Premier League: rimonta Sunderland sul Chelsea, salvezza vicina. Male Newcastle e West Ham

Premier League Sunderland

Dopo la vittoria dello United sul Norwich, Sunderland e Newcastle sono chiamate a vincere le rispettive partite per staccare i Canaries ed avvicinarsi alla salvezza. I Magpies hanno l’impegno più facile, contro il già retrocesso Aston Villa, ma non vanno oltre lo 0-0, invece i Black Cats tirano fuori gli artigli e rimontano il Chelsea portandosi al quartultimo posto. Il West Ham becca 4 gol in casa da un grande Swansea, mentre il Crystal Palace vince la sua seconda gara nel 2016 ed il Bournemouth impatta con il West Brom.

Sunderland-Chelsea 3-2
Allardyce annusa la trappola del Chelsea ed avverte i suoi invitandoli a mantenere la calma e non perdere le staffe come accaduto lunedì scorso agli Spurs. Ai Blues sembra riuscire bene il ruolo di guastafeste ed in effetti anche oggi, senza grandi ambizioni di classifica, la squadra di Hiddink prende in mano le redini del gioco e si porta in vantaggio al 14′ con Diego Costa, abile a sfruttare a suo favore un rimpallo in area.
La reazione del Sunderland è più di pancia che di testa, i ripetuti attacchi alla cieca si infrangono contro il muro eretto da Terry e compagni.
Nel finale di tempo, tuttavia, Khazri trova l’eurogol del pari con una bomba di destro al volo su respinta della difesa.
Sembra che si possa andare negli spogliatoi sull’1-1, ma la difesa da incubo dei Black Cats regala il vantaggio agli ospiti all’ultimo minuto di recupero. Yedlin finisce steso a terra dopo un contrasto aereo, Azpilicueta se ne va indisturbato sulla fascia e serve Matic nel buco tra i centrali difensivi. Il serbo davanti a Mannone non sbaglia ed Allardyce vede i fantasmi della Championship aleggiare allo Stadium of Light.
La notizia positiva per i tifosi di casa è che il tabellone conferma lo 0-0 tra Aston Villa e Newcastle a Birmingham.
La veemenza con cui i Black Cats entrano in campo nella ripresa scalfisce la resistenza dei Blues colpo dopo colpo, fino a creare una breccia. E’ il 67′ quando Borini riceve in area un pallone difficile da addomesticare da Van Aanholt, riesce a destreggiarsi e tirare. Terry devia, Courtois tenta di arrivarci, ma è 2-2.
Il boato spinge il Sunderland di nuovo in avanti e nel giro di 3 minuti la rimonta è completata: fuga di Yedlin a destra, cross per Defoe, stop e tiro potente, palla in rete.
Nel finale John Terry si fa addirittura espellere, rischiando di chiudere la sua più che decennale carriera ai Blues con questa pessima uscita dal campo. Vedremo se riuscirà a rimediare una sola giornata di squalifica in modo da giocare di nuovo nell’ultima di campionato (nel mezzo c’è il recupero con il Liverpool) contro il Leicester.
Invece i Black Cats tornano quartultimi a +1 sul Newcastle, che ha giocato una partita in più, e staccano il Norwich di ben 4 lunghezze, sancendone quasi definitivamente la retrocessione.

Aston Villa-Newcastle 0-0
Clamoroso e decisivo passo falso del Newcastle al Villa Park. La squadra di Benitez va in campo a giocare la sua partita come si potrebbe impostare un match di metà stagione. La rosa a disposizione del tecnico spagnolo è di buon livello ed i Magpies vanno in campo per giocare bene al calcio, via maestra attraverso la quale agguantare i 3 punti. Qui, però, ci si sta giocando la salvezza, mancano due partite alla fine ed ogni partita è una battaglia, servirebbe, più che il gioco, la cattiveria.
L’Aston Villa fa il suo, difende e prova a ripartire in contropiede, il più delle volte senza riuscirci. La partita non si scolla dal punteggio iniziale e l’atteggiamento degli ospiti, seppure si impegnino a fondo, rimane ben distante da quello che ci si potrebbe attendere da una squadra alle ultime chance per rimanere in Premier, per di più in lotta contro i rivali di sempre del Sunderland.
Ora a Benitez serve un miracolo, perché i suoi sono terzultimi con un punto e una partita in meno da giocare rispetto ai Black Cats quartultimi.

