Russia – CSKA folle: da 0-3 a 6-4. Zenit ancora bloccato. Vince la Lokomotiv

Un CSKA folle. E’ la squadra allenata da Leonid Slutskiy a meritarsi la copertina di giornata. Già, perchè tutti – sottoscritto compreso – avevano dato per spacciata la formazione rossoblu a fine primo tempo: sotto 3-0 (reti di Lutsenko, Rykov e Mukhametshin) a Saransk, con un Mordovia meravigliosamente bello, e anche in dieci uomini (espulso Mario Fernandes). Sembrava così in arrivo la prima sconfitta stagionale in Russian Premier League, ed invece tutto cambia nella ripresa. Prima il subentrato Panchenko accorcia le distanze con un colpo di testa che fa secco il georgiano Revishvili, poi Djalo si prende il secondo giallo e si ristabilisce la parità numerica. La partita diventa incandescente: in due minuti i moscoviti pareggiano grazie a Tosic (58′) e Doumbia (59′). Sorprese finite? Nemmeno per sbaglio. Al 68′ Lutsenko riporta avanti i suoi, ma nel finale il Mordovia crolla: all’80’ Musa pareggia, cinque minuti più tardi lo stesso nigeriano firma il sorpasso. E all’88’ Doumbia arrotonda ancor di più il parziale, per un 6-4 assolutamente folle.

Prova a restare in scia del CSKA la Lokomotiv, che dopo il bel successo di giovedì allo stadio Josè Alvalade in Europa League contro lo Sporting si ripete, tra le mura amiche contro il Krylya Sovetov. Corluka sblocca, Niasse (in foto) chiude. 2-0 e secondi in solitaria, allungando di due punti sullo Zenit. Proprio i ragazzi di Villas Boas sono la delusione della domenica, incapaci di andare oltre l’1-1 contro un ordinato – ma poco più – Amkar. Dzyuba sblocca la gara nella prima frazione, Hulk si fa ipnotizzare dagli undici metri da Salikhov e, nella ripresa, il norvegese (di origini nigeriane) Anene trova il primo goal in Russia ed un punto, inatteso, per i suoi.

Sorprese che non sono mancate nemmeno nelle sfide del sabato, dove il Kuban fanalino di coda del neo allenatore Tashuev (subentrato due giorni prima all’esonerato Khokhlov) affonda in casa lo Spartak Mosca grazie a Khubulov, Melgarejo (schierato nel ruolo di falso nueve) e Ignatjev, bravi ad approfittare delle dormite della retroguardia biancorossa. Facile successo anche per il Terek Grozny, che in Cecenia affossa l’Ufa con un deciso 4-1: protagonista della gara il brasiliano Mauricio, centrocampista dai piedi educatissimi autore di una doppietta. Infine, nell’anticipo del venerdì, esce ancora sconfitto l’Anzhi, che a Rostov-na-Donu si presenta con un iperdifensivo 5-4-1 e soccombe 1-0, rete firmata da Mogilevets. Chiuderanno il turno domani le sfide Ural-Krasnodar e Dinamo-Rubin.

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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