Chelsea-Bradford 2-4: Stamford Bridge cimitero degli elefanti, Blues eliminati

L’alone di magia che la FA Cup si porta dietro ogni edizione è qualcosa di mistico e meraviglioso allo stesso tempo ma come è successo spesso e volentieri in passato i titani della Premier League sono caduti sotto le pietre lanciate dalle squadre delle categorie inferiori: ne sanno qualcosa Chelsea e Manchester City entrambe in casa ed entrambe eliminate rispettivamente 2-4 dal Bradford (League One) e 0-2 dal Middlesbrough (Championship).

Era iniziato nel migliore dei modi il pomeriggio per il Chelsea di Mourinho e sembrava la solita routine trita e ritrita da affrontare contro la squadretta  di provincia: ma così non è stato. Lo Special One consapevole della serie di eventi ravvicinati, schiera 9 giocatori su 11 diversi dalla gara di andata di 4 giorni fa contro il Liverpool. La seconda squadra vanta teste di ponte importanti come Cech in porta e Drogba con la fascia da capitano in attacco con Obi Mikel e Ramires a fare buona guarda nella mediana. Andreas Christensen viene schierato come terzino destro nella sua gara d’esordio casalingo mentre Azpilicueta recuperato post infortunio viene impiegato come sempre sulla fascia sinistra mentre Cahill e Zouma presidiano la zona centrale della difesa. Salah e Remy affiancano il terzo moschettiere Oscar sulla trequarti campo e daranno il loro supporto a Drogba punta unica dello schieramento.

I tifosi ospiti del Bradford per niente intimoriti dai padroni di casa hanno incoraggiato e fatto il tifo per i propri giocatori, urlando ed esultando ad ogni contrasto di gioco, passaggio o qualsiasi azione degna di nota. Già al settimo minuto quando Drogba ha sparato alto dopo un buono spunto personale di Salah i Bantams cantavano e festeggiavano come se avessero segnato in finale. Cech si è fatto trovare pronto poco dopo con un vero e proprio miracolo sul colpo di testa di Davies a botta sicura su corner. La palla era destinata ad entrare ma l’estremo difensore della Repubblica Ceca si è fatto trovare pronto con un riflesso straordinario che lo ha visto respingere la sfera con la mano sinistra salvando così il risultato. Alzando il ritmo i Blues, sul secondo calcio d’angolo guadagnato riescono a trovare il goal del vantaggio grazie a Cahill che sfrutta un cross preciso di Oscar e di esterno insacca in posizione ravvicinata.Drogba lavora tanto per la squadra e ci tiene particolarmente ad iscriversi al tabelloni dei marcatori: si gira in fazzoletto e tenta un tiro a giro che il portiere avversario Williams sventa prontamente con una gran bella parata.

Gara in discesa e quasi in ghiaccio e al 38esimo arriva anche il raddoppio firmato da Ramires che si trova a meraviglia con Salah e dopo una serie di uno due il brasiliano apre il sinistro ed insacca con delicatezza aiutato dal palo interno. Si tratta del terzo goal stagionale per l’ex Benfica che ritrova anche la gioia della marcatura casalinga che mancava da Dicembre 2013. Tutto procede a gonfie vele e secondo i piani ma i gli ospiti non ci stanno e cominciano una rimonta che avrà qualcosa di incredibile. Stead con sciabola e fioretto si crea lo spazio per tirare dopo una respinta corta della difesa blues e con un magnifico tiro spedisce la palla all’incrocio e fissa il risultato sul 2 a 1 mandano così la squadra a riposo per l’intervallo sotto di una sola marcatura.

Dopo un paio di minuti dal rientro Salah pesca Remy che si slancia ma il suo tentativo finisce a lato.
Inizia il momento di lucida follia del Bradford che ci prova con Hanson di testa che però manda la sfera tra le mani di Cech, poi è la volta di Morais e con un bel tentativo angolato e di Knott che spara alto dopo una buona giocata di Stead. I padroni di casa sembrano confusi e non sfruttano il vantaggio a proprio  favore, le trame di gioco già precarie crollano e non vi è più coesione tra i compagni di squadra. Salah ci prova dai 25 metri ma la palla finisce di poco fuori mentre dall’altra parte del campo sul tentativo al volo di Knott, Zouma si immola con il viso e viene abbattuto dal tiro.

Il Bradford domina in maniera inaspettata i duelli aerei e tutte le palle che nascono da calcio piazzato. Ed è proprio con lo strapotere sugli scontri aerei che gli ospiti trovano la rete del pareggio: Knott lasciato solo in maniera sconsiderata sfrutta una rimessa lunga ed impegna Cech nuovamente al miracolo questa volta usando i piedi, il portiere però non riesce a trattenere e Morais è libero di ribadire indisturbato a rete fissando il risultato sul 2 a 2. Mourinho è ben consapevole che la situazione sta prendendo una brutta piega e manda dentro Hazard in modo da dare un punto di riferimento alla squadra e cercando di tenere alti morale e concentrazione per evitare il peggio.

Ma la situazione non cambia e addirittura peggiora perché arriva la doccia fredda con il terzo goal per gli ospiti su tiro di Halliday dopo una bella azione corale ed insistita. Lo Special One è una statua di sale e manda su Zouma che si rende protagonista di un paio di torri e sponde per Drogba che però non riesce a vedere la porta questo pomeriggio e lo stesso difensore manda in tribuna su un buon passaggio tagliato di Ramires. Arriva il 90esimo e il quarto uomo comunica il recupero che sarà di 7 minuti a causa delle numerosi interruzioni di gioco, l’infortunio di Mikel e i cambi in sequenza effettuati dagli entrambi gli allenatori.

Il copione non cambia e la tragedia prende parte e si avvia verso il finale già preannunciato che vede Yeates in scivolata mettere a segno il quarto goal per gli ospiti mettendo la parola fine al cammino del Chelsea in F.A. Cup.Arriva il triplice fischio, è standing ovation unanime ed assoluta per i Bantams che espugnano incredibilmente Stamford Bridge e proseguono il loro cammino nella competizione più vecchia del mondo. I giocatori festeggiano con entusiasmo ed assoluta incredulità per quello che son riusciti a fare questo pomeriggio, il calcio è anche questo: i favoriti non sempre vincono e le piccolo possono sempre dire la loro.

Chelsea quindi eliminato in maniera amara beffarda e netta, si ritrova in campo tra pochi giorni contro il Liverpool per la gara di ritorno della semifinale di Capital One Cup.

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Studente universitario in quel di Siena, classe 1992 follemente innamorato della Premier League e del calcio inglese, amo anche il basket ma seguo solo quello NBA come tifoso ultradecennale dei Los Angeles Lakers, appassionato anche di Football Americano tifo i Cincinnati Bengals. Oltre a scrivere adoro la musica elettronica, il rock 'n' roll, i computer, i videogiochi, l'arte e la letteratura. Aspirante tuttologo, sono un personaggio analogico in un mondo digitale.

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