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Secondo posto in classifica! L’Union Berlino piega il St. Pauli per 2-0

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La Berlino rossa, quella che per prima viene coccolata dal sole perché si trova a Est, si sarà svegliata stropicciando gli occhi dal sonno e dall’incredulità: la sera prima, nel posticipo della settima giornata di 2. Bundesliga, l’Union Berlino ha piegato il St. Pauli per 2-0 (12′ Hosiner, 42′ Redondo), issandosi al secondo posto in classifica con 14 punti, dietro al Braunschweig che corre e davanti a un gruppetto di predatori tra chi vuole tornare in Bundes al più presto (leggasi Hannover e Stoccarda) e chi sta vivendo un piccola avventura (il Wurzburger Kickers). C’era euforia all’Alte Försterei durante e dopo la fine del match: la squadra di Jens Keller (e mai come oggi si può dire che è la SUA squadra visto il cambiamento totalizzante che ha infuso coi suoi dettami) ha centrato la quarta vittoria consecutiva subendo appena un gol in Baviera, contro il Monaco 1860, roba da sfogliare vecchi almanacchi impolverati per trovare una statistica così confortante.

Si è sbloccato Philipp Hosiner, l’attaccante austriaco arrivato a Berlino per sostituire l’americano Wood e finito come panchinaro dopo l’inaspettato exploit di Collin Quaner (infortunato dell’ultimo minuto contro gli amburghesi). La ruota gira: esce la punta in stato di grazia, capocannoniere con sei reti, ed entra e segna subito il suo sostituto. La rete del 2-0 porta la firma di Kevin Prince Redondo, una scommessa personale di Keller che del gracilino, ma determinato esterno sinistro 22enne, non riesce a farne a meno pur sapendo che, alla sua età, alterna buone partite a prestazioni opache.
E’ nel secondo tempo che si vede il St. Pauli e tutti si domandano a cosa è dovuta una simile involuzione: una sola vittoria contro l’Arminia Bielefeld per 2-1, solo sei reti segnate e una 15esima posizione che alimenta preoccupazioni nella mente dell’allenatore Ewald Lienen. Contro l’Union Berlin non è bastata la determinazione vista nei secondi 45 minuti se poi, in prossimità dell’area avversaria, le azioni rimangono idee inespresse e intentate.

Le formazioni
Fc Union Berlin (4-3-3): Busk – Trimmel, Leistner, Schönheim, Pedersen – Kroos (76. Parensen), Fürstner. Kreilach – Skrzybski, Hosiner (67. Hedlund), Redondo (86. Zejnullahu). Allenatore: Jens Keller.
Fc St. Pauli (4-2-3-1): Himmelmann – Hedenstad, Ziereis, Sobiech, Buballa – Buchtmann, Avevor (46. Nehrig) – Kalla (70. Sahin), Sobota, Litka (46. Bouhaddouz) – Ducksch. Allenatore: Ewald Lienen.

I gol
(1-0) Rocambolesca quanto basta, al 12’, l’Union sblocca il match: Redondo, per un momento in posizione centrale, avanza sulla trequarti e porta palla fino ai 20 metri superando il contrasto di Avevor, chiuso da Kalla, per una frazione di secondi, perde il contatto del pallone, ma non si sa come, in una lotta di piedi, la sfera sbuca e arriva sui piedi di Hosiner scattato sulla linea del fuorigioco. E’ un attimo, la difesa del St. Pauli è spiazzata dal contrasto precedente che pensava di aver vinto e Philipp può prendere la mira e di interno destro superare Himmelmann in uscita stile portiere di hockey;
(2-0) Al 42’, tra il pasticcio del capitano Sobiech e la caparbietà di Kevin Prince Redondo, per la gioia di Keller che vede in questo gol la sua filosofia applicata, l’Union raddoppia: Felix Kroos intercetta un pallone a centrocampo, St. Pauli leggermente esposto offensivamente, lancio in profondità per Hosiner che scatta e tiene botta a Sobiech fino all’ingresso dell’area di rigore, puntuale la chiusura del capitano che, ingenuamente, nel ricostruire l’azione, non si accorge di Redondo che guizzante e scaltro recupera in scivolata il pallone, si rialza rapidamente e trafigge di sinistro il portiere per la sua seconda rete stagionale.

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Il migliore dell’Union Berlino
Copia&incolla della prestazione contro il Monaco 1860 con gol e assist, a questo giro Kevin Prince Redondo è stato l’uomo in più dei berlinesi e non l’uomo mancante come nel turno infrasettimanale sul campo del Wurzburger Kickers. A 22 anni e alla prima stagione lanciato da titolare, Kevin Prince soffre di doppia personalità alternando partite ottime a giornate semplicemente no. Ma sul suo gol c’è tutta la grinta, l’intraprendenza e la “fame” che chiede Keller ai suoi ragazzi: pressing, recupero palla sull’impostazione della manovra della difesa avversaria e carattere cinico per andare subito in rete. Il tutto in uno-due secondi. Spietato.

Il peggiore dell’Union Berlino
A proposito di cinismo, contro il St. Pauli, Steven Skrzybski è stato molto distante dall’essere letale. Non una bruttissima prestazione anche se non è entrato spesso nelle manovre offensive della squadra, ha dato una preziosa mano in difesa. Ma, quando a un quarto d’ora dal termine del match e con il St. Pauli nel massimo sforzo offensivo per riaprire la disputa, Steven è corso tutto solo davanti al portiere, lo stadio si aspettava il gol del ko. E invece, ha calciato un tiro sciatto, flebile che si è spento tra le braccia di Himmelmann.

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