Zenit-Siviglia 2-2: dominio Zenit, ma la fortuna bacia gli andalusi

Zenit Siviglia

ZENIT-SIVIGLIA 2-2 Una delle caratteristiche più importanti delle squadre russe è di arrivare sempre ad un passo dall’obiettivo, ma di fallirlo nove volte su dieci. Non ha fatto eccezione questa sera lo Zenit San Pietroburgo, ad un passo dai supplementari, e punito nel finale dal Siviglia, che ha spento la speranza di migliaia di tifosi russi.

LE FORMAZIONI – Villas-Boas deve fare i conti con le assenze di Garay (pesantissima) e Ryazantsev, ma recupera Hulk e Danny, che vanno a fare le due ali accanto a Rondon. In mediana Javi Garcia perno basso, Witsel e Shatov mezzali. Linea difensiva a quattro con Neto e Lombaerts centrali, Criscito e Smolnikov larghi. Risponde Emery: davanti a Beto giocano Coke, Pareja, Carriço e Tremoulinas. M’Bia e Krychowiak vanno in mediana, Vidal, Banega e Vitolo dietro a Bacca. Arbitra l’italiano Rizzoli.

RIZZOLI SUPERSTAR … ANDALUSA – Pronti, via, e il Siviglia passa in vantaggio. Hulk subisce fallo in mezzo al campo, non per l’arbitro che lascia correre permettendo agli andalusi di partire in contropiede. Vitolo entra in area, Neto entra stupidamente in scivolata e l’avversario finisce a terra. Il replay dimostra chiaramente come l’esterno spagnolo sia già in caduta ben prima del contatto. Rizzoli, però, non ha dubbi: rigore regalato agli andalusi con Bacca che la mette all’incrocio dei pali dove Lodygin non può arrivare. Doccia gelida per il pubblico del Petrovskiy, che vede i suoi beniamini provare ad abbozzare una reazione, ma a ritmi bassi e senza creare grattacapi agli avversari. La prima occasione arriva solo al 18′: Hulk scambia con Danny, il portoghese calcia sul primo palo: Beto è attento e chiude lo specchio. Il primo tempo scorre via nella noia e negli sbadigli generali, almeno fino agli ultimi minuti: al 43′ contropiede del Siviglia, Bacca salta Lodygin e calcia verso la porta vuota, ma Smolnikov si immola sulla linea. Poco dopo, la risposta russa: prima Rondon non riesce da due passi a ribadire in rete una mischia in area del Siviglia, poi Danny con una botta dalla distanza centra il palo.

ZENIT DA URLO. POI LA BEFFA – Nella ripresa lo Zenit entra in campo con un altro piglio ed un’altra marcia, assediando l’area di rigore dei biancorossi che faticano a ripartire. Bastano quattro minuti per pareggiare: cross dalla trequarti di Witsel telefonato per Beto, che però non trattiene clamorosamente e regala a Rondon l’1-1. Lo Zenit prende coraggio: minuto 52′: sinistro dal limite di Hulk che si infrange sull’esterno della rete. La partita decolla, il Siviglia sfiora il nuovo vantaggio sugli sviluppi di un corner, ma lo Zenit si salva. Al ventesimo della ripresa Beto rischia la frittata, sbagliando il rinvio e colpendo in pieno Rondon con la sfera che esce di poco a lato, ma poco dopo il portiere degli spagnoli si fa cogliere fuori dai pali da una conclusione spettacolare dai 40 metri di Hulk che bacia la traversa e si insacca. Zenit in vantaggio, parziale ribaltato, supplementari vicini e Petrovskiy in delirio. I russi spingono ancora, psicologicamente a mille e straripanti sul piano tecnico ed atletico: al 75′ e al 76′ Beto si riscatta parzialmente, immolandosi prima su un indemoniato Hulk e poi su Shatov. La beffa arriva all’86’: contropiede sevillano, Vitolo serve Gameiro che controlla ed in diagonale fulmina Lodygin, capitalizzando al meglio di fatto l’unica azione costruita in tutta la gara. Finisce 2-2: il Siviglia, fortunato, avanza alle semifinali. Per lo Zenit resta l’amaro in bocca per aver giocato solo quarantacinque minuti sui centoottanta totali.

TABELLINO

Reti: 7′ C.Bacca, 48′ J.Rondon, 72′ Hulk, 86′ Gameiro
Ammoniti: Neto, A.Witsel, Iborra, E.Banega, Y.Lodygin

Zenit San Pietroburgo (4-3-3): Y.Lodygin 5; I.Smolnikov 6,5, Neto 5, N.Lombaerts 5,5, D.Criscito 6; A.Witsel 6, Javi Garcia 6,5, O.Shatov 6; Hulk 7, J.Rondon 6,5 (dall’84’ A.Kerzhakov sv), Danny 6,5. A disposizione: V.Malafeev, A.Anyukov, M.Rodic, A.Tymoschuk, R.Sheydaev, A.Arshavin. Allenatore: Andrè Villas Boas 6

Siviglia (4-2-3-1): Beto 4; Coke 5,5, N.Pareja sv (dal 22′ Iborra 5,5), D.Carriço 5, B.Tremoulinas 5,5; S.M’Bia 5,5, G.Krychowiak 5; A.Vidal 5, E.Banega 5,5, Vitolo 6 (dal 90′ Denis Suarez sv); C.Bacca 6,5 (dal 75′ K.Gameiro 6,5). A disposizione: Sergio Rico, A.Navarro, D.Figueiras, J.Reyes. Allenatore: Unai Emery 6

 

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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