Nizza-Lione 3-0: rossoneri spietati, calcio-champagne all’Allianz Riviera

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NIZZA . Alzi la mano chi avrebbe scommesso un euro su un epilogo simile. Quasi impossibile pensare che un Nizza in formazione rimaneggiata facesse un solo boccone di un Lione reduce dal successo nel derby contro il Saint-Etienne. Eppure, i rossoneri hanno sfoderato la partita (quasi) perfetta e gli ospiti, eccezion fatta per un palo sullo 0-0, hanno fatto da spettatori non paganti, perdendo l’occasione per consolidare la seconda piazza della Ligue 1 ed ora si ritrovano tallonati proprio dai rivali di giornata.

Al calcio d’avvio, per far fronte alle numerose assenze, Puel (ex di turno) era costretto a cambiare modulo passando al 3-5-2, mentre, dall’altra parte, Fournier ritrovava in extremis Valbuena, reduce da un’udienza in tribunale per lo scandalo sextape che lo vede, suo malgrado, coinvolto.

Esaurito il prepartita dedicato alle vittime degli attentati di Parigi, le due squadre di affrontavano subito a viso aperto, con le prime invenzioni di Ben Arfa da una parte e le rare ma pungenti offensive del Lione dall’altra che, come detto, sfiorava il vantaggio con un palo colpito da Lacazette.

Il gioco del Nizza, però, metteva in difficoltà gli ospiti che capitolavano al 20′ quando Germain (al sesto goal stagionale, oltre ai due cancellati per la sospensione della partita contro il Nantes) superava Lopes in uscita. La rete cambiava le sorti dell’incontro ed in campo c’erano solamente i padroni di casa, con il Lione che, in particolar modo nel finale di tempo, non riusciva neppure ad uscire dalla propria metà campo.

Chi nella ripresa si attendeva la reazione della vice-capolista della Ligue 1 restava deluso poichè dopo soli tre minuti una sciagurata deviazione di Yanga-Mbiwa beffava l’estremo difensore ospite, affossando definitivamente le speranze lionesi. Sul risultato di 2-0, il Nizza gestiva la partita con starordinaria facilità e al 71′ una botta dall’interno dell’area di rigore del giovane Koziello, la vera rivelazione di questo campionato in casa nizzarda, rendeva ancora più pesante il passivo.

Negli ultimi venti minuti, il Nizza dava quasi l’impressione di alzare il piede dall’acceleratore e le tre reti di scarto erano quasi il minimo per quanto visto in campo. Da una parte né Lacazette, né l’invisibile (e forse con la testa altrove) Valbuena erano riusciti a creare qualche grattacapo alla difesa locale, mentre tra le file rossonere era difficile stabilire quale giocatore fosse apparso sotto tono rispetto ai compagni.

Oltre alla vittoria del Nizza, era anche la vittoria di Puel, bravo a cambiare modulo questa sera e bravo a rivitalizzare un gruppo che, talvolta, sul piano del gioco, appare addirittura migliore di quello che riuscì a conquistare la qualificazione all’Europa League tre stagioni orsono. Se son rose, fioriranno…

 

Nizza-Lione 3-0 (20′ Germain, 48′ aut. Yanga-Mbiwa, 71′ Koziello)

 

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Ligure, classe 1985, da diverso tempo seguo il calcio francese. Per questioni geografiche e culturali, non potevo far altro che appassionami all'AS Monaco, benchè mi piaccia seguire anche le altre competizioni nazionali (sia professionistiche che amatoriali), in particolar modo la magica Coppa di Francia.

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