Russia: la strana protesta dell’Arsenal Tula lancia il Cska. Lo Zenit risponde

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RUSSIA – Scorrendo le formazioni delle gare del turno di Russian Premier League, non può non balzare all’occhio quella dell’Arsenal Tula, composta da debuttanti e onesti mestieranti che, il massimo campionato, fino a ieri lo avevano potuto vedere solo in televisione. E invece, dopo che la RFU ha deciso di far giocare la sfida di ritorno, programmata a Tula, in quel di Mosca, per via dell’impraticabilità del campo dell’Arsenal, anziché procedere con un classico e tradizionale rinvio, ha mandato su tutte le furie sia Alenichev sia la dirigenza della piccola matricola, che si è così presentata alla sfida teoricamente casalinga con la formazione riserve. Tutto fin troppo facile quindi per i rossoblu schiantare gli avversari con un secco 4-1, con reti di Dzagoev, Natcho, Eremenko e Strandberg (del ventisettenne Timokhin quello dell’Arsenal).

Ma il caso Arsenal non è purtroppo isolato. Anche la Torpedo (che la scorsa settimana ospitò sull’indegno terreno di gioco del Saturn Stadium lo Zenit, fermandolo sull’1-1) si è trovata costretta a cambiare casa, finendo così a disputare la propria gara all’Otkritie Arena, bellissimo stadio di proprietà dello Spartak. Il problema è sorto proprio nel fatto che l’avversario fossero i biancorossi, così costretti ad una finta trasferta, poi vinta per 1-0 grazie ad un gol messo a segno dall’olandese Promes.

Tralasciando situazioni imbarazzanti per la RFU e tutto il calcio a strisce biancorossoblu, e tornando a parlare di calcio, va sottolineato il successo dello Zenit San Pietroburgo contro la Dinamo Mosca. Ai pietroburghesi – autori di un’altra brutta prestazione dopo quella terribilmente oscura dell’Olimpico di Torino – basta una rete del terzino Smolnikov, ben imbeccato da Danny, per rispondere al CSKA e restare in vetta a +5. Crollo in classifica per la Dinamo, scivolata invece a -3 dal Krasnodar (vittorioso 2-0 ad Ufa con reti di Kaleshin e Ari) ed a -1 dal sempre più sorprendente Rubin Kazan (2-0 sul Rostov dell’ex Berdiyev). Per i biancoblù, eliminati in Europa League dal Napoli, servirà rialzare il prima possibile la testa.

Vince 1-0 il Kuban la sfida di metà classifica contro il Terek Grozny (ancora zero punti nel 2015 per i ceceni). Sufficiente per i cosacchi è una rete di Tkachev. Sotto la tempesta di neve di Saransk, finisce 0-0 l’incontro tra il Mordovia e la Lokomotiv, in quella che è stata più una battaglia che una partita di pallone. Infine, nel delicatissimo derby degli Urali, nonchè scontro salvezza, tra Ural e Amkar, hanno la meglio i primi: a segno è andato il cileno Acevedo.

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Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
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