Paris Saint Germain-Arsenal 1-1: il pareggio degli incompleti

Doveva essere decisamente diversa la serata dalle parti di Porte Saint Claude, zona Boulogne-Billancourt, dove il Paris Saint Germain gioca le sue partite casalinghe, ovvero al Parco dei Principi. Ma il punto raccolto dopo un’ottima prestazione contro un Arsenal forse troppo sulla difensiva,senza alcuna punta di peso (Giroud parte dalla panchina),è poca roba.

Oggi, per le vie di Parigi, tra un cambio di metropolitana per raggiungere il lavoro e uno sguardo a L’Equipe, il nome che salterà agli occhi dei tifosi parigini e non solo, è quello di Edinson Cavani, protagonista della serata in tutti i sensi possibili che il calcio possa avere in 90 minuti.

Perchè l’uruguaiano apre bene, anzi benissimo: uno straripante Aurier crossa dalla fascia destra dopo 45 secondi, Cavani arriva convinto sul pallone e di testa la spizza alla destra di Ospina, praticamente incolpevole. Per il resto del primo tempo di Arsenal non si vede praticamente nulla,Ozil e Sanchez riescono sono in campo ma solo sulla carta, mentre Verratti continua ad uscire freccie al miele dal suo arco, mettendo in posizioni ottimali tutti i suoi partner d’attacco, compreso quel Matuidi che tanto era stato criticato come ala sinistra ma che ieri ha fatto capire perchè il PSG avesse così tanta voglia di tenerlo ancora a lungo.

Al minuto 34, ennesimo lampo di Verratti che con un filtrante al contagocce prova a pescare Cavani, Mustafi interviene in anticipo ma serve un assist d’oro al centravanti che salta Ospina facilmente e, proprio sul più bello, manca clamorosamente la porta di sinistro. Quasi allo scadere del primo tempo, Di Maria imbecca Cavani con uno scavetto di sinistro, Edinson stoppa la palla di petto ma il pallone sfugge e l’attaccante fallisce l’impatto piuttosto goffamente.

Fine primo tempo di ottima levatura per il Paris Saint Germain in cui le scelte di Unai Emery sono state azzeccate e in cui nessuno ha mancato l’approccio al match. Dalle parti dei Gunners, troppi assenti ingiustificati: da Chamberlain a Ozil, passando per Sanchez e per il giovanissimo Iwobi, il bilancio è nero.

Nel secondo tempo il canovaccio della partita resta sempre lo stesso, con un PSG pronto a dilagare e con un Arsenal attento a non prendere troppi gol, con una cerniera centrale MustafiKoscielny buona in chiusura ma troppo aperta se i palloni arrivano dalla zona centrale del campo. Il primo a fallire è Aurier, stantuffo instancabile che mette costantemente in difficoltà il compassato Monreal: dopo un primo tiro cross insidioso, al minuto 67 si ritrova a tu per tu con Ospina mostrando però i suoi pregi ma anche i suoi difetti, visto che si fa stregare dal colombiano e gli tira addosso.  Dopo due minuti scarsi Rabiot trasforma il Parco in Courchevel e con uno slalom fa fuori tre avversari prima di essere fermato da Mustafi, ma il rimbalzo è strano e permette a Cavani di superare agilmente Koscielny ritrovandosi ancora di fronte a Ospina, che però strega anche lui e con il piede sinistro rintuzza il tiro. Altri 30 secondi e il PSG è ancora pericoloso, sull’asse Verratti-Di Maria:piatto destro del primo, stop di petto e sombrero del secondo ai danni del subentrato Granit Xhaka, e tiro velleitario di sinistro che un attento Ospina, i cui meriti sono comunque evidenti, alza in angolo.

cavani-2

Qui finisce il carico offensivo dei francesi, perchè su ripartenza l’Arsenal fa ciò che non aveva mai fatto dall’inizio della partita, con Sanchez che va in progressione ma viene atterrato da un lento Krychowiak in copertura, Giroud gioca di sponda su Ozil che la scambia con Sanchez al limite dell’area e la rimette in mezzo, Iwobi stoppa e tira di prima intenzione ma trova Areola davanti a sé, con la palla che però all’altezza del dischetto termina su Alexis Sanchez che segna. Prima azione, 1-1.

Succederà poco o nulla, con un Arsenal che ci riprova con Iwobi all’83 ma viene fermato ancora da Areola e con Marquinhos che di poco fallisce il 2-1 sull’ultimo calcio d’angolo dopo la doppia espulsione, un po’ dubbia, di Verratti e Giroud.

Per i parigini tanti buoni spunti per riprendere il passo in Ligue 1, con Aurier incontenibile, Verratti ispirato e finalmente in forma, Di Maria a tratti illuminante e un Cavani bravo a crederci su tutti i palloni ma forse troppo sotto pressioni in fase conclusiva: la stampa è su di lui, il pubblico anche, e quello che doveva diventare il dopo Ibrahimovic, momento atteso da due anni, si sta rivelando un incubo per lui. Matuidi, cresciuto a Parigi, bagna la maglia ed è sempre una spina nel fianco, lo si metta in difesa, a centrocampo o in attacco, lui darà sempre il 100%. Areola si rivela un vero e proprio numero 1, pronto forse a scalzare Kevin Trapp, mentre Krychowiak per il momento appare troppo compassato: si cercava sì un sostituto di Thiago Motta, ma il polacco in fase di ricostruzione sembra avere dei limiti in più rispetto all’italo-brasiliano.

Sponda Tamigi invece, da segnalare che a gente come Ozil, Sanchez e Cazorla bastano venti minuti scarsi per vincere una partita ed un’azione sola per pareggiarla, il che dovrebbe preoccupare quantomeno mezza Europa. E poi l’Arsenal è così, inizia male(lo scorso anno sconfitta a Zagabria 1-0) per finire sempre in crescendo. Tutti hanno fiducia in Arsène.

Paris Saint Germain(4-3-3):

Areola 7; Aurier 7,5(dal 84′ Meunier s.v) Marquinhos 7 Thiago Silva 6,5 Maxwell 6; Verratti 8 Krychowiak 5,5(dal 79′ Pastore 6) Rabiot 7(dal 73′ Motta s.v); Di Maria 6,5 Cavani 6,5 Matuidi 7

Arsenal(4-2-3-1):

Ospina 7; Bellerin 5 Mustafi 5,5 Koscielny 5,5 Monreal 5; Coquelin 5,5 Cazorla 6; Iwobi 6,5 Ozil 7(dal 85′ Elneny s.v) Oxlade-Chamberlain 5(dal 63′ Giroud 6); Sanchez 7

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