Verso “El clasico”: intervista ad Antonio Nucera

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In vista del Clasico in programma sabato pomeriggio, TCE ha avuto il piacere di intervistare Antonio Nucera, telecronista di Sky e in passato voce della “Liga”, che ci ha dato il suo punto di vista a 360 gradi sulle due squadre e sulla partita di sabato.

Partiamo dai padroni di casa. Il nuovo corso di Rafa Benitez è iniziato un po’ così, con risultati buoni ma non ottimi, e la sensazione che l’ex tecnico del Napoli stia avendo qualche difficoltà nella gestione della squadra, con il mal di pancia di Ronaldo in questo senso abbastanza sintomatico. Come giudica il momento del Real Madrid?

Il momento non è facilissimo, e le parole di Ronaldo a Florentino Perez su Benitez, sono la riprova che il clima non è sereno. Bisogna vedere se questo momento difficile verra superato oppure verrà pagato sul campo. La squadra resta una buona squadra con gran potenziale, ma se Ronaldo, giocatore simbolo e leader, dice a chiare lettere che con Benitez non si va lontano, allora è chiaro che ci sia qualcosa che decisamente non va.

Per gli ospiti invece il discorso è diverso. Dopo qualche giro a vuoto a inizio, l’infortunio di Messi, e una coperta attualmente corta a causa del blocco del mercato che non ha reso operativi i nuovi arrivi, sembravano poter incidere molto in negativo sulle sorti della squadra, che invece è venuta di nuovo prepotentemente fuori, riprendendosi la vetta della Liga grazie agli altri due gioielli, soprattutto Neymar, in stato di grazia. Quali sono le sue sensazioni sul Barcelona?

Dopo la fase difficile con le sconfitte contro Celta e Siviglia, il Barca si è rimesso in carreggiata. In Liga hanno comunque vinto 9 partite su 11, in Champions sono già qualificati e questo è la riprova che la squadra, che nonostante il blocco del mercato ha mantenuto la sua intelaiatura, c’è e sta bene, specie rispetto agli avversari, con Neymar che ha fatto dimenticare l’assenza di Messi e Suarez  che ha cominciato a mettere le marce alte.

Posto che il campionato è iniziato comunque da poco, e che il “Clasico” ha sempre un valore intrinseco elevato, crede che la sfida di sabato possa essere già in un qualche modo decisiva?

Assolutamente si, se il Barcelona dovesse vincere al “Bernabeu”, otterrebbe una vittoria dall’elevato impatto, che gli consentirebbe di allungare a sei punti, e che forzerebbe il Real a inseguire sin da subito per arrivare a contatto nella sfida di ritorno. La posta in palio è dunque decisamente alta.

Oggi la sfida tra Barcelona e Real Madrid, tradizionalmente una sfida che ha sempre avuto valori tecnici alti, rappresenta l’apice del mainstream calcistico. Rispetto al passato crede che le spese pazze sul mercato e la caccia al campione abbiano in un qualche modo ridimensionato l’importanza degli aspetti storici e geopolitici di questa rivalità, oppure che questi restino ancora centrali?

Gli aspetti storici e geopolitici restano centrali, visto che per altro di recente ci sono state le elezioni per l’indipendenza catalana. Dunque il grande tema della sfida tra l’autonomia  ed il centralismo della capitale resta decisamente quello più significativo, oggi come non mai.

Sempre tornando indietro nel tempo e richiamando alla sua storia da commentatore della “Liga”, ci dice qual’è il “Clasico” che ricorda con maggior trasporto e al quale è rimasto in un qualche modo più legato?

Senza dubbio il clasico d’andata della stagione 2005/2006, in cui il Barcelona di Rijkaard si impose per 0-3 al “Bernabeu”, con un gol di un Ronaldinho, in quel momento all’apice della carriera, che fu applaudito dal pubblico Madridista, e che di fatto aprì l’epopea del grande Barca.

Concludiamo l’intervista chiedendole un suo pronostico ed il giocatore che secondo lei può far la differenza.

A questo giro sembra essere arrivato il momento di Neymar. Ha disputato partite importanti, e questo, considerando la condizione di un Messi al rientro, può essere il momento di lasciare il segno in una partita storica, proprio come il suo connazionale Ronaldinho 10 anni fa. Sul risultato credo che la partita sia da X2, e che, visto il momento del Real Madrid, il Barcelona parte decisamente favorito.

About Emilio Scibona 83 Articoli
Laureato in Storia, proiettato nell'attualità, intossicato dal presente e incuriosito dal futuro. Appassionato di calcio, esaltato dal basket, catturato dal rombo di motore della Formula 1. Rimpiango i tempi che furono ma credo comunque nel domani.

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