Italia-Bulgaria 1-0, le pagelle: buona la prova degli azzurri

L’Italia di Antonio Conte si gioca al Barbera di Palermo una tappa importante per le qualificazioni ad Euro 2016, alla luce del fatto che una vittoria nei confronti della Bulgaria vuol dire primato.
“La nazionale è figlia di tutti quando vince, è figlia di nessuno quando perde”: con queste parole il CT della nazionale esprime il suo disappunto nei confronti del popolo italiano che non apprezza gli sforzi effettuati per migliorare il gioco della nazionale. Conte (6,5) è un uomo di campo, ha bisogno di tempo perché con il lavoro duro possa ottenere dei risultati. I miglioramenti del gioco rispetto a Malta sono chiari; tuttavia il gioco espresso con la Bulgaria non ha entusiasmato sebbene un primato in classifica sia sempre un primato.

Nel giorno delle sua 150° presenza con la maglia della nazionale, il capitano Buffon (7) salva l’Italia con due interventi di puro talento, specialmente quello del primo tempo. In campo la sua presenza carismatica si fa sentire e la difesa non prende rischi. Bonucci (6) e Chiellini (6) non si tirano mai indietro; il primo, come è solito fare, tenta anche qualche iniziativa in fase d’impostazione. I due laterali di difesa, De Sciglio (6,5) e Darmian (6,5), interpretano alla grande la filosofia di Conte, attuando una spinta costante, finanche tralasciando i compiti difensivi. C’è poco da preoccuparsi però, la Bulgaria è poca cosa, il suo atteggiamento è quello di una squadra ignava sebbene lo svantaggio subito.
I tre centrocampisti sono i principali artefici della vittoria ottenuta: Parolo (6), oltre a numerosi palloni recuperati, si rende pericoloso con un tiro da fuori area dopo una sapiente sponda di Graziano Pellè (7). Il centravanti del Southampton fa a sportellate lì davanti facendo salire la squadra. Dall’85’ gli subentra Eder (6,5): probabilmente è tra quelli più in forma e si vede immediatamente. Verratti (6) interpreta bene la partita, dettando costantemente i tempi. Costantemente cercato dai compagni, è lui il faro del gioco ma non brilla come dovrebbe brillare un regista italiano. De Rossi (5,5) lo sostiene a dovere. Segna un grande rigore spiazzando il portiere; peccato abbia macchiato la sua prestazione con un’espulsione per fallo di reazione: un simile errore da un giocatore della sua esperienza non è accettabile. El Shaarawy (6,5), da esterno offensivo di sinistra, è una spina costante nel fianco destro della Bulgaria. Ci prova con due delle sue conclusioni dopo dribbling a rientrare; peccato non trovi il gol. Dal 73′ gli subentra Florenzi (6), che con grinta e agonismo dice la sua. Candreva (7) è ancora una volta uno dei migliori: si procura il rigore, i suoi cross arrivano con dovizia.
Il Barbera di Palermo si merita un bel 7 per il tifo e la partecipazione. 21 mila gli spettatori presenti, che avrebbero voluto vedere giocare anche l’idolo di casa Vázquez e che per questo hanno fischiato Conte al momento dell’ultima sostituzione sfruttata.

Bulgaria
Mitrev 6: Il portiere fa quello che può, merito suo se l’Italia non vince con un risultato più largo.
A.Aleksandrov 5, Bodurov 6, V.Minev 5, Y.Minev5.
Popov 6: Lo specialista delle punizioni non riesce nell’acuto; prova comunque convincente.
Chochev 6; Milanov 5, Dyakov 5: Il capitano non riesce a trascinare i suoi in una degna reazione, quella di una squadra che vuole qualificarsi per il torneo continentale.
Nedelev 5,5, Mitsanski 5: Qualche buona conclusione, peccato la provocazione riservata a De Rossi e la conseguente espulsione.

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