il Santiago non ha grande pietà per gli altri uomini bianco, fischi e insofferenza. Aria pesante, come abbiamo detto.

A rendere ancora più scuro il cielo sopra Madrid arrivano le lacrime di Marcelo, obbligato a uscire per Isco. A fare i terzini finiscono Nacho e Lucas Vazquez, che problemi per Zidane sulle corsie, in vista della sfida del 15 febbraio contro il Napoli sarebbe necessario recuperare Carvajal o saranno dolori contro le la velocità degli attaccanti di Sarri. Nella ripresa arriva il gol di Juanpi, bravo a ribadire dopo una respinta di Navas.

Il portiere blanco salva la baracca, ci vuole un grande intervento per impedire a Castro di pareggiare. Il resto del match è fatto di errori, uno di questi sono i fischi all’indirizzo di Cristiano Ronaldo dopo un palo. Non scherziamo, su. Stesso trattamento riservato a Benzema, mentre lasciava il campo a Morata. Si sorride a mezza bocca, lacrime e fischi fanno più chiasso della vetta solitaria del campionato a quota 43 punti. Può sembrare paradossale, ma parliamo di una squadra sull’orlo di una crisi di nervi.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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