Liverpool: esordio altalenante per Klopp, Mignolet salva i Reds

Il nuovo Liverpool di Klopp esordisce con un pareggio a reti bianche a White Hart Lane, un punto prezioso viste le occasioni create dagli Spurs.
L’allenatore tedesco ha avuto a disposizione l’intera squadra solo per tre giorni a causa delle nazionali, inoltre ha dovuto fare i conti con le tante assenza, fra cui Hendersen a centrocampo, oltre a quelle gravi in attacco di Benteke, Firmino e Sturridge, tre potenziali titolari che rientreranno solo nelle prossime settimane. Nonostante le difficoltà Klopp è riuscito in parte a dare una propria impronta alla squadra, i primi tasselli per quello che dovrà essere il nuovo Liverpool.

I primi dieci minuti del Liverpool fanno ben sperare per il futuro, pressing asfissiante, baricentro alto e tante occasioni create. Gli Spurs fanno fatica persino a uscire dalla propria trequarti. Dopo dieci minuti la grande occasione per Origi che centra la traversa su calcio d’angolo.
Il Liverpool non riesce a mantenere i ritmi infernali dei primi minuti e cala vistosamente nel corso del primo tempo, nel Tottenham si attiva l’asse Eriksen-Kane che crea scompiglio nella retroguardia avversaria. Mignolet è chiamato a grandi interventi prima su N’jie (che ha rilevato l’infortunato Chadli nei primi minuti) e a tu per tu con Harry Kane che riceve un grandissimo assist dal fantasista danese. Nel Liverpool emergono chiaramente i vecchi problemi gestionali, soprattutto dal punto di vista della lucidità: la maggior parte delle occasioni create dagli Spurs nascono da palle perse in fase di costruzione.

La ripresa si attesta su ritmi alti, con una elevata densità di uomini a centrocampo, tanta corsa ma pochissime occasioni create da ambo le parti. In apertura di secondo tempo Eriksen con un cross dalla sinistra mette Toby in ottima posizione per impattare il pallone di testa, ma è ancora Mignolet a rendersi protagonista con un’uscita tempestiva. Con il solo Origi a guidare l’attacco, il Liverpool non riesce a giocare in profondità, ma solamente di sponda, e i pensieri per Lloris sono quasi effimeri.
Nel finale è ancora Eriksen a inventare calcio, il danese disorienta gli avversari e mette una palla arretrata per Kane che va indisturbato al tiro, ma Mignolet devia in angolo con la punta delle dita.

Ci sarà ancora tanto da lavorare per il nuovo Liverpool di Klopp, l’aspetto positivo è stata la retroguardia, la coppia difensiva formata da Sakho e Skrtel ha funzionato bene, così come la mediana composta dal difensivo Lucas e da Can, che si è reso protagonista di buone incursioni in fase offensiva. Da rivedere la trequarti, Coutinho è stato spesso in ombra, mentre per Lallana e Milner tanta corsa, ma poca sostanza, Origi invece, a parte l’occasione su colpo di testa a inizio partita, è sembrato inadatto a certi livelli.
L’importante era non perdere, ma a partire dal prossimo impegno europeo sarà importante centrare la prima vittoria in casa contro il Rubin Kazan

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Sono nato a Urbino il 2 maggio 1991. Nel luglio 2015 ho conseguito la laurea in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Mi occupo di giornalismo sportivo con un'attenzione particolare al lato economico e allo sviluppo del calcio in Cina, che approfondisco nel mio Blog Calcio Cina. Nel febbraio 2016 ho pubblicato il mio primo libro: IL SOGNO CINESE, STORIA ED ECONOMIA DEL CALCIO IN CINA, il primo volume, perlomeno in Europa a trattare questo argomento. Scrivo anche di saggistica (sovversiva) per kultural.eu

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