Premier League: Arsenal e City a valanga, pesante K.O. per il Newcastle

Gare spettacolari quasi su tutti i campi inglesi quest’oggi alle 16, ognuna con almeno 4 gol eccezion fatta per quella tra Sunderland e West Brom. Arsenal e City vincono in goleada senza problemi, il West Ham invece lascia due punti sul campo di casa contro il non brillantissimo Palace, Guidolin riacciuffa il pari dopo essere finito sotto 0-2 a Stoke-on-Trent e Benitez vede i suoi Magpies sprofondare in classifica dopo il 2-3 subito all’ultimo minuto nella sfida salvezza sul campo del Norwich.

Arsenal-Watford 4-0
Partita senza storia all’Emirates, dove l’Arsenal entra in campo col piglio giusto sin dai primi minuti e si porta in vantaggio quasi subito col gol di Sanchez servito in area da Iwobi. Il cileno sbaglia la prima conclusione di testa, ma è bravo a ribadire in rete sulla ribattuta. La squadra di Quique Sanchez Flores è assente ingiustificata. Il gol subito viene assorbito quasi senza alcuna reazione ed il 2-0 non tarda ad arrivare. Stavolta a ruoli invertiti: Sanchez si invola sulla destra, palla dentro e Iwobi di prima raddoppia a meno di un quarto d’ora dall’intervallo. Nella ripresa gli Hornets entrano in campo senza Ighalo, sostituito da Amrabat, e le speranze di accorciare le distanze si riducono al lumicino. Basti pensare che solo 7 dei 30 gol segnati dal Watford non provengono dal duo d’attacco Deeney-Ighalo. Infatti le reti continua a segnarle l’Arsenal: al 48′ Bellerin con un destro al volo dopo la respinta della difesa, poi con Walcott al 90′ su assist di Campbell. Nel mezzo gli ospiti si sono fatti notare solamente per un breve scossone intorno al 55′ con un paio di occasioni create da Prödl e AkeWenger raccoglie 3 punti e sa di avere una gara in più da giocare ed un calendario decisamente migliore delle prime due in classifica, però bisogna rimontare il -8 dal Leicester e, dunque, serve necessariamente un passo falso altrui. Ad ogni modo i Gunners ci credono, resta da vedere se reggeranno la pressione nelle gare decisive. Basti pensare che la stessa gara di oggi in uno scontro a eliminazione diretta, in F.A. Cup, è finito con la vittoria del Watford 2-1.

Bournemouth-Manchester City 0-4
La partita dura 20 minuti, sempre che sia mai iniziata. Il Manchester City è imbattuto con le 10 squadre della parte bassa della classifica, ma arriva al match di oggi con solo due successi in campionato dopo l’annuncio di Guardiola. Si rivede De Bruyne e la sua presenza si sente. Lui sembra non soffrire dell’ombra incombente dell’allenatore spagnolo, sarà che forse crede più di altri di poter essere confermato. Fatto sta che oggi trova persino la via del gol, quello del 2-0, su assist di prima di Aguero, servito a sua volta da uno scavetto di Silva. Quando si dice la “qualità“. L’1-0 era arrivato dopo 7 minuti con Fernando su azione di calcio d’angolo, mentre il 3-0 arriva al 19′ col solito Aguero che si produce in un insolito, per lui, gol di testa, sormontando il diretto marcatore. Il 4-0 di Kolarov arriva nei minuti di recupero del secondo tempo, dopo che la gara aveva avuto ben poco altro da dire. Il Manchester City non solo prende 3 punti in trasferta, cosa non proprio scontata quest’anno, ma guadagna anche 2 punti sul West Ham nella corsa al quarto posto, perché oramai a questo si è ridotta l’annata di una delle squadre più ricche ed ambiziose d’Europa, a parte il quarto di finale contro gli altri ricconi del PSG in Champions.

