Chelsea – Bournemouth 0-1: profondo Blues, i Cherries sbancano Stamford Bridge

Ogni volta dovrebbe essere l’occasione giusta per rosicchiare qualche punto alle squadre in vetta alla classifica ma puntualmente ogni volta il Chelsea di Josè Mourinho si inceppa e riesce a peggiorare ulteriormente la propria situazione. Incredibile ma vero, il Bournemouth riesce ad andare via da Stamford Bridge con 3 punti in saccoccia, ringraziando Murray che ha siglato il goal dello 0-1 all’82esimo minuto di gioco. Si tratta di uno dei periodi più neri e bassi per i padroni di casa, considerando che la squadra ospite è un club neopromossa che milita in Premier League per la prima volta in 82 anni di storia. Era dal 2001 che i londinesi non perdevano in casa contro una neopromossa, che al tempo fu il Charlton che vinse per 0-1.

Solito copione per 90 minuti per i Blues, tanto possesso palla sterile, pochissime idee e spunti, isolamenti infiniti vicino alle bandierine e cross che cadono nel vuoto senza trovare nessuno in area. Mourinho decide di usare nuovamente Hazard come terminale di gioco lasciando Diego Costa in panchina per la seconda volta consecutiva. La mossa risulta tutt’altro che azzeccata, perché davanti si corre molto, si tira poco e non si riescono ad avere punti di riferimento sui quali costruire l’azione offensiva. A turno Hazard, Pedro e Willian provano ad affondare nel cuore della difesa degli ospiti e provano ad impensierire un ottimo Boruc che è bravo a farsi trovare sempre attento e reattivo quando viene chiamato in causa. Oggi doveva essere un giorno speciale perché è ritornato in campo Thibaut Courtois. Il portiere belga classe 1992, mancava da fine Agosto quando si è infortunato al ginocchio dovendo andare sotto i ferri.

I Cherries però non sono così magnanimi e felici di rivedere il portiere titolare di Mourinho e a più riprese testano in maniera importante i riflessi e la condizione fisica dell’estremo difensore.Il primo tempo scivola via con una serie di tiri pericolosi prontamente neutralizzati dai portieri di entrambe le squadre, ma il risultato rimane ancorato sullo 0 – 0. Lo Special One capisce le difficoltà della squadra che non ha nessun punto di riferimento in attacco e allora decide di usare la carta Diego Costa. Il copione rimane invariato però, la punta ex Atletico ci mette tanto cuore, agonismo ed impegno ma non trova la via del goal e rimedia l’ennesima ammonizione per gioco scorretto.I Blues vanno più e più volte vicini al goal, ma in alcun occasioni trovano un Boruc in stato di grazia, mentre in altre sono gli stessi padroni di casa ad essere eccessivamente imprecisi o alla ricerca di troppe finezze inutili.

Diego Costa diventa furioso quando si vede negare un potenziale rigore per mani in area che ci poteva stare, ma il direttore di gara è di diverso avviso e lascia proseguire. Il Bournemouth è praticamente alle corde, ma avviene il miracolo sportivo che nessuno si sarebbe immaginato: King esausto esce per crampi e lascia il posto a Murray che ci mette esattamente 99 secondi per sfruttare una palla vagante in area sugli di sviluppi di un calcio d’angolo e trovare così il goal del vantaggio per gli ospiti. Mou è una statua di sale ed è praticamente sbigottito come tutti i presenti allo stadio: mosso dalla disperazione getta in mischia sia Remy che Traorè me il risultato rimane invariato fino al triplice fischio finale. I 3500 tifosi ospiti lanciano un grido di gioia e si lasciando andare ai più sfrenati festeggiamenti per una vittoria storica quanto unica. Per il Chelsea invece è notte fonda, la squadra rimane 14esima in classifica a -17 dalla vetta.

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Studente universitario in quel di Siena, classe 1992 follemente innamorato della Premier League e del calcio inglese, amo anche il basket ma seguo solo quello NBA come tifoso ultradecennale dei Los Angeles Lakers, appassionato anche di Football Americano tifo i Cincinnati Bengals. Oltre a scrivere adoro la musica elettronica, il rock 'n' roll, i computer, i videogiochi, l'arte e la letteratura. Aspirante tuttologo, sono un personaggio analogico in un mondo digitale.

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