Qualificazioni Mondiali, girone Sudamerica: Brasile show, 3-0 all’Argentina. Bene l’Uruguay, rilancio Perù

Notte indimenticabile per il Brasile che, proprio a Belo Horizonte, dove due anni e mezzo fa andò in scena il celeberrimo “Mineirazo” (1-7 nella semifinale mondiale contro la Germania), porta a casa la più bella vittoria del nuovo ciclo, quello che sotto la guida di Tite (cinque vittorie su cinque, 15 gol segnati) potrebbe riservare nuove soddisfazioni per i verdeoro. 3-0 nel “superclasico de las americas” contro l’Argentina, una vittoria schiacciante che, oltre a confermare il primo posto di Neymar e compagni, mette l’albiceleste in una situazione di classifica durissima, con un calendario da brividi. Coutinho, schierato nel tridente con Neymar e Gabriel Jesus, porta in vantaggio i suoi al 24′: nella prima sortita sulla sinistra, e proprio su suggerimento di Neymar, l’ex Inter converge e piazza un siluro all’incrocio che lascia attonito Romero. L’Argentina non entra mai in partita, Messi, Higuain e Di Maria sono asfissiati nella morsa delle strettissime linee dei padroni di casa. Che ripartono e colpiscono qualche secondo prima dell’intervallo: Gabriel Jesus lancia nello spazio Neymar che infila senza difficoltà, con un preciso rasoterra.
Bauza prova la carta Aguero a inizio ripresa, ma non basta. Paulinho prima sfiora (salvataggio di Funes Mori sulla linea) poi realizza il 3-0 al 59′ dopo un’azione corale rifinita dalla sponda dell’altro “cinese” in campo, Renato Augusto. L’ultima mezz’ora è una sorta di tortura per i ragazzi di Bauza che rischiano più volte di subire il quarto gol (clamorose le occasioni capitate a Neymar, migliore in campo, e il neo-entrato Firmino). Non manca, ovviamente, qualche scontro duro accompagnato da polemiche, ma il risultato è tanto netto quanto giusto.
Se il Brasile, come detto, comanda in classifica con 24 punti, l’Argentina annaspa al sesto posto con 16. Ad oggi i vice-campioni del mondo sarebbero eliminati, senza neppure la possibilità di passare attraverso lo spareggio intercontinentale. Questo perché il Cile coglie un prezioso punto in Colombia (0-0, Bravo protagonista con due splendide parate ma nel finale Fuenzalida sfiora il colpaccio) e stacca l’albiceleste, raggiungendo a quota 17 l’Ecuador. La Tricolor gioca un match gagliardo al Centenario di Montevideo contro l’Uruguay (168esima partita da ct per Tabarez, record assoluto a livello di nazionali) privo di Cavani: la celeste passa in apertura col primo gol in nazionale di Coates, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Caicedo pareggia una manciata di secondi dall’intervallo con un preciso diagonale. Rolan, prima ancora che le due squadre andassero negli spogliatoi, in mischia realizza poi il gol del definitivo 2-1. L’Uruguay vola al secondo posto solitario a solo un punto dal Brasile e con un vantaggio di sei lunghezze sulla quinta.
Nella lotta alla qualificazione torna prepotentemente in corsa anche il Perù che approfitta prima della vittoria 3-0 a tavolino contro la Bolivia, per poi travolgere ad Asunciòn il Paraguay: l’undici di Gareca travolge l’albiroja con un perentorio 1-4, nonostante il vantaggio al 9′ di Riveros. Nella ripresa i padroni di casa commettono un errore dopo l’altro in difesa, ne approfittano i peruviani che pareggiano con un colpo di testa di Ramos e poi vengono trascinati da Cuevas, autore di un gol e un assist. Da segnalare in coda la prima vittoria nel girone per il Venezuela che travolge 5-0 il Bolivia con la tripletta dell’attaccante del Torino, Martinez.

