“Salva in eXtremis”: La favola di Wang, la situazione di Keylor

salva in extremis

Torna l’appuntamento settimanale con Andrea Salvarani, numero uno dei preparatori dei portieri nel panorama del settore giovanile italiano, attualmente alle dipendenze del Parma Football Club. Vediamo anche questa settimana chi, nel mitico “Ascensore”, sale e scende. Vi ricordiamo che potete rivolgere le vostre domande ad Andrea, scrivendo una e-mail a: salvainextremis@tuttocalcioestero.it.

CHI SALE:

Wang Dalei (Cina): La sua parata sul calcio di rigore di Hazazi ha fatto il giro del mondo. Prima dell’esecuzione del penalty, il portiere ha chiesto al raccattapalle, in modo scherzoso, l’angolo dove tuffarsi. Morale della favola, il suggerimento del giovane raccattapalle si è rivelata azzeccato. E Wang, sul punteggio ancora inchiodato sullo 0-0, ha ribattuto il calcio di rigore di Hazazi, mantenendo inviolata la propria porta. La Cina, poi, ha vinto la partita all’81° grazie ad un gol di Yu Hai.

Tyton (Elche): Ottimo successo dell’Elche sul difficile terreno del Bilbao. Buona la prova del portiere polacco Tyton, bravo nel respingere un tiro insidioso di Laporte e un calcio di punizione di Susaeta.


CHI SCENDE:

Benussi (Verona): Quando di fronte si ha uno specialista dei calci piazzati come Lodi, non è possibile – a questi livelli – posizionare malamente la barriera. Errore, invece, che Benussi ha commesso. Ed è costato caro. 

Sergio Alvarez (Celta): Brutto errore di Sergio Alvarez sulla rete realizzata da Rodrigo. Il tiro dell’ex giocatore del Benfica è piuttosto centrale, ma il portiere spagnolo si fa cogliere impreparato facendosi passare la palla sotto il corpo.

Burhan (Qatar): Il protagonista in negativo di questa Coppa d’Asia è stato Burhan, portiere del Qatar, autore di una pessima prova nella partita contro gli Emirati Arabi. Dopo il vantaggio della propria squadra, Burhan ha commesso tre errori piuttosto gravi, condizionando la partita del Qatar.

LA POSTA DI SALVA IN EXTREMIS (salvainextremis@tuttocalcioestero.it)

@ Luca Gibertini – Perché i portieri di oggi hanno spesso nelle uscite alte il loro tallone d’Achille?

Premessa fondamentale: l’uscita alta è il gesto tecnico più difficile del ruolo del portiere. Il calcio moderno negli anni è cambiato, e i giocatori,ora, effettuano molte ore di potenziamento muscolare degli arti inferiori; per questo motivo, quando calciano in porta il pallone gira spesso a velocità folle ed è difficile da valutare per il portiere. Questo discorso, oltretutto, vale anche per i cross e per i calci d’angolo. Oltre al “fattore” palestra, è opportuno parlare dei palloni moderni che, complici tutte le modifiche occorse negli ultimi anni, non hanno di certo facilitato il ruolo del portiere.

@Mario94 – Un anno in panchina, anche se alle spalle di Casillas, per un portiere emergente come Keylor Navas come può essere interpretato?

Un’occasione per crescere o ne arresterà l’ascesa. Sicuramente il fatto di non giocare, arresterà momentaneamente l’ascesa. Per un portiere,  la continuità e le prestazioni sono un po’ come l’aria che respiriamo giornalmente: senza di quella non si può andare avanti per molto tempo. Keylor Navas ha disputato sicuramente una buona stagione e un ottimo mondiale. Ma se Villiam Vecchi e Carlo Ancelotti hanno virato sul più esperto Casillas, avranno valutato moltissimi fattori che sicuramente noi non conosciamo.

About Andrea Salvarani 23 Articoli
nato nel 1979, ex preparatore dei portieri del settore giovanile della Reggiana, attualmente al Parma FC. In passato è stato docente ai corsi per talent scout organizzati dalla Techsport

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.