Champions League, girone H: Siviglia di misura, la Juve passeggia a Zagabria

Tutto fila liscio, o quasi, nel girone H della Champions League, con le due favorite di giornata, Siviglia e Juventus, che non perdono l’occasione buona per vincere la prima partita nella competizione continentale.

A Siviglia, i padroni di casa vincono una partita a due facce: la prima, quella del primo tempo, con un Nasri troppo arretrato che non riesce ad essere illuminante per la manovra andalusa, buona in fase di interdizione con N’zonzi che però fatica ad uscire dalla propria tre quarti, dove un Lione pimpante giostra il gioco grazie alla sua linea verde, formata da Tolisso, Cornet e Fekir, in assoluto il migliore dei suoi.

Nel secondo tempo Sampaoli fa reagire i suoi, e l’infortunio di Franco Vazquez riporta Nasri nella sua naturale posizione di trequartista, dove il francese sfornerà una prova di spessore, con assist illuminanti spesso non realizzati dai compagni. Il vantaggio arriva sul primo ed unico errore di Lopes, portiere del Lione, al minuto 53‘: su cross dalla destra di N’zonzi, il portoghese esce a vuoto permettendo a Vietto, che aveva fallito un gol nel primo tempo, di servire di testa Ben Yedder, che anticipa sul tempo Nkoulou e fa 1-0. Estadio Pizjuan in delirio insieme a Sampaoli, che però qualche minuto dopo dovrà fare a meno di Franco Vazquez per infortunio, che lascerà il posto a Iborra.

Il Siviglia spinge mentre il Lione perde motivazione e voglia di giocare: Vietto scucchiaia su Lopes in uscita e tocca a Mathieu Morel salvare i suoi, mentre successivamente, su un presunto fallo di Gaspar, Nasri cade in area e l’arbitro sancisce il rigore: Vietto dal dischetto tira centrale ma troppo forte, e la palla va fuori. Serata da dimenticare per l’argentino.

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La chiave della partita, la posizione di Nasri.

Con l’ingresso di Kalulu e Valbuena la manovra del Lione riprende vigore, ma è troppo tardi perché il Siviglia è bravo a chiudersi, a ripartire, soprattutto con Mariano, e a tenere il pallone grazie al talento di Nasri. Finisce 1-0 con gli spagnoli che seguono il passo della Juventus. Il Lione invece ha da recriminarsi sulla scarsa verve offensiva del secondo tempo e sulla mancanza di concretezza del primo, ma sul Rodano potranno rifarsi con il prossimo incontro del Parco OL, dove arriveranno i campioni d’Italia della Juventus.

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Juventus che, come dicevamo, surclassa la Dinamo Zagabria a casa sua, con un netto e sontuoso 0-4: che sia Pjanic il primo marcatore, dopo le tante critiche che gli sono state mosse in capionato, non è un caso. Difatti il bosniaco, con Hernanes impostato come regista, è meno oberato da impegni tattici e riesce ad inserirsi di più, come nel caso del lancio di Bonucci che provoca il suo 0-1.

Dopodiché, dopo qualche tentativo da fuori di Hernanes e in area di Higuain, la Dinamo potrebbe addirittura pareggiare su calcio piazzato: di testa Schildenfeld prende la traversa.

Subito dopo, imbeccato perfettamente da Pjanic, il Pipita stoppa di petto e segna di piatto sinistro per il raddoppio.I croati spariscono dal campo e Dybala fa 0-3 con un grandissimo sinistro da fuori. Spazio a questo punto proprio ai croati della vecchia signora, con Pjaca e Mandzukic per Barzagli e Higuain,a guidare l’attacco con Dybala, e con la Juventus che dietro passa a quattro.

Su punizione deviata, Alves fa 0-4 con complicità del portiere Semper. La Juventus dimostra di esser tornata brillante mentre la Dinamo si è mostrata palesemente una squadra da riformulare dopo le vendite dei talentini Marko Rog e Marko Pjaca, che hanno lasciato l’incombensa dell’attacco al solo Soudani, rapido ma con un netto bisogno di una punta di ruolo a cui ruotare intorno.

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Champions League, Girone H, giornata 2:

Siviglia-Lione 1-0

Din.Zagabria-Juventus 0-4

Classifica:

Juventus 4 Siviglia 4 Lione 3 Din.Zagabria 0

 

 

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