Atletico Madrid-Valencia 1-1: è lotta…libera per il terzo posto. Calci e proteste al Calderon

Atletico Madrid-Valencia 1-1

Atletico Madrid-Valencia 1-1. Spettacolo tecnico di bassissimo livello, degno di una seconda divisione scozzese, quello andato in scena stasera al Vicente Calderon. Di fronte c’erano la terza (nonché campione di Spagna) e la quarta della Liga, probabilmente assieme alla Premier League il miglior campionato al mondo. E’ soprattutto per questo motivo che è inaccettabile assistere a un match di questo tipo nel quale l’hanno fatta da padrone le continue proteste e duelli rusticani tra i 22 protagonisti sul ring. Tredici gialli e un’espulsione, recita il tabellino: i continui faccia a faccia ad ogni calcione rifilato hanno stancato dopo poco. C’era voglia di vedere un gran duello Champions, chissà assistere al rilancio di una delle due anche in ottica campionato, ma sul treno della Liga Atletico Madrid e Valencia hanno deciso di non salire.

Torres, rilanciato titolare da Simeone per la squalifica di Griezmann (Mandzukic alla seconda panchina di fila, caso aperto?), è stato il migliore dei suoi fino a che è rimasto in campo. Che “El Nino” abbia smarrito il rapporto speciale che lo legava al gol è ormai palese, ma è un calciatore completamente nuovo da quando ha fatto ritorno a casa. Un leone su ogni pallone, duello con Otamendi di certo il più appassionante dell’incontro. Su una sponda dell’ex centravanti del Liverpool è nato l’1-0 dell’Atletico Madrid al 33′, dopo che per mezz’ora il nulla era stato il gran protagonista al Calderon.

Dicevamo sponda di Torres: Tiago, spalle alla porta, tocca di petto (e non col braccio come cercavano di spiegare gli ospiti) e fuori area a Koke che, in un attimo, trova la coordinazione giusta e infila Diego Alves con un bel destro rasoterra, a fil di palo. Troppa grazia per l’Atletico ma grosse colpe anche al Valencia: Parejo l’unico ispirato, Feghouli e Piatti completamente avulsi dal gioco, Negredo nervosissimo e poco concreto. All’intervallo è 1-0, punteggio reale e nei tiri in porta.

Non cambia di una virgola il copione nella ripresa, anzi. Il nervosismo sale, la partita diventa inguardabile anche per le continue proteste dei protagonisti. Così i duelli personali nemmeno si contano più, gli attori sono su per giù sempre gli stessi: Godin, Raul Garcia, Otamendi, il neo-entrato Mandzukic, lo stesso Torres, Enzo Perez, Negredo…Qualche occasione la riesce a creare, chissà come, l’Atletico, ma Tiago soprattutto ha poca fortuna. Al 79′ arriva così il giusto pareggio (non nel punteggio) del Valencia: punizione dalla sinistra di Parejo che mette in grossa difficoltà Moyà, l’ex Getafe respinge come può evitando l’euro-gol ma sul pallone vagante si avventa Mustafi che insacca da due passi.

Dopo il momento, breve, di calcio si torna a lottare sul ring. Alla fine Javi Fuego è l’unico ad abbandonare il campo per doppia ammonizione, nel finale, ma l’inerzia del match non cambia. L’Atletico resta terzo, a +1 sul Valencia e a +6 sul Siviglia. Occasione persa per accorciare sulle prime due, ora conta solo la “Liga di Simeone” quella dal terzo posto in giù.

ATLETICO MADRID-VALENCIA 1-1: Koke, Mustafi

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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