West Ham-Crystal Palace 2-2
Non era una partita considerata ostica per la squadra di Slaven Bilic. Il Crystal Palace è l’unica squadra della Premier a non aver ancora vinto nel 2016, mentre gli Hammers venivano da 12 risultati utili consecutivi. La sveglia suona al 15′ quando Delaney raccoglie la respinta maldestra di Adrian su una apparentemente innocua punizione dalla tre quarti e porta in vantaggio le Eagles. Il West Ham reagisce e dopo soli tre minuti è già sull’1-1 grazie al gol di Lanzini, abile a sfruttare un intervento poco felice dei difensori avversari che non riescono ad allontanare il pallone. Sul finire del primo tempo Payet regala l’ennesima parabola vincente su calcio di punizione. Hennessey è freddato sul suo palo, fatale per lui un passo di troppo verso il centro della porta. Nel secondo tempo ci si aspetterebbe una gara in discesa per i padroni di casa, ma prima l’espulsione di Kouyaté, poi il pasticcio dei centrali difensivi che regalano il 2-2 al subentrato Gayle, riportano il match in equilibrio. E’ un passo falso per gli Hammers, senza dubbio, ed il City nel frattempo ha anche vinto in trasferta allungando il distacco a 3 punti.

Stoke City-Swansea 2-2
Lo Swansea viene da 3 vittorie in 4 gare, lo Stoke ne ha centrate 4 nelle ultime 6, perciò al Britannia Stadium arrivano due squadre in forma. Guidolin è finito invece nel mirino della stampa inglese per un suo possibile addio a fine stagione. Dopo il rientro in panchina a seguito della convalescenza dall’infezione polmonare che lo aveva colpito qualche settimana fa, il suo nome è stato annoverato tra i possibili successori di Antonio Conte per la nazionale italiana ed in Galles si preoccupano. Con lui e, a dir la verità, anche con Alan Curtis in panchina, lo Swansea ha inanellato una serie di risultati utili che l’ha trascinato velocemente fuori dalla zona calda della classifica. Oggi, però, sembra andare diversamente quando Afellay fa 1-0 di testa su cross di uno scatenato Arnautovic e Bojan raddoppia con un chirurgico sinistro dal limite dell’area a conclusione di una discesa palla al piede che ce lo fa rivedere per un attimo come ai bei tempi del Barça. Lo Swansea si scuote nella seconda parte di ripresa e Routledge suona la carica al 68′ involandosi sulla destra ed offrendo il pallone a Sigurdsson appena fuori area. L’islandese stoppa, dribbla un avversario e tira trovando l’1-2. Al pareggio pensa Alberto Paloschi, al 79′, girando la palla in rete di cattiveria dopo aver ricevuto in area spalle alla porta. Gli Swans non perdono e dimostrano ancora una volta di essere squadra e reagire di collettivo alle difficoltà. Indipendentemente dal futuro di Guidolin è ormai chiaro che i gallesi saranno in Premier anche l’anno prossimo.

Norwich-Newcastle 3-2
E’ la partita più tesa, ma anche più pazza della giornata. Il Newcastle di Benitez prova a giocare la palla, a costruire gioco pazientemente, a sfruttare insomma la sua superiore qualità.
Il Norwich risponde con concretezza, determinazione, grinta. Sembra di rivedere il film del Tyne-Wear derby di due settimane fa contro il Sunderland. Anche in quel caso i Magpies si presentarono allo stesso modo ed i Black Cats risposero con la cattiveria. Nel primo tempo l’inerzia della partita sembra man mano prendere la strada dei padroni di casa, ma Darlow tiene a galla i suoi con una serie di parate al limite del miracoloso. Bisogna aspettare i minuti di recupero per vedere il primo gol, lo segna Timm Klose di testa sul cross da calcio piazzato di Brady. Nel secondo tempo il Newcastle entra in campo con gli occhi della tigre ed inizia a spingere sull’acceleratore. Stavolta è Ruddy, l’altro estremo difensore, ad impedire il pareggio in più occasioni. Al 71′ è il subentrato Mitrovic a trovare l’1-1 con un grande stacco di testa su cross di Townsend.

L’urlo di gioia dei sostenitori in trasferta viene spento esattamente 3 minuti dopo dalla grande giocata di Mbokani, che riceve sulla sinistra, si accentra sul destro e lascia partire la bomba del 2-1. Partita bellissima, i Canaries in contropiede potrebbero anche chiudere il match, mentre i Magpies vanno avanti con la forza della disperazione. All’86’ un fallo di mano in area del Norwich permette a Mitrovic di presentarsi dagli undici metri per il penalty. L’attaccante fa doppietta ed è 2-2. Gli schemi saltano, le squadre lasciano da parte la paura e puntano al bersaglio grosso. L’inerzia sembra passare dalla parte della squadra di Benitez, ma al 92′ Ruddy toglie dal sacco la conclusione di Cissé di testa ed i Canaries si lanciano dall’altra parte per l’ultima chance. E’ bravo Howson che riceve in area di rigore e gestisce la palla difendendola e servendo l’accorrente Martin Olsson. Lo svedese non guarda neanche la porta, tira alla cieca e prende l’angolino più lontano senza lasciare scampo a Darlow: Carrow Road esplode, i tifosi del Newcastle portano le mani ai capelli, i più piccini piangono. Ora per Benitez è davvero dura. Aveva la possibilità di fare due enormi passi verso la salvezza nei due scontri diretti consecutivi contro Sunderland e Norwich, invece porta a casa la miseria di un punto, lasciandone 3 in un dolorosissimo ultimo minuto ai Canaries.

Sunderland-West Bromwich Albion 0-0
Partita dominata dai Black Cats, ma il West Brom resiste e porta a casa il punto che gli permette di raggiungere la fatidica quota 40. Il Sunderland fa la partita dall’inizio alla fine, tira verso la porta 18 volte contro 3, beccando lo specchio in 7 occasioni contro un miserevole 0 degli ospiti. E’ tutto in questi numeri il fallimento odierno della squadra di Sam Allardyce e la cosa che fa sorridere è che nelle dichiarazioni pre-partita l’esperto allenatore inglese aveva posto l’accento sulla difficoltà della sua squadra di ottenere un clean sheet. A suo dire segnare non sarebbe stato un grosso problema, semmai vincere lo era perché subendo ogni volta almeno un gol, aveva bisogno di due reti a partita per portare a casa i tre punti. Ironia della sorte, oggi la squadra lascia inviolata la propria porta, ma non riesce a scalfire quella altrui. 27 punti in classifica, -4 dal Norwich, ma con una partita in meno, la situazione dei Black Cats non differisce molto da quella degli odiati rivali del Newcastle. La lotta salvezza è più dura che mai, ma in questo momento sembra che tra le tre contendenti sia il Norwich quella meglio indirizzata verso il quartultimo posto.

 

Arsenal-Watford 4-0 (4′ Sanchez, 38′ Iwobi, 48′ Bellerin, 90′ Walcott)
Bournemouth-Manchester City 0-4 (7′ Fernando, 12′ De Bruyne, 19′ Aguero, 93′ Kolarov)
West Ham-Crystal Palace 2-2 (15′ Delaney, 18′ Lanzini, 41′ Payet, 75′ Gayle)
Stoke City-Swansea 2-2 (13′ Afellay, 53′ Bojan, 68′ Sigurdsson, 79′ Paloschi)
Norwich-Newcastle 3-2 (48′ p.t. Klose, 71′ Mitrovic, 74′ Mbokani, 86′ rig. Mitrovic, 93′ M. Olsson)
Sunderland-West Bromwich Albion 0-0

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Cresciuto a pane e telecronache delle proprie partite con le figurine Panini sul campo di Subbuteo, sviluppa una passione viscerale per il calcio, che si trasforma presto in autentica dipendenza. Da sempre dalla parte degli underdog, non scambierebbe mai 1000 vittorie da cowboy con un unico grande successo indiano sul Little Bighorn. Tra una partita e l'altra, trova il tempo per laurearsi in economia, Tuttocalcioestero gli offre l'occasione per trarre finalmente qualcosa di buono dalla sua "malattia" per il pallone, strizzando l'occhio al sogno nel cassetto del giornalismo di professione.

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