Eibar-Barcellona 0-2: Messi è pichichi, ora sotto con City e Madrid

Eibar-Barcellona 0-2

EIBAR-BARCELLONA 0-2. Il Barça difende il primato nella Liga con una vittoria tranquilla a Ipurua e si guadagna la certezza di giocare il “Clasico” della prossima settimana precedendo in classifica il Real Madrid. Ci sarà prima da sbrigare la pratica Manchester City in Champions League, ma il 2-1 conquistato in Inghilterra all’andata è piuttosto rassicurante.

L’ottava sconfitta consecutiva dell’Eibar è stata decretata da Leo Messi: l’argentino, con una doppietta, è adesso il capocannoniere in solitario della Liga con 32 reti, due in più di Cristiano Ronaldo. E pensare che l’asso del Madrid era arrivato anche a +13 qualche mese fa…ma nel calcio la storia cambia in fretta. Il Barcellona ha vinto senza forzare, a velocità di crociera. Tanto apprezzabile lo sforzo dei baschi (ormai risucchiati in pieno nella lotta per non retrocedere) di onorare la prima visita dei blaugrana a Ipurua, quanto sconfortante la mancanza di occasioni da gol, almeno qualcosa che avesse potuto ravvivare il match.

E’ bastato il “Barcellona B” schierato da Luis Enrique per prendersi in scioltezza la vittoria: senza Dani Alves e Jordi Alba squalificati più le esclusioni di Mascherano e Mathieu (diffidati) oltre a quelle di Xavi e Iniesta tenuti a riposo, l’asturiano ha messo in campo un undici diverso per sette undicesimi rispetto a quello dell’ultima uscita in campionato, contro il Rayo, pur mantenendo il trio delle meraviglie là davanti. Notevole la prestazione di Sergi Roberto, elogiato dal tecnico nel dopo-gara, emozionante l’ingresso in campo nel finale di Xavi alla presenza numero 750 con la maglia blaugrana: non arriverà ad un’altra cifra tonda, l’addio in estate è scritto.

Tra tunnel e giocate sopraffine è stato l’ennesimo Messi show: non di quelli indimenticabili, ci ha abituato a cose disumane, ma abbastanza per stropicciarsi gli occhi di fronte a tanta grazia. Leo ha conquistato lui stesso il rigore (mano di Ekiza) con cui ha aperto le danze alla mezz’ora (dimenticato il rigore fallito col City?), poi  ha trascinato anche i compagni di reparto in una serie di giochi di prestigio che hanno lasciato attonito il pubblico di casa. Se poi segna anche di testa, in tuffo, su azione d’angolo, il quadro è completo: via le ombre, l’extraterrestre è tornato.

Garitano si consola con lo spirito combattivo dei suoi, capaci di colpire anche un legno con Piovaccari in pieno recupero; ma è di certo troppo poco. Se le prime sconfitte di quest’incredibile serie negativa erano state prese alla leggera per il buon gioco espresso e per la posizione di classifica tranquilla, la situazione all’Eibar è radicalmente cambiata. Ma d’altronde, lo stesso si può dire nelle zone alte della classifica…

EIBAR-BARCELLONA 0-2: 29′ Messi (rig), 55′ Messi

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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