Gli Emigrati del Pallone – Raggi e Donati sugli scudi, Giovinco show in MLS

donati bayer leverkusen

Secondo appuntamento con la nostra rubrica “I migranti del pallone”: stavolta puntata doppia, con l’analisi delle partite weekend che hanno visto come protagonisti i nostri connazionali impegnati oltre i confini nazionali.

Partiamo sempre dalla Liga, dove c’è ben poco da segnalare sfortunatamente. Dopo l’opaca prestazione nel turno infrasettimanale di mercoledì, dove era sceso in campo da titolare nella sconfitta esterna con il neopromosso Las Palmas, Ciro Immobile ritrova posto in panchina, rimanendovi per 90 minuti e guardando il suo Siviglia strappare i tre punti contro un mai domo Rayo Vallecano. Tutto sommato positiva la prestazione del suo compagno Marco Andreolli, in campo per tutta la partita nonostante la sbavatura sul secondo gol ospite. Chi invece continua a guadagnare punti è Cristiano Piccini: per lui ottima prova con la maglia del Betis Siviglia nella vittoria in trasferta contro lo Sporting Gijon. Soddisfazione a metà per Cristiano Biraghi che, al Mestalla contro il Valencia, gioca titolare da esterno sinistro una buonissima partita nonostante la sconfitta patita per 1 a 0. Note negative per tre dei nostri portacolori: Simone Verdi mette piede in campo solo negli ultimi 10 minuti nel pareggio tra il suo Eibar contro un Celta Vigo meno brillante del solito, sintomo che l’ex Empoli non è ancora entrato appieno negli ingranaggi della squadra basca. Esattamente come Daniele Bonera e Francesco Bardi. Il primo, dopo la fiera degli orrori che sono costati carissimo al Villareal in Europa League, non è nemmeno stato convocato contro l’Atletico Madrid, mentre l’ex Chievo rimedia l’ennesima panchina contro il Deportivo La Coruna. L’unica speranza è che l’allenatore dell’Espanyol, Sergio Gonzalez, non decida di dare fiducia all’italiano dopo le tre reti incassate nel weekend che valgono ai catalani il poco prestigioso record di peggior difesa del campionato.

Buone nuove dalla Francia, dove lo stoico Andrea Raggi segna il suo primo gol in campionato con la maglia del Monaco (il secondo stagionale dopo la rete nei playoff di Champions League) nel pari sul campo del Guingamp. Ottima la prova del centrale italiano che nell’occasione è stato schierato da terzino sinistro. Poco incisivo il suo compagno Stefan El Shaarawy, schierato da falso nueve ma che ancora non è riuscito a sbloccarsi in Ligue 1, reo oltretutto di essersi divorato una buona palla gol sul 2 a 1 per i monegaschi. Torna a vincere il Psg, con un Verratti che non brilla come al solito nonostante il turno di riposo concessogli da Blanc in settimana contro il Guingamp; parte dalla panchina invece Thiago Motta, per lui una buona mezz’ora finale nel 4 a 1 a domicilio del Nantes sostituendo il fin qui deludente Stambouli. Continua a non vedere il campo il nostro Salvatore Sirigu che rimane ancora in panchina a fare il secondo di Trapp. Crolla inaspettatamente il Marsiglia in casa contro la matricola Angers (1 a 2) e a farne le spese è tutta la retroguardia, Paolo De Ceglie compreso, apparso alquanto spaesato alla prima da titolare nel campionato francese. Piccola nota a margine dalla Ligue 2, in settimana l’eroe del giorno è stato Luca Miracoli: l’ex Varese ha siglato il gol della bandiera del Tours nella sconfitta di mercoledì 2 a 1 contro il Creteil.

