La verità dietro Mr. Bee e il Milan: azione di riciclaggio o trattativa che coinvolge il governo cinese?

Chi è in realtà Mr. Bee? Noi di tuttocalcioestero ne avevamo parlato nel mese di giugno, focalizzandoci soprattutto sul ruolo del fondo Doyen Sports all’interno della trattativa. Alla luce dei fatti che sono emersi nei mesi successivi, è palese che si è data importanza a un ente che non ha avuto un ruolo così preponderante .

La chiusura della trattativa per il passaggio del 48% delle quote sta tardando, la crisi che ha colpito le borse cinesi  è il fattore principale per il mancato pagamento nel mese di ottobre. L’ultima inchiesta de “IlFattoQuotidiano” ha gettato ulteriori interrogativi attorno la figura del brooker sino-tailandese, in particolare per quel che riguarda il ruolo della Tax&Finance nella vicenda.

Uno dei proprietari, Andrea Baroni, si trova ora nel carcere di San Vittore con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. T&F, secondo la ricostruzione dei pm Roberto Pellicano, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, stilata il 14 ottobre – è una struttura “a diposizione dei clienti italiani” che permette di amministrare, fuori dai confini italiani, risorse finanziarie illecitamente ottenute e sottratte alla tassazione”.
“E’ emerso in modo piuttosto evidente
– scrivono ancora gli inquirenti nelle carte che hanno portato all’arresto di Baroni – come T&F gestisca una fitta rete di clientela italiana alla quale offre soluzioni estere – anche attraverso veicoli off shore – per la collocazione di risorse finanziarie evidentemente non dichiarate e trasparenti”. T&F viene costituita e organizzata sicuramente per offrire servizi illegali su vasta scala alla clientela italiana, desiderosa di mettere al sicuro denaro frutto di evasione”.

Da questi elementi è facile dedurre che l’intera operazione per l’acquisto del Milan non sia altro che una grossa messa in scena per un grosso riciclaggio di denaro. Ma dobbiamo fare i conti anche con le parole di Mr. Bee nel mese di giugno e con le rivelazioni di MilanoFinanza ad agosto, elementi che danno una differente prospettiva alla vicenda.

Subito dopo il passaggio delle quote, Mr. Bee ha rilasciato alcune importantissime dichiarazioni ai media italiani, ecco le due domande cruciali:

Berlusconi ha un chiodo fisso: la Cina e il suo milione di tifosi del Milan. “Lo so. Sono orgoglioso di essere thai, ma i miei 4 nonni erano tutti cinesi: di Chouzou, nell’est. La mia famiglia ha rapporti stretti con la figlia di Deng Xiaoping, leader del dopo Mao. Mi appoggia una grande banca statale cinese come CITIC. E GLS gestirà l’Accademy voluta dal governo, per rendere il calcio obbligatorio nelle scuole: un progetto per 260 milioni di bambini. Tra l’altro aprirò tre scuole calcio: in Malesia, Suriname e Abu Dhabi” .

In Italia si dice: Taechaubol è solo un broker. “Lascio parlare. Inizialmente mi propongo come unico investitore. Mi appoggiano banche forti, la ADS di Abu Dhabi e la CITIC in Cina. Non ci saranno mai problemi economici. La ricchezza mia e della mia famiglia non è in discussione: mia madre è stata classificata come donna più ricca d’Australia. Sono nato a Bangkok, ma a un anno ero già a Sydney. I miei facevano la spola tra Thailandia e Australia: sono grandi imprenditori immobiliari. Mio fratello Ben sta costruendo un quartiere di lusso a Bangkok. Abitavamo nella casa più grande della baia di Sydney, guardi il video: la voleva Elton John, il cantante”.

Emerge due fattori fondamentali: il primo è il legame che Mr. Bee ha instaurato con il governo per la rivoluzione calcistica. E’ sempre stato trascurato infatti il ruolo che la Global Legend Series (società di cui Bee è uno dei massimi investitori) andrà a ricoprire, con la costruzione di Accademy nei quali gli alunni delle scuole pubbliche potranno allenarsi.
Secondo snodo cruciale è il ruolo della banca CITIC, meglio chiarito da MilanoFinanza: dietro la banca di Shenzen (nella quale riveste un ruolo di primo piano Federico Bazzoni) vi è il presidente Li Shilin, che il quotidiano italiano pone come primissimo finanziatore dell’operazione. Alla Citic Group Corporation, presieduta dal 59enne Chang Zhenming, fa infatti capo anche il 100% della più importante squadra di calcio di Pechino, il Beijing Guoan, club presieduto proprio da Li Shilin, che ricopre anche la carica di presidente della Citic Guoan, un’altra delle controllate di Citic Group attiva nello sviluppo immobiliare di grandi progetti, nel trading di materie prime, nella gestione di parchi tematici. Il Beijing Guoan nel periodo antecedente alla Rivoluzione Culturale è stata la squadra del governo, oggi lo è in misura inferiore, ed è finanziata per 20 milioni di euro dal ministero dello sport.
Tornando indietro nel tempo, nel maggio del 2005 la società guidata da Li Shilin siglò un accordo strategico con il Real Madrid che prevedeva la possibilità per il club spagnolo di avvalersi del supporto di Citic Guoan per lo sfruttamento commerciale del proprio brand in Cina (quegli anni uno degli sponsor del Beijing Guoan fu infatti la banca BBVA, la stessa che sponsorizza la Liga) in cambio di un supporto di natura tecnico-sportiva per lo sviluppo del club asiatico: l’ex responsabile delle scuole calcio del Real in Messico, Xabier Azkargorta, fu incaricato di organizzare il settore giovanile del club cinese. Non è escluso che una collaborazione analoga possa riguardare il Milan.

La notizia del coinvolgimento di Li Shilin è stata ripresa dai media italiani, ma dopo due giorni non se ne è più parlato, concentrandosi sulle ipotesi di riciclaggio relative alla T&F.
Bee ha sbandierato il legame della propria famiglia con la figlia di Deng Xiaoping e la CITIC come main partner, quindi il coinvolgimento del PCC nella vicenda. Difficile palesare in modo così nitido la presenza della più grande potenza mondiale se i fatti non corrispondono alla verità.

Supponendo la veridicità delle indiscrezioni di MilanoFinanza, l’operazione Milan sarebbe comparabile a quella delle altre proprietà cinese in Europa: Ado Den Haag (Vansen Sport International), Pavia (Shanghai Ping Investment) e Atletico Madrid (Wanda Group), quest’ultima fortemente legata al PCC. Il punto in comune delle tre proprietà, è che queste sono finalizzate alla costruzione di Accademy per allenatori e ragazzi cinesi che avranno l’opportunità di formarsi in Europa.
Solo il tempo ci dirà quale è la verità dietro Mr. Bee, per il momento non ci resta che attendere e verificare l’inchiesta

About Nicholas Gineprini 544 Articoli
Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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