West Ham-Swansea 1-4
Punteggio francamente impronosticabile ed inatteso quello di Boleyn Ground, dove la squadra di Bilic era chiamata a rispondere al Manchester United per rimanere in corsa non solo per l’Europa League, ma anche per la Champions.
Infatti il West Ham partiva oggi con 4 punti di ritardo dallo United quinto e 5 dal City quarto, con la possibilità di giocarsi il recupero di campionato in settimana proprio contro lo United.
Quindi 3 punti oggi avrebbero tenuto gli Hammers a -2 dalla Champions, con la possibilità di scavalcare i Red Devils nello scontro diretto. Nulla di fatto.
La squadra di Bilic parte col piglio giusto, ma si trova inaspettatamente sotto al 25′, quando gli Swans in contropiede trovano una delle reti più belle dell’anno. Ki crossa da sinistra sul secondo palo, Naughton raccoglie crossando al volo per Routledge che la mette dentro da due passi.
Il West Ham torna a spingere, ma si scopre e dopo aver rischiato più volte lo 0-2, capitola al 31′ quando André Ayew trasforma in gol il cross da sinistra di Kingsley, capace di sorprendere in controtempo gli avversari rubando palla a centrocampo e ripartendo al galoppo.
Nel secondo tempo le cose non migliorano per i delusissimi tifosi di casa. Ki fa 3-0 con un bel destro al volo su cross di uno scatenato Barrow, autore di un gran numero di tacco per liberarsi della marcatura.
L’autorete di Kingsley dopo un batti e ribatti in area al 68′ non cambia le sorti del match, anzi espone ulteriormente gli Hammers al contropiede, fino alla fuga vincente di Ayew e Gomis al 93′ per il 4-1 definitivo.
Guidolin si gode il trionfo in attesa di decidere cosa fare l’anno prossimo, Bilic ammaina le pretese Champions ed ora punta al sesto posto per entrare in Europa League.

Bournemouth-West Bromwich Albion 1-1
Partita che aveva ben poco da dire tra Bournemouth e West Brom, entrambe salve e reduci da una lunga serie di risultati negativi, frutto dell’ormai scarso interesse nella competizione.
Rondon al 16′ porta avanti gli ospiti di testa, dopo di che la partita è un monologo delle Cherries.
Al 43′ gli ospiti potrebbero chiuderla dal dischetto, ma Gardner sbaglia e permette al Bournemouth di rimanere aggrappato al match. Gli uomini di Howe pervengono al pari solamente all’82’ con Richie, anch’egli di testa.
42 punti per tutte e due, gli echi della battaglia salvezza sono ben lontani dai pensieri di Bournemouth e West Brom.

Crystal Palace-Stoke City 2-1
I Potters provano a tornare al successo in trasferta dopo 5 gare, ospiti della squadra meno vincente di questo 2016. Un solo successo per il Palace dall’inizio del nuovo anno, contro il malcapitato Norwich.
Al 26′ Arnautovic in versione centroboa difende palla e aspetta l’inserimento di Charlie Adam, passaggio filtrante, destro ad incrociare ed Eagles ancora una volta sotto.
Ovviamente la squadra di Pardew è costretta a fare la partita, non esattamente il suo mestiere, ma il gol in avvio di secondo tempo di Gayle rimette il Palace in carreggiata. A dir la verità il 90% del merito nell’azione che porta al pareggio è di Bolasie che si produce in un autentico slalom tra gli avversari salvo allungarsi il pallone in area, preciso preciso per arrivare tra i piedi di Gayle che insacca.
Lo stesso Gayle su punizione al 68′ chiude la partita portando i suoi al secondo successo nell’anno solare ed alla matematica salvezza.

Premier League, 37° Giornata:
Sunderland-Chelsea 3-2 (14′ Diego Costa, 41′ Khazri, 49′ p.t. Matic, 67′ Borini, 70′ Defoe)
Aston Villa-Newcastle 0-0
West Ham-Swansea 1-4 (25′ Routledge, 31′ A. Ayew, 51′ Ki, 68′ aut. Kingsley, 93′ Gomis)
Bournemouth-West Bromwich Albion 1-1 (15′ Rondon, 82′ Richie)
Crystal Palace-Stoke City 2-1 (26′ Adam, 47′ Gayle, 68′ Gayle)

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Cresciuto a pane e telecronache delle proprie partite con le figurine Panini sul campo di Subbuteo, sviluppa una passione viscerale per il calcio, che si trasforma presto in autentica dipendenza. Da sempre dalla parte degli underdog, non scambierebbe mai 1000 vittorie da cowboy con un unico grande successo indiano sul Little Bighorn. Tra una partita e l'altra, trova il tempo per laurearsi in economia, Tuttocalcioestero gli offre l'occasione per trarre finalmente qualcosa di buono dalla sua "malattia" per il pallone, strizzando l'occhio al sogno nel cassetto del giornalismo di professione.

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