Zenit-Siviglia, Emery: ‘Non chiamatelo miracolo!’

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ZENIT SIVIGLIA EMERY – Sembra assurdo che qualcuno si riferisca al Siviglia, tre volte vincitore dell’Europa League negli ultimi dieci anni, con il termine “miracolo”. Stasera è successo e Unai Emery non ci sta. Il tecnico biancorosso, dopo il due a due in casa dello Zenit che vale l’accesso alle semifinali, rivendica la bontà del lavoro svolto. “Non è stato un miracolo. La squadra ha lavorato duro durante tutta la gara e i nostri fan stanno facendo festa in questo momento. Non è stata fortuna – prosegue il mister del Siviglia ai microfoni di Cuatro – abbiamo lottato per segnare il secondo gol”.

Qualificazione in bilico fino all’85, quando il gol di Gameiro ha rotto l’equilibrio nel doppio confronto scongiurando i tempi supplementari. Una brutta botta per lo Zenit, tutto calcolato a sentire Emery: “Non volevo i supplementari. Ho sempre creduto che avremmo potuto segnare il secondo utilizzando le nostre ripartenze”. Gol pesante, quello di Gameiro, il francese si gode il 15esimo centro stagionale: “E’ un grande momento per me – afferma l’uomo della serata – abbiamo lottato con le unghie e con i denti e siamo riusciti a passare il turno. Non vedo l’ora di giocare la semifinale così potremmo ripagare i nostri tifosi provando a vincere la coppa di nuovo”. Il Siviglia l’anno scorso ha conquistato l’Europa League nella finale di Torino.

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Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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