Corea del Nord-Arabia Saudita 1-4: i Falchi mostrano gli artigli, i Cavalli Volanti tornano a terra

Corea del Nord Arabia Saudita Coppa d'Asia

Dopo la sconfitta all’esordio con la Cina, gli arabi superano i nordcoreani in scioltezza: all’iniziale vantaggio coreano, rimonta saudita con Hazazi , doppietta di Al Sahlawi e rigore di Abid. Corea del Nord eliminata.

Aveva ritenuto immeritato il ko contro la Cina all’esordio il ct rumeno dell’Arabia Saudita Cosmin Olaroiu e questa netta vittoria nella seconda giornata con la Corea del Nord legittima tale impressione. Quando i Saqour (Falchi, in arabo) alzano il baricentro, i centrocampisti come Abid scalano bene la posizione per ricevere il passaggio o sovrapporsi, gli esterni Al Dawsari e Fallatah vanno in profondità sulle fasce e la mezzapunta Al Sahlawi riesce ad accompagnare la manovra facendo la cerniera tra centrocampo e attacco e a finalizzare, questa nazionale dimostra di poter essere pericolosa e di poter far male a chiunque. Meccanismi quelli sopra descritti che però l’Arabia Saudita non è riuscita a mettere compiutamente in moto nella prima mezzora di gara.

La Corea del Nord di Tong Sop Jo è infatti riuscita a tagliare i circuiti di gioco dei sauditi nel primo terzo di gara, grazie ad un efficace pressing e ai continui raddoppi e triplicazioni di marcatura sui portatori avversari. In fase d’attacco è riuscita ad essere più lucida ed incisiva grazie anche a un 4-2-3-1 più elastico rispetto al 4-4-2 dell’esordio con Pak Song Chol scalato in avanti sulla linea dei trequartisti a dar man forte a Il Gwan Jong e Yon Yik Lee nell’ispirare l’unica punta, Pak Kwang Ryok, schierato al posto dell’evanescente Hyon Uk So. Al 6’ e al 7’ i Cavalli Volanti si fanno subito pericolosi, obbligando Waleed Abdullah a due parate importanti: prima una deviazione sul palo alla sua destra su conclusione da fuori di Kim Yong Gin, quindi dal successivo corner un autentico miracolo sul colpo di testa di Pak Kwang Yong.

Per la nazionale nordcoreana l’appuntamento con il gol è comunque rimandato di poco: al 10’ ancora l’attaccante del Vaduz, Pak Kwang Ryong, riesce a liberare il destro dal limite, non irresistibile, ma Abudllah respinge male e sulla ribattuta arriva il tap in vincente di Yong Gi Ryang. Vantaggio meritato. Da lì in poi però per la Corea non si contano più situazioni pericolose. E’ l’Arabia Saudita invece che, dopo l’inizio a rilento, comincia a crescere, soprattutto con la spinta sulla sinistra di Al Dawsari e gli inserimenti da dietro di Abid: al Dawsari al 17’ mette un bel traversone dal lato corto sinistro, ma il colpo di testa di Hazazi si spegne clamorosamente sul fondo. Al 31’ corner dalla destra ed è Al Sahlawi a provarci con una rovesciata, ma ancora una volta lontana dallo specchio.

Col passare dei minuti la nazionale saudita è sempre più padrona del campo e al 37’ arriva finalmente il pareggio con un contropiede e tre tocchi in orizzontale: scappa via sulla sinistra Al Dawsari creando superiorità, primo a tocco a destra per Al Sahlawi che fa scorrere per Al Abid al limite, ma il centrocampista non si fa ingolosire dalla posizione abbastanza favorevole e trova l’ultimo passaggio per Hazazi che infila in diagonale l’1-1 e trova il 15° gol con la maglia dei Falchi Verdi. I sauditi potrebbero già concretizzare il sorpasso al 42’: ancora Al Dawsari serve con un traversone in area Abid, meraviglioso stop di petto spalle alla porta e giravolta sul secondo palo, ma Myong Guk Ri compie il miracolo. Vantaggio che comunque è solo rimandato alla ripresa.

Al 5’ del secondo tempo Al Sahlawi sbaglia clamorosamente un colpo di testa ma nei tre minuti successivi realizza l’uno due che di fatto chiude il match: prima al 7’ su traversone di Al Zohari l’attaccante n°10 tocca col destro da due passi fa 2-1; quindi un minuto più tardi approfittando di una clamorosa dormita della difesa della Corea del Nord si inserisce nel malinteso tra il difensore Yang Song Yok e il portiere Myong Guk Ri per segnare il facile 3-1 a porta sguarnita. La partita finisce di fatto qui. C’è spazio per una mini sagra di gol mancati dall’Arabia Saudita al 67’, 68’ e 71’, ma Hazazi, Al Dawasari e Sahlawi non riescono nell’ordine ad aggiustare la mira, forse anche per la poca concentrazione dovuta al risultato ormai assicurato.

Il 4-1 sembra ancora farsi desiderare al 76’ quando Al Dawsari entra in area dalla sinistra, supera due avversari e, ignorando tre compagni a rimorchio, cerca il pallonetto di giustezza sul portiere in uscita: palla sulla parte inferiore della traversa ma sulla linea arriva il tocco di mano di Yon Jick Lee. Rigore ed espulsione. Dagli undici metri Nawaf Abid vede inizialmente respinto sul palo il suo tentativo di trasformazione, poi però è il più lesto a raggiungere la respinta e infilare in rete sul montante opposto.

Il trionfo rilancia le ambizioni dell’Arabia Saudita, alla quale basterebbe a questo punto un pari nell’ultimo turno con l’Uzbekistan per passare il turno come seconda(il secondo posto però potrebbe voler dire affrontare nei quarti l’Australia). Se i Falchi Verdi vorranno fare strada nel cammino che porta a Sidney, dovranno soprattutto imparare ad essere più cinici e sbagliare meno gol. Per la Corea del Nord un mesto ritorno a casa: l’augurio è che per giocatori e ct l’eliminazione non porti a drastici provvedimenti disciplinari da parte del regime di Kim Jong Il, non tenero in passato di fronte ai cattivi risultati collezionati dalle rappresentative sportive del suo paese.

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