Espanyol – Real Madrid 1-4: Un super CR7 non basta. Il titolo va al Barcellona

Real Madrid's Portuguese forward Cristiano Ronaldo (R), Real Madrid's Colombian midfielder James Rodriguez (C) and Real Madrid's Brazilian defender Marcelo (L) celebrate after scoring a goal during the Spanish league football match RCD Espanyol vs Real Madrid CF at the Cornella-El Prat stadium in Cornella de Llobregat on May 17, 2015. AFP PHOTO / LLUIS GENE (Photo credit should read LLUIS GENE/AFP/Getty Images)

Dopo la cocente eliminazione dalla Champions League subita mercoledì contro la Juventus, il Real Madrid ritorna in campo per cercare di dimezzare lo svantaggio nei confronti del Barcellona, che in caso di vittoria si aggiudicherebbe la Liga ponendo la parola fine ad uno scontro che è durato per tutto l’anno. Ancelotti, squalificato per due turni per l’applauso all’arbitro nel match contro il Valencia, schiera gli stessi uomini schierati contro la Juventus lasciando in panchina solo Casillas e Sergio Ramos. Al loro posto spazio Keylor Navas e Pepe. L’Espanyol conferma la squadra titolare, con il peso dell’attacco lasciato in mano a Caicedo, aiutato dal solito Sergio Garcia. Il match inizia a ritmi pazzeschi con il Real che vuole subito mettere in cassaforte la gara. Al 1′ scambio bellissimo tra Benzema e Bale con il gallese che viene stoppato da Casilla e dal guardalinee che intravede un offside difficilissimo da captare. L’Espanyol non sta a guardare e fa correre il Real da una parte e dall’altra. I blancos però al 12′ hanno la possibilità di passare in vantaggio con Ronaldo che si mangia un gol già fatto fallendo da due passi l’assist servitogli da Carvajal. I padroni di casa reagiscono e si rendono pericolosi con una conclusione di Victor Sanchez che viene neutralizzata da Keylor Navas. La partita si abbassa comprensibilmente di ritmo e nel finale le due squadre cercano di scoprire al fianco alle ripartenze avversarie.

Nella ripresa i Galacticos entrano in campo un po’ distratti e rischiano di prendere subito gol con Sergio Garcia che cerca di sorprendere Navas con un tiro a giro che termina a lato di pochissimo. Il Real però piano piano riprende a macinare gioco e al 58′ si fa pericoloso con una conclusione dalla distanza di James Rodriguez. Non passa neanche un minuto e il solito Cristiano Ronaldo porta in vantaggio gli ospiti completando una magistrale azione di contropiede e freddando Casilla con un diagonale secco. Hierro, in panchina al posto di Ancelotti, decide di togliere dal campo e Benzema e inserisce al posto della stella francese il Chicharito Hernandez. Sergio da parte sua decide di sotituire lo statico Caicedo per Stuani. Al 70′, dopo la notizia del gol di Messi al Calderon, il Real perde concentrazione e l’Espanyol cerca subito di approfittarne con Victor Sanchez che, liberato in area di rigore da un velo di Stuani, si fa stoppare sul più bello dall’intervento prodigioso di Carvajal. Passano pochi minuti e Keylor Navas, pressato da Stuani, regala palla in area all’Espanyol, con Sergio Garcia che serve a colpo sicuro Stuani che da pochi passi non sbaglia. Il campionato sembra definitivamente chiuso ma il Real non si arrende e grazie a Marcelo ripassa in vantaggio, con il terzino brasiliano che da pochi passi scaraventa una bordata micidiale. Da Madrid non arrivano buone notizie ma Bale cerca di far mantenere alta la concentrazione con una sventola da fuori che costringe Casilla a deviare in angolo. All’83’ i blancos chiudono la gara ancora una volta con Cristiano Ronaldo che finalizza l’assist di Hernandez e raggiunge quota 44 gol. Lo show del portoghese non termina qui e al 90′ di testa realizza la sua tripletta personale. Il titolo va però nelle mani del Barcellona che trionfa a Madrid e completa la settimana nera per i blancos.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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