Monaco-Zenit: le dichiarazioni della vigilia. Parola a Raggi, Germain e Jardim

MONACO . C’è grande fermento a Montecarlo in vista della partita che stasera al Louis II opporrà il Monaco allo Zenit San Pietroburgo. Il calendario ha fatto sì che lo scontro tra monegaschi e russi sarà una sorta di finale per qualificarsi al turno successivo. Ai padroni di casa basterà un pareggio, mentre i russi sono costretti a vincere.

Alla vigilia del match, le parole rilasciate da Andrea Raggi e Valère Germain hanno confermato l’importanza che riveste questa sfida per due giocatori che con la maglia biancorossa hanno conosciuto anche il campionato di Ligue 2. All’agenzia France Presse, il difensore ligure ha dichiarato:

«Abbiamo la possibilità di scrivere la storia dell’AS Monaco. Il destino dipende ha noi e sarebbe straordinario passare il turno. A livello personale è la partita più importante della mia carriera. Arricare a giocare la Champions League a 30 anni è particolre ed è una soddisfazione personale. Il Monaco mi ha dato la possiiblità di giocarla, mentre c’è stato un momento in cui ho avuto un sentimento di amarezza riguardo alla maniera in cui ero considerato in Italia, tuttavia adesso è tutto alle spalle. La società ha molta fiducia in me ed io voglio chiudere la carriera qui».

In conferenza stampa, invece, Germain ha dichiarato:

«Giocheremo per vincere, non per pareggiare. Abbiamo voglia di fare una grande partita. La qualificazione è uno dei nostri obiettivi. Ho senito molta attesa anche per le vie del Principato. Speriamo di fare festa con i tifosi verso le 23 di martedì sera».

Presente davanti ai microfoni al fianco di Germain, ha preso la parola anche il tecnico Leonardo Jardim che non ha risparmiato una frecciata ai detrattori:

«Da agosto dicono che il Monaco non ha i mezzi per passare il turno. Cercheremo di dimostrare il contrario. Sarebbe positivo per la squadra, per la società, per i tifosi ed anche per il calcio francese in generale. Dobbiamo pensare che la qualificazione è possibile se scendiamo in campo con una buona mentalità ed un’organizzazione solida».

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Ligure, classe 1985, da diverso tempo seguo il calcio francese. Per questioni geografiche e culturali, non potevo far altro che appassionami all'AS Monaco, benchè mi piaccia seguire anche le altre competizioni nazionali (sia professionistiche che amatoriali), in particolar modo la magica Coppa di Francia.

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