Swansea-Liverpool 1-2: Fer illude, Milner decide nel finale di gara

Liverpool

Swansea-Liverpool 1-2: Il Liberty Stadium di Swansea, Galles, ospita Swansea – Liverpool per questo sesto turno di Barclays Premier League. La sfida di quest’oggi appare decisiva per la compagine di casa: i cigni gallesi si sono imbattuti nella peggiore partenza nella massima serie inglese, quattro i punti racimolati in sei partite. La quartultima posizione rappresenta uno spauracchio non da poco per la dirigenza dello Swansea e la panchina di Francesco Guidolin scricchiola. Il manager italiano, perciò si gioca una fetta importante della propria posizione nel match odierno. Sotto accusa è finita la difesa dello Swansea, apparsa quantomai fragile e da registrare, soprattutto nella sfida contro il Manchester City.

Un reparto arretrato che non sembra essere stato rinfrancato dall’acquisto estivo di Mike Van der Hoorn dall’Ajax. Il centrale difensivo olandese è stato protagonista di una pessima prestazione nella passata uscita contro la selezione di Guardiola. Il tecnico di Castelfranco Veneto opta per un 4-3-3 relativamente equilibrato: Fabianski in porta, confermato Britton davanti alla difesa e Borja Baston al centro dell’attacco. Lo spagnolo è arrivato in Galles per 15,5 milioni di sterline e l’ex centravanti dell’Eibar rappresenta uno degli acquisti principali dei cigni. Il Liverpool arriva di gran carriera a questa sfida: il 5-1 ha galvanizzato l’ambiente dei Reds. Il tecnico Jurgen Klopp ha, però, predicato calma e sangue freddo. La squadra non deve farsi cogliere troppo dall’entusiasmo, poiché siamo solo al principio di questa stagione. Il Liverpool si è dimostrata la compagine più divertente e frizzante di questa Premier League, assieme al Manchester City.

La squadra di Liverpool sono un team nettamente più organizzato ed oliato rispetto alla passata stagione. Klopp ha avuto il merito di schierare soventemente un line-up molto offensivo, ma estremamente equilibrato e, soprattutto, che è in grado di difendere ed attaccare in maniera organica. Jurgen Klopp sceglie di affrontare un avvelenato Swansea con il proprio 4-3-3 a trazione offensiva: Matip e Lovren al centro della difesa, Henderson in mediana, Firmino riferimento d’attacco. Importante, quantomai chiave, evidenziare l’evoluzione calcistica di una individualità come quella di Milner: l’esterno inglese, grazie alla sua abnorme duttilità, è stato reinventato da Klopp come terzino mancino. Alberto Moreno non ha convinto nelle prime uscite, così l’ex Aston Villa ha trovato una “nuova vita” in quella posizione. Il mach si preannuncia assolutamente combattuto: lo Swansea vorrà farei suoi i tr punti per scacciare ogni tenebra dalla propria condizione, mentre il Liverpool vuole confermarsi come una “grande” di questa stagione.

Il primo tempo ha un inizio favorevole per la compagine di casa, al 8′ lo Swansea trova il vantaggio con Fer: l’olandese è abile ad approfittare di un assist del compatriota Van der Hoorn e schiacciare il pallone in rete. Il meteo non è clemente in Galles e piove sul bagnato per i Reds, al di là di facile metafore, perché esce dai giochi Lallana per un infortunio. Non siamo nemmeno alla mezz’ora e Klopp, con grande coraggio, si gioca la carta Sturridge al posto dell’ex Southampton. Il Liverpool trova le strade sbarrate da uno Swansea ben messo in campo. Il pressing operato dagli uomini di Guidolin è asfissiante fino alla mezz’ora: una volta calato il ritmo dei cigni di Swansea, il Liverpool ha preso campo. La retroguardia di casa si è comportata in maniera egregia, ma i Reds hanno dimostrato tutto il loro potenziale offensivo. Le squadre guadagnano gli spogliatoi sul risultato di 1-0.

Nella ripresa il Liverpool pareggia al 54′ con Roberto Firmino: il brasiliano sfrutta un’assistenza deliziosa di Henderson e fulmina dall’interno dell’area di rigore Fabianski. I Reds si sono sbloccati e si preannuncia una sfuriata rosso fuoco per lo Swansea. La partita si accende ancora di più. Coutinho sfiora il vantaggio pochi minuti dopo con un insidioso tiro dai sedici metri. La compagine di Klopp trova il vantaggio: Borrow scaraventa in aria un pallone a spiovere,Firmino sfrutta il rimbalzo e si fa colpire all’interno dell’area di rigore da Rangel. Il direttore di gara assegna il penalty: Milner è freddo e trasforma la massima punizione. Il match termina sul 2-1, il Liverpool vola in classifica. Lo Swansea è in piena crisi.

Commento: Lo Swansea ha disputato una prima frazione di gioco quasi eccellente, non concedendo campo ai Reds e coprendo con grande intensità ogni spazio e pertugio. L’inizio del Liverpool è stato stentato per questa motivazione e i gallesi si sono pure resi pericolosi, oltre alla rete, in un paio di occasioni. Borja Baston ha sciupato due occasioni importanti. Una volta calato il ritmo e la condizione degli uomini di Guidolin, il Liverpool ha guadagnato campo e preso fiducia. L’inserimento forzato di Sturridge è stato azzeccato e ha dato una verve nuova alla selezione di Klopp. La profondità che un calciatore straordinario come l’ex Chelsea è importante, una volta abbassati i ritmi e così è stato. Le prestazioni dell’attacco hanno permesso alla difesa del Liverpool di cementarsi e salire di livello. Non è stato sicuramente apprezzabile l’atteggiamento e la condotta di Karius: l’estremo difensore tedesco si è dimostrato impreciso in diverse occasioni, non sapendo gestire certi palloni non certo complicati. Nella ripresa il Liverpool ha dimostrato di essere una squadra brillante e soprattutto concreta, la gestione degli ultimi palloni della gara è stata intelligente e Roberto Firmino si è preso in mano la squadra. Coutinho ha dimostrato la solita vivacità e Milner ha espresso tutta la sua esperienza trasformando quel rigore. Una chiave tattica importante è stata la sostituzione di Fer, attualmente migliore calciatore dello Swansea. Quando l’olandese ha raggiunto la riserva del proprio serbatoio e non ha più offerto il proprio contributo in mezzo al campo; infatti nella zona centrale del campo, nella ripresa, lo Swansea ha sofferto enormemente. Il calcio del Liverpool è straordinario, personalmente è stato una mossa decisiva l’acquisto di Manè: l’ex Saints si è sposato ottimamente alla causa Reds e Klopp lo ha inserito straordinariamente in questo contesto. L’esterno del Liverpool, con la sua intraprendenza, è un moto continuo ed una continua ossessione per la difesa avversaria.

(Fonte foto: https://i.guim.co.uk)

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Sono nato nella provincia di Treviso nel 1993, ma ho origini olandesi. Sono laureato in Filologia Moderna e Medievale, inoltre attualmente risiedo in Polonia. Sin da bambino il calcio ha esercitato un’enorme influenza sulla mia vita ed è una vivida passione che occupa le mie giornate. Il mio cuore batte per la nazionale olandese ed il NAC Breda. Mi divertono molto i gatti parlanti, la cosmogonia e le birre artigianali.

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