Brigata Mai 1 Gioia in: Liechtenstein, freddo e Franchi svizzeri sbagliati

Brigata Mai 1 Gioia

BRIGATA MAI 1 GIOIA LIECHTENSTEIN SAN MARINO – Anche se solo in veste di amichevole, per noi Liechtenstein-San Marino è la “Gara delle gare”, quindi non appena viene ufficializzata dalle due Federazioni iniziamo ad organizzare la trasferta in terra alpina. Passano i mesi, cambiano le stagioni e il fatidico 31 marzo arriva quando meno te lo aspetti; Striscione alla mano, sciarpe d’ordinanza alla vita, Franchi svizzeri in tasca e occhiaie da partenza antimeridiana, la Brigata si fa trovare presente e parte da varie località per riunirsi e compattarsi a Vaduz. No, non a Vaduz: data l’esiguità del pubblico previsto le due Federazioni decidono qualche settimana prima di comune accordo di spostare la gara all’impianto di Eschen, che si trova a qualche km a nord dalla Capitale.

Dunque, Eschen. Dopo l’impresa della Sandero a gpl di [IH] sul passo del San Bernardino, il malefico Principato ci gratifica dandoci il benvenuto con un tempo apocalittico: freddo pungente, pioggerella irritante e sferzate di vento degne della miglior bora triestina. Nessun problema, la Brigata risponde alle provocazioni del meteo liechtenstenie…lichtenst…lchtineines… locale semplicemente spostando la sciarpa dalla vita al collo. Dopo un pranzetto frugale, costato quanto un banchetto di nozze (sì, il Liechtenstein è un tantinello caro), il gruppo di trasferisce allo stadio e attacca il proprio Striscione.
Oddio, “stadio” è una parola grossa: campo recintato da staccionate basse in legno, unica tribuna da non più di 500 posti… sembra un impianto da Promozione, ma questo fa capire che non servono tornelli ed una qualche decina di migliaia di posti per vedere del calcio internazionale!

Mentre la tribuna pian piano si popola la partita inizia; il Liechtenstein presenta nell’undici iniziale un buon numero di giocatori militanti nella Serie A svizzera (più il decano Mario Frick, ultimamente schierato come libero, riproposto al centro dell’attacco) e inizia a dettare gioco, mentre un Titano un po’ affaticato dalla doppia trasferta in pochi giorni serra le file e cerca di controbattere quando è possibile. Il tutto ostacolato da un vento “buferale” che corregge a suo piacimento ogni tentativo di pallone alto.
Il Liechtenstein passa in vantaggio alla mezz’ora: corner sul secondo palo e inzuccata vincente di Kaufmann. Reazioni del pubblico di casa? Due applausetti e niente più. Diciamo la verità, pensavamo che un piccolo gruppetto organizzato di tifosi di casa esistesse, ma abbiamo appurato che la squadra Nazionale viene seguita più come un film al cinema che come un evento agonistico.
Come succedeva a Serravalle qualche anno fa, insomma.

La Brigata Mai 1 Gioia non si scompone e continua a sostenere i Ragazzi

che prima sbagliano incredibilmente il pareggio davanti alla porta (succede!), poi scendono in campo nel secondo tempo dominando la partita e costringendo il portiere di casa ad una grande parata sulla stoccata da fuori area di Matteo Vitaioli. Purtroppo il risultato non si smuove dall’1:0 e finisce con una sconfitta immeritata.

Per i Ragazzi solo applausi, se li meritano tutti!
Tutto il resto è storia: due della Brigata decidono di andare a vedere la roboante semifinale di Coppa del Liechtenstein tra Triesenberg I e Balzers II, gli altri vanno a cenare nella vicina Austria (che costa meno) e poi a fare un salto nell’Hotel (sempre in Austria) per salutare i Ragazzi e il Mister e ringraziarli per la bella partita. La fine della serata sarà comune: la Brigata si ritrova all’Ostello di Schaan (belle le anatre che passeggiano nel parcheggio!) e si ritira nelle camerate da carcere per dormire e riprendersi da una giornata davvero troppo lunga!

P.s.

Siamo partiti con l’idea che il Principato fosse brutto, ora abbiamo rettificato il giudizio… il Liechtenstein è orrendo! Un paradiso per chi vuole spendere molto per avere poco e per chi odia la vita notturna… e i monumenti! Abbiamo capito perché i segnali stradali svizzeri non indicano il Principato se non giusto a pochi km dal confine!

P.p.s.
un sentitissimo “grazie” alla banca del mio paese per avermi fornito banconote svizzere non più in circolazione da decenni! Per fortuna la commessa attempata di un autogrill ticinese si ricordava di com’erano fatte e almeno una me l’ha accettata… le commesse più giovani non sapevano nemmeno della loro esistenza!

Forza Titano!

[IH]

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