Il primo gol di Kroos e le parate decisive di Busk. L’Union è perfetto nel 3-0 sul Monaco 1860

Funziona tutto, gli ingranaggi sono ben oleati e il 3-0 con cui l’Union Berlin ha affossato il Monaco 1860 conferma la crescita e la tenuta di tutta la squadra in questa ripresa di Zweiteliga. I neoacquisti, poi, si sono inseriti perfettamente e stanno facendo già la differenza: per la prima volta tutti e tre assieme dal primo minuto, il portiere Busk ha neutralizzato tre-quattro nitide palle gol, Pogatetz, roccioso, non si è fatto superare e Felix Kroos ha dimostrato tutto il suo talento e ha impreziosito la sua prestazione con un splendido gol (la rete dell’1-0). Le altre marcature portano la firma di Bobby Wood e di Damir Kreilach che stanno iniziando ad avere numeri realizzativi interessanti. Ma la vittoria all’Alte Försterei è preziosa perché, con le contemporanee sconfitte di Paderborn, Monaco 1860 e Duisburg, l’Union si issa a +10 punti sulla terzultima.

Per la 21esima giornata di Zweiteliga, Sascha Lewandowski ripropone lo stesso modulo della trasferta di Kaiserslautern, un 3-4-1-2 con Schönheim e Brandy a rimpiazzare gli infortunati Skrzybski e Thiel. Questi gli 11: Busk – Trimmel, Leistner, Pogatetz – Kroos, Zejnullahu, Kessel, Schönheim – Kreilach – Wood, Brandy.

Il Monaco 1860, che mai come quest’anno rischia la retrocessione e che nelle ultime due trasferte ha subito sette gol, dimostra di essere colpevolmente distratto sin dai primi minuti: al 6’, infatti, è già sotto. Da una innocua rimessa laterale di Schönheim, Felix Kroos riceve la palla e si infila nelle trame molle del centrocampo, supera un avversario con uno splendido tunnel e, dinanzi al portiere Ortega, insacca il suo primo gol con la nuova maglia con un preciso interno destro. Ma non è finita perché due minuti dopo Wood potrebbe già chiudere il match: Zejnullahu scende sulla destra e indirizza in area un cross basso sul quale si fionda l’americano che colpisce a botta sicura. Miracoloso l’intervento d’istinto e di piede di Ortega che manda la sfera in corner. Sugli sviluppi, è Brandy a impattare al volo di destro, brividi per gli ospiti, ma la palla va su cartelloni pubblicitari. La squadra di Köpenick controlla agevolmente e al 21’ sfiora nuovamente il raddoppio: è ancora la fascia destra il punto nevralgico dei bavaresi, questa volta è Kessel ad arrivare sul fondo e a piazzare la palla al limite dell’area. Puntuale l’inserimento del croato Kreilach che anche elegantemente colpisce al volo di destro, ma il numero 24 del Monaco è ancora attento e para. Alla mezz’ora, i padroni di casa tirano i remi in barca e inizia lo show del giovane portiere danese Jakob Busk: Daniel Adlung trova una breccia nella difesa dell’Union e dai 25 metri stocca un sinistro con destinazione angolino alto della porta. Felina la reazione del portiere neotitolare che con la mano toglie la palla dal sette. Al 42’ ancora prezioso Busk: Aycicek trova uno spiraglio sulla fascia destra, entra in area di rigore e prova la conclusione. Tiro insidioso, ma è prontissimo ancora l’estremo difensore che manda la sfera sul palo.

I Löwen hanno dimostrato una reazione e ne seguiranno altre nella ripresa, ma se Busk è stato una saracinesca, la vera parata del match la fa il suo omologo bavarese al 49’: da una mischia rocambolesca in area ospite, Brandy esce trionfatore e, pressoché coi piedi nell’area piccola, colpisce la sfera. Dalla mischia al tiro sarà passato meno di un secondo, ma Ortega è stato lestissimo a veder la palla e di puro istinto tocca quanto basta per toglierla dalla rete. La partita va a folate, ma per una buona mezz’ora di secondo tempo non succede nulla, poi al 79’ un sussulto in area Union. Rubin Okotie, subentrato al 60’, si ritrova completamente libero in area di rigore, ma a tu per tu con Busk si fa neutralizzare dal numero 12 che, reattivo, si tuffa e sventa il gol del pareggio. L’evoluzione del match passa da questo “quasi gol”: 60 secondi dopo, infatti, l’Union chiude l’incontro. Parensen, entrato nella ripresa, soffia il pallone al limite della sua area, poi guarda in avanti lo scatto dell’americano e lo serve con un lancio di 50-60 metri. Palla precisa sulla corsa di Wood che resiste alla carica del capitano bavarese Schindler e di sinistro supera Ortega. Nono centro stagionale per Wood che pian piano si avvicina al record di 14 reti dello scorso anno di Sebastian Polter. Il terzo gol è un cioccolatino omaggio a vittoria ormai conquistata: al 88’, sugli sviluppi di un corner sulla destra, la palla arriva in area viene spizzata di testa da Brandy che manda in tilt tutta la difesa bavarese. Sul secondo palo, completamente libero c’è Kreilach che di tacco realizza la rete finale.

Insomma, una buona dose di autostima e il momento migliore per andare in trasferta, tra sette giorni, sul campo dell’RB Leipzig, primo in classifica e con il quale i tifosi dell’Union Berlin hanno un conto etico ancora aperto.

Qui il video del match:

http://www.dailymotion.com/video/x3s2iy4_all-goals-hd-union-berlin-3-0-munich-1860-14-02-2016_sport

About Giovanni Sgobba 114 Articoli
Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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