In Premier League ennesima prova convincente per l’ariete della Nazionale Graziano Pellè. Stavolta non timbra il cartellino (gol sfiorato in più di un’occasione), ma lascia comunque il segno grazie ad un prezioso assist al compagno Tadic che favorisce il successo del Southampton per 3 a 1 contro un deludente Swansea. Altro italiano che senza dubbio sta raccogliendo parecchie soddisfazioni è il buon Matteo Darmian che ormai è diventato una pedina fissa all’interno dello scacchiere di Van Gaal. Per il classe ’89 una prova difensiva sontuosa nel successo sul Sunderland dei connazionali Fabio Borini e Vito Mannone. Se il secondo non ha visto nemmeno l’ombra del campo (non che sia una novità) il primo non è ancora riuscito a ritrovare la via del gol che ormai manca da troppo tempo e anche sabato non è certo figurato tra i migliori all’Old Trafford. Solo panchina (ennesima) per Alino Diamanti costretto ad assistere impotente al crollo casalingo del suo Watford ad opera del Crystal Palace, mentre ancora out Angelo Ogbonna del West Ham. Va invece in rete Diego Fabbrini: l’ex enfant prodige del vivaio Udinese entra nella ripresa (al posto della meteora della Serie A Stuani) e firma la terza rete nel rotondo successo del suo Middlesbrough contro il Leeds in Championship.  Per gli ospiti in campo i nostri Marco Silvestri, Giuseppe Bellusci e Mirko Antenucci.

Ci trasferiamo ora in Germania dove da segnalare c’è sicuramente la buonissima prova di Giulio Donati nella vittoria per 3 a 0 del suo Bayer Leverkusen sul Werder Brema: l’italiano dimostra così di meritare a pieno titolo la maglia da titolare che Roger Schmidt ormai gli sta concedendo con regolarità. Pareggia invece il Darmstadt in casa del Borussia Dortmund, con Luca Caldirola in campo per tutti e 90 i minuti. Il Wolfsburg pareggia in casa contro un Hannover non certo irresistibile: per i Lupi assist di Dante Caligiuri, che era anche andato in rete nel disastroso 5 a 1 di martedì scorso contro il Bayern (per chi ha la memoria corta, citofonare Lewandoski Robert) per l’illusoria rete di Bas Dost. Ancora panchina per Gianluca Curci, che non ha ancora avuto l’occasione di esordire con la nuova maglia del Mainz.

Carrellata dal resto del mondo. Entra nella storia della Mls Sebastian Giovinco: con la rete fantastica realizzata nel weekend (convalidata solo dopo 24 ore) e l’assist sfornato all’american Michael Bradley, l’ex Juventus diventa il primo giocatore della storia del giocatore ad andare in doppia cifra con reti e assist, piazzandosi a quota, rispettivamente, 20 e 10. Continua a spiegare calcio oltreoceano anche Andrea Pirlo: i suoi New York City si impongono sui Vancouver Whitecaps con il regista bresciano autore di una prova maiuscola in fase di impostazione.

Lo segue a ruota Marco Donadel, che fa registrare una buona prova in mediana nella vittoria dei Montreal Impact contro il Dc United, anche se, va detto, è tutto più facile quando là davanti si ha uno che di nome fa Didier Drogba (2 reti per lui nel giro di 7 minuti).

Arrivano solo delusioni dal Portogallo. Daniel Osvaldo parte titolare ma non incide particolarmente nel successo del Porto sul Moreirense, anche se i tentativi di aggiornare il proprio score sono certo mancati. Mastica amaro in panchina Alberto Aquilani nello 0 a 0 dello Sporting Lisbona sul campo del Boavista. Neanche convocato invece Bryan Cristante nel successo per 3 a 0 del suo Benfica sul Pacos Ferreira.

Derby italiano quello andato in scena domenica tra lo Zenit San Pietroburgo di Domenico Criscito e lo Spartak Mosca di Salvatore Bocchetti. Il primo, solitamente titolarissimo, ha giocato solamente l’ultimo spezzone di gara, subentrando nel finale a Hulk; il secondo  ha giocato tutto il match senza brillare particolarmente, ma anzi mostrando evidenti difficoltà contro le incursioni avversarie.

Buone notizie dal Belgio e da Malta, dove sia Stefano Okaka che Fabrizio Miccoli hanno siglato il gol vittoria rispettivamente per l’Anderlecht (1 a 0 contro il St. Trudiden) e il Birkirkara (2 a 0 sul campo del Qormi). In Grecia si mette in mostra l’attaccante romano Stefano Napoleoni che, con la maglia dell’Atromitos, ha fornito l’assist al compagno Umbides per il provvisorio vantaggio della sua squadra contro il Paok, che però ha poi ribaltato partita e risultato per il 2 a 1 finale. Ciliegina sulla torta il primo gol stagionale per Maximiliano Uggè che ha partecipato al rotondo successo interno per 3 a 0 del suo Suduva contro lo Stumbras valido per il 29esimo turno del campionato lituano